Invesco (IVZ), gestore patrimoniale da 2,2 trilioni di dollari, entra nella corsa ai fondi tokenizzati insieme a BlackRock e ad altri
- 24 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Invesco, gestore patrimoniale statunitense con circa 2,2 trilioni di dollari in gestione, assumerà la gestione del fondo di titoli del Tesoro USA tokenizzati lanciato da Superstate, segnando un avvicinamento significativo di un grande operatore tradizionale al mondo della finanza basata su blockchain.
Il veicolo denominato USTB detiene titoli di stato statunitensi a breve termine e supera i 900 milioni di dollari di asset; è tra i fondi di Treasury tokenizzati più rilevanti di un segmento in rapida crescita che porta prodotti equivalenti ai fondi monetari sulle infrastrutture digitali.
La transizione, prevista per il secondo trimestre del 2026, sarà accompagnata da un cambio di denominazione: il fondo diventerà Invesco Short Duration US Government Securities Fund, pur mantenendo l’attuale ticker e la struttura tokenizzata per le quote.
Contesto di mercato e attori coinvolti
L’operazione segna l’ingresso formale di Invesco in un mercato dei Treasury tokenizzati che oggi vale circa 12 miliardi di dollari e vede già la partecipazione di altri grandi gestori globali come BlackRock, Franklin Templeton e Fidelity Investments. La tokenizzazione rappresenta un’evoluzione infrastrutturale rispetto ai sistemi finanziari tradizionali, offrendo regimi di regolamento più rapidi, maggiore trasparenza delle riserve e accesso continuo ai prodotti.
Larry Fink said:
“La tokenizzazione può rendere gli investimenti più rapidi, meno costosi e più accessibili registrando la proprietà su registri digitali.”
Struttura operativa e responsabilità
Nel nuovo assetto il fondo USTB manterrà la sua strategia e architettura, ma la gestione degli investimenti quotidiani sarà affidata al team di Invesco. Superstate continuerà invece a curare lo strato tecnologico on‑chain: l’emissione delle quote come token, il regolamento delle operazioni su onchain e il mantenimento del sistema di transfer agent digitale.
Invesco affiderà le decisioni di gestione giornaliere al suo team globale di liquidità, che gestisce oltre 200 miliardi di dollari in strumenti a breve termine, integrando così capacità tradizionali di gestione della liquidità con infrastrutture digitali emergenti.
Kathleen Wrynn said:
“Invesco ha sviluppato in modo strategico le competenze necessarie per supportare prodotti digitali di livello istituzionale. L’infrastruttura on‑chain di Superstate si integra naturalmente con le nostre ambizioni di scalare offerte tokenizzate nel tempo.”
Vantaggi tecnologici e sfide normative
I vantaggi spesso evidenziati per i fondi tokenizzati comprendono la possibilità di liquidare posizioni con tempistiche molto più brevi rispetto al regolamento tradizionale, una visibilità più immediata delle riserve e operatività 24 ore su 24. Queste caratteristiche possono migliorare l’efficienza dei gestori e l’accessibilità per gli investitori istituzionali e retail.
Tuttavia, la diffusione su larga scala incontra sfide rilevanti: la regolamentazione dei beni digitali e dei servizi connessi è ancora in fase di definizione in molte giurisdizioni; servono soluzioni chiare per la custodia, il rispetto delle norme antiriciclaggio e la protezione degli investitori. Inoltre, l’integrazione tra infrastrutture tradizionali e registri digitali richiede standard tecnici e operativi condivisi.
Implicazioni per il settore finanziario
L’entrata di un grande gestore come Invesco può accelerare l’adozione istituzionale della tokenizzazione, incentivando la creazione di prodotti simili e spingendo ad armonizzare regole e pratiche di mercato. Se l’adozione si allargherà, gli operatori tradizionali dovranno aggiornare processi, sistemi di compliance e modelli di rischio per integrare le nuove tecnologie.
Dal punto di vista degli investitori, la crescita dell’offerta tokenizzata potrebbe ampliare le opportunità di diversificazione e migliorare l’efficienza nelle operazioni di mercato, ma richiederà attenzione su aspetti come la liquidità effettiva dei token, la solidità delle riserve sottostanti e le tutele contrattuali in caso di malfunzionamenti tecnici.
Nel complesso, l’accordo tra Invesco e Superstate rappresenta un ulteriore passo verso la convergenza tra gestione patrimoniale tradizionale e infrastrutture finanziarie basate su registri digitali, con potenziali benefici operativi ma anche responsabilità maggiori per regolatori e operatori.