Mps, svolta del cda: revocate le deleghe a Lovaglio, sospeso anche come dg
- 25 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende, Newsletter
Luigi Lovaglio ha lasciato la guida operativa di Mps: non si è trattato di una dimissione formale, ma delle revoche delle deleghe che riportano i poteri nelle mani del consiglio di amministrazione. Contestualmente è stata disposta la sospensione dalle funzioni di direttore generale della sede storica di Rocca Salimbeni, mentre rimane candidato nella lista alternativa per il rinnovo del consiglio presentata dall’azionista Tortora.
La contestazione della Procura
La bozza della relazione sul bilancio di Banca Mps, messa a disposizione degli azionisti in vista dell’assemblea, contiene un riassunto dello stato dell’inchiesta della Procura di Milano relativa a un presunto accordo sull’Ops riguardante Mediobanca.
Banca Mps ha indicato:
“Tra le numerose condotte oggetto di contestazione nei confronti dei tre indagati, all’amministratore delegato sarebbe stata ascritta unicamente la condotta consistente nell’aver asseritamente concertato con gli altri coindagati l’Ops mediante la quale la Capogruppo avrebbe acquisito il controllo di Mediobanca.”
Nel documento la banca ricorda inoltre che, secondo l’incolpazione provvisoria, sono ipotizzate nei confronti degli indagati specifiche fattispecie di reato.
Banca Mps ha precisato:
“In base all’incolpazione provvisoria, sono stati ipotizzati nei confronti del predetto Amministratore Delegato, nonché del presidente del cda della Delfin e del soggetto indicato come ‘vertice’ del ‘Gruppo Caltagirone’, i reati di manipolazione del mercato ed ostacolo all’esercizio delle funzioni delle Autorità Pubbliche di Vigilanza.”
La formulazione riportata nella bozza sottolinea che si tratta di ipotesi ancora non definitive; la fase procedurale potrà prevedere sviluppi sia di natura giudiziaria che amministrativa. Le eventuali decisioni definitive della magistratura influiranno sul profilo penale degli interessati, mentre gli accertamenti delle autorità di vigilanza potranno avere ricadute sul governo societario.
La revoca delle deleghe amministrative implica che le responsabilità operative tornino al consiglio di amministrazione, con possibili nomine temporanee o redistribuzione delle funzioni interne fino al rinnovo degli organi. Questo tipo di intervento è spesso adottato per tutelare la gestione ordinaria e la trasparenza nelle scelte societarie durante periodi di incertezza giudiziaria.
Per contesto: l’Ops citata nella relazione riguarda un’operazione di acquisizione di quote finalizzata al controllo di Mediobanca, una società di rilievo nel settore finanziario italiano. L’accusa di manipolazione del mercato fa riferimento a condotte che potrebbero aver falsato livelli informativi o prezzi, mentre il riferimento all’ostacolo alle funzioni delle autorità riguarda eventuali impedimenti all’attività di controllo da parte di organismi come Consob e Banca d’Italia.
Sul piano societario, il caso può incidere sul clima assembleare e sulle scelte degli azionisti in vista del rinnovo del consiglio; la presenza di Luigi Lovaglio nella lista alternativa promossa da Tortora mantiene l’elemento di contesa tra diverse posizioni di governance e potenziali scenari di composizione del cda.
Le indagini e i procedimenti collegati sono ancora in corso: eventuali sviluppi giudiziari o amministrativi determineranno le prossime mosse del gruppo e degli organi di controllo, con ripercussioni sulla governance e sulla fiducia degli investitori.