Poggipolini conquista l’aerospazio indiano
- 20 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende, Mercati, Newsletter
Michele Poggipolini ha guidato l’acquisizione della quota di maggioranza di Aero Fasteners, produttore indiano di sistemi di serraggio, un’operazione che il gruppo bolognese considera strategica per l’ingresso nel mercato aerospaziale indiano in rapida espansione.
Michele Poggipolini ha detto:
“Per l’aerospazio l’India è il mercato del futuro: questa scelta per noi ha una valenza strategica fondamentale.”
L’operazione si inserisce in una strategia di crescita esterna iniziata nel 2022 e segnata da acquisizioni mirate: prima l’italiana Aviomec (specializzata in sistemi di trasmissione) e due anni dopo la statunitense Houston Precision Fasteners. L’ingresso in India punta a integrare il gruppo nell’ecosistema manifatturiero locale per difesa e aerospazio, dove la domanda di fissaggi in titanio e leghe speciali per componenti critici sta crescendo rapidamente.
Secondo il management, oggi circa l’80% dei fissaggi impiegati dall’industria locale è importato: la diffusione della politica “Make in India” e gli investimenti pubblici e privati nel settore spingono verso una maggiore autonomia produttiva, creando opportunità per realtà qualificate in grado di soddisfare gli standard dei grandi gruppi aerospaziali.
Il gruppo Poggipolini porta in dote competenze sulle leghe speciali e sulle procedure di qualificazione necessarie per fornire componenti critici. L’integrazione con Aero Fasteners dovrebbe consentire all’azienda indiana un salto tecnologico e un migliore accesso ai mercati internazionali, oltre a rafforzare la catena di fornitura globale dei fissaggi ad alte prestazioni.
Negli ultimi dieci anni il gruppo ha registrato una crescita significativa: la dimensione aziendale si è moltiplicata per sei e la quota di fatturato realizzata all’estero rappresenta ormai tre quarti del totale. Il 2025 si è chiuso con un consolidato di circa 60 milioni di euro, in aumento rispetto ai 50 milioni dell’anno precedente, e la previsione per l’anno in corso indica un’ulteriore crescita vicino al 20%, con un obiettivo di fatturato intorno ai 75 milioni di euro.
L’operazione aumenta anche la dimensione occupazionale del gruppo: considerando il personale di Aero Fasteners, il numero di addetti arriva circa a 450. Le due realtà si definiscono entrambe aziende familiari che condividono valori imprenditoriali e una visione di crescita continua.
Jasmer Lather, Managing Director di Aero Fasteners, ha detto:
“La partnership con un gruppo globalmente rispettato come Poggipolini è una tappa decisiva nel nostro percorso. Rafforzerà le nostre capacità tecnologiche e manifatturiere, posizionando Aero Fasteners come attore chiave nella catena di fornitura aerospaziale globale. Insieme puntiamo ad accelerare l’innovazione, ampliare la nostra presenza internazionale e contribuire alla crescita del settore manifatturiero aerospaziale e della difesa in India.”
Titanio e leghe speciali
Fondata nel 1950 come piccola officina meccanica, Poggipolini si è progressivamente specializzata nei sistemi di serraggio per motori ad alte prestazioni, facendosi conoscere anche nell’ambito della Formula 1. I cambi regolamentari che hanno ridotto la domanda per quel settore hanno costretto l’azienda a diversificare: oggi il comparto aerospaziale rappresenta circa l’80% dei ricavi, mentre la strategia di crescita esterna ha accelerato l’internazionalizzazione.
La produzione di fissaggi in titanio e leghe specifiche richiede processi di lavorazione e controlli qualità molto rigorosi, oltre a qualificazioni riconosciute dai principali costruttori aerospaziali. La combinazione tra know‑how europeo e presenza produttiva locale in India può migliorare tempi di fornitura, costi logistici e resilienza della supply chain.
Michele Poggipolini ha detto:
“Questa acquisizione non sarà l’ultima.”
Dal punto di vista istituzionale e industriale, operazioni di questo tipo favoriscono il trasferimento tecnologico, la crescita delle competenze locali e l’allineamento alle esigenze di approvvigionamento dei grandi integratori mondiali. Per le aziende europee e statunitensi che intendono servire il mercato indiano, stabilire partner produttivi qualificati in loco è spesso la via più efficace per partecipare ai programmi nazionali e alle catene di valore globali.