Agenti di intelligenza artificiale aiutano gli investigatori a smascherare i criminali delle criptovalute nel nuovo programma di TRM
- 25 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
TRM Labs ha annunciato il dispiegamento a partire da mercoledì di agenti basati su intelligenza artificiale destinati all’uso da parte delle forze dell’ordine, con l’obiettivo di permettere investigazioni più rapide ed efficaci utilizzando strumenti analitici avanzati e input in linguaggio naturale.
Il nuovo assistente investigativo è integrato nel servizio TRM Forensics, esteso a forze dell’ordine, aziende del settore crypto e istituti finanziari, e traduce i prompt in linguaggio naturale in azioni investigative complesse che possono essere eseguite dalla piattaforma.
Un operatore può richiedere informazioni sul flusso di fondi senza fornire parametri tecnici specialistici, accorciando così i tempi in indagini dove la rapidità è essenziale per contrastare gli attori illeciti. Secondo l’analisi di settore citata dall’azienda, il valore delle criptovalute utilizzate per attività illecite lo scorso anno è stato stimato in 158 miliardi di dollari.
Ari Redbord ha dichiarato:
“Quello che vediamo ogni giorno è che il carico di lavoro cresce più rapidamente della capacità operativa, e agli investigatori viene chiesto di operare su decine di blockchain, giurisdizioni e tipologie di reato contemporaneamente. Uno strumento basato su intelligenza artificiale può aiutare a contrastare la forte accelerazione delle frodi e delle truffe abilitate dall’IA, che i nostri dati indicano essere aumentate del 500% mentre gli attori criminali sfruttano automazione, deepfake e strumenti guidati dall’IA per scalare le operazioni con velocità e precisione prima impensabili.”
Come funziona l’assistente investigativo
L’assistente traduce richieste in linguaggio corrente in una serie di azioni analitiche: identifica e raggruppa indirizzi correlati, ricostruisce percorsi di trasferimento, esegue tracciamenti cross-chain e compila timeline delle transazioni. Queste funzionalità vengono esposte attraverso un’interfaccia che nasconde la complessità tecnica al professionista non specialista.
Dal punto di vista operativo, l’uso di prompt naturali riduce la barriera all’ingresso per gli investigatori e può velocizzare attività come la prioritizzazione delle segnalazioni, la verifica di ricorrenze anomale e la preparazione di catene di prova utilizzabili nelle successive fasi di indagine e cooperazione internazionale.
Impatto sulle indagini e sul settore crypto
L’introduzione di agenti conversazionali e strumenti di automazione analitica risponde alla crescita del carico investigativo, ma solleva anche la necessità di un coordinamento più stretto tra forze dell’ordine, autorità di controllo e operatori privati del settore crypto. La capacità di operare attraverso giurisdizioni diverse è cruciale per seguire flussi di valore che si muovono in maniera transnazionale.
Il fenomeno della scalabilità delle attività illecite mediante automazione e tecnologie basate su IA include truffe, riciclaggio legato a ransomware e schemi fraudolenti che possono essere amplificati dall’uso di deepfake e bot. I dati citati dall’azienda segnalano un aumento significativo di queste minacce, sottolineando l’urgenza di strumenti investigativi adeguati.
Considerazioni normative e di responsabilità
L’adozione di soluzioni automatizzate impone l’attenzione a profili normativi e di garanzia procedurale: protezione della privacy, verificabilità dei risultati, conservazione di log e tracciabilità delle decisioni algoritmiche. Sistemi con capacità decisionali o suggeritive richiedono processi di audit, controllo umano e meccanismi che riducano il rischio di errori e pregiudizi.
Per massimizzare i benefici e contenere i rischi è essenziale promuovere norme chiare, standard tecnici condivisi e forme di cooperazione internazionale che consentano lo scambio sicuro di informazioni tra autorità giudiziarie, forze dell’ordine e operatori finanziari.
In sintesi, l’integrazione di agenti di intelligenza artificiale nelle piattaforme investigative può velocizzare l’analisi e supportare il lavoro operativo, ma la sua efficacia dipenderà dalla capacità di combinarla con adeguati controlli legali, standard di trasparenza e supervisione umana.