Mps, Plt Holding svela la sua lista: Lovaglio ad e Bisoni presidente
- 21 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Colpo di scena nella corsa per il rinnovo della governance di Banca Monte dei Paschi di Siena: oltre alla lista del consiglio uscente e a quella delle minoranze degli investitori istituzionali, è stata depositata a sorpresa una terza lista che potrebbe rimescolare le carte in vista della assemblea del 15 aprile.
Dettagli della proposta
PLT Holding, la holding della famiglia Tortora che detiene oltre l’1,2% del capitale, ha presentato la lista, che non si limita a una partecipazione simbolica ma aspira a ottenere la maggioranza del consiglio con dodici candidati e una dichiarata volontà di continuità gestionale.
Al vertice della proposta figura la candidatura dell’attuale amministratore delegato Luigi Lovaglio per un nuovo mandato, affiancato da Cesare Bisoni, già presidente di UniCredit, indicato per la carica di presidente del consiglio. Si tratta di un tandem presentato come alternativa alla lista del board uscente, dalla quale Lovaglio era stato escluso nelle scorse consultazioni.
Completano la lista i profili indicati per il consiglio: Flavia Mazzarella, Livia Amidani Alberti, Massimo Di Carlo, Patrizia Albano, Carlo Corradini, Paola Leoni Borali, Paolo Massimo Martelli, Andrea Cuomo, Paola Girdinio e Dante Campioni. Per il collegio sindacale la holding ha proposto Monica Vecchiati come sindaco effettivo e Francesca Sandrolini come supplente.
Pierluigi Tortora ha spiegato la ratio dell’iniziativa:
“L’obiettivo è rafforzare la continuità di un progetto costruito con successo dall’amministratore delegato, valorizzandone il percorso industriale e sostenendo una governance solida ed equilibrata, aperta all’intero azionariato.”
Contesto e possibili ripercussioni
La presentazione di una terza lista in una società quotata come Banca Monte dei Paschi di Siena assume rilievo sia per l’equilibrio interno al consiglio sia per i possibili effetti sulla strategia industriale. In assemblea gli azionisti decideranno la composizione del board, che a sua volta determina le scelte operative e di indirizzo strategico nei prossimi anni.
Le liste concorrenti — quella del consiglio uscente e quella dei soggetti di minoranza tra gli investitori istituzionali — rappresentano posizioni diverse sull’indirizzo futuro della banca. Una lista che ottenga la maggioranza potrà impostare l’agenda del consiglio, influenzando decisioni su piano industriale, politiche di rischio e rapporti con le autorità di vigilanza e gli stakeholder.
La scelta degli azionisti il prossimo 15 aprile sarà quindi determinante in una fase di trasformazione sensibile per la banca: l’esito potrà confermare la linea di continuità proposta da PLT Holding o aprire a indirizzi differenti, in base agli equilibri di voto tra investitori istituzionali, azionisti di riferimento e piccoli soci.
In ogni caso, la novità della lista presentata dalla famiglia Tortora aggiunge un elemento di incertezza e di confronto nel dibattito sulla governance della banca, rendendo l’assemblea un appuntamento cruciale per la definizione dei prossimi passaggi istituzionali e finanziari.