Gasolio, sconto del 13,4%: affrettati, è solo per oggi

La corsa affrettata di mercoledì per approvare il taglio delle accise sui carburanti non si è tradotta immediatamente in una riduzione dei prezzi ai distributori: nel monitoraggio quotidiano del Ministero delle Imprese i prezzi medi registrati ieri indicavano il gasolio a 2,125 euro al litro (+1,2% rispetto al giorno precedente) e la benzina a 1,89 euro al litro (+1%). Il decreto è infatti stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale a tarda notte e l’effetto operativo è atteso a partire da questa mattina.

I controlli di Mister Prezzi

Si tratta di una questione di tempistiche tecniche, ma che ha suscitato attenzione politica e istituzionale. Il vicepremier Matteo Salvini ha ricevuto segnalazioni da diverse parti del Paese sulla mancata tempestività di alcuni rincari e ribassi.

Matteo Salvini ha dichiarato:

“Mi stanno arrivando segnalazioni da tutta Italia di gente che, diciamo, è un po’ in ritardo; non sto parlando dei gestori, che hanno un margine di 2-3 centesimi al litro, ma di qualche compagnia che nell’abbassare i prezzi non è tanto rapida quanto lo è nell’alzarli.”

In serata il servizio noto come Mister Prezzi, su indicazione del ministro delle Imprese Urso e del titolare dell’Economia Giorgetti, ha trasmesso alla Guardia di Finanza un elenco dettagliato dei distributori che non hanno ancora adeguato le tariffe, segnalando le anomalie più rilevanti riscontrate. L’intervento mira a garantire il rispetto immediato delle nuove disposizioni e a tutelare i consumatori.

L’effetto del taglia accise

I conti concreti si vedranno oggi, nel secondo dei 20 giorni di sconti previsti dal decreto Dl 33/2026, che destina 417,4 milioni allo sconto diretto in favore degli automobilisti. Complessivamente il provvedimento mobilita 527,4 milioni, inclusi i 100 milioni stanziati per il credito d’imposta all’autotrasporto e i 17,4 milioni destinati al bonus fiscale del 20% per gli acquisti di carburante nel settore della pesca.

I risparmi saranno a carico dei ministeri, che contribuiranno attraverso una riduzione lineare proporzionata ai rispettivi bilanci: il maggior onere grava sul Ministero dell’Economia (127,5 milioni), seguito dal Ministero delle Infrastrutture (96,5 milioni) e dal Ministero della Salute (86,1 milioni).

Dal mattino odierno non sono ammessi ritardi nell’adeguamento dei prezzi, fermo restando che molti gestori vendono ancora prodotto acquistato prima del taglio delle accise e che saranno le compagnie a regolare le compensazioni. Sulla base dei livelli medi rilevati ieri, è ragionevole stimare sui tabelloni uno sconto indicativo del 12% per il gasolio e del 13,4% per la benzina.

La riduzione corrisponde a 24,4 centesimi al litro, così ripartiti: 20 centesimi di taglio diretto all’accisa e 4,4 centesimi derivanti dall’effetto di trascinamento sull’IVA (l’imposta al 22% è calcolata anche sull’accisa oltre che sul prezzo netto). In proiezione la verde si dovrebbe collocare mediamente intorno a 1,65 euro al litro, livello paragonabile a quello precedente alla recente escalation geopolitica in Medio Oriente, mentre il diesel scenderebbe poco sotto 1,9 euro al litro, restando quindi circa venti centesimi più alto rispetto ai prezzi di febbraio.

Dalla ripresa della tensione internazionale il gasolio ha registrato aumenti più marcati rispetto alla benzina: secondo i monitoraggi del Ministero dell’Ambiente il diesel è salito di circa il 19,5% mentre la verde ha fatto registrare una crescita media intorno al 10%.

Credito d’imposta per tre mesi

La misura temporanea prevista dal decreto scadrà il 7 aprile e nel periodo di conversione parlamentare è prevedibile che si riapra il confronto politico sulle eventuali proroghe o interventi integrativi, soprattutto se le condizioni sui mercati internazionali dovessero mutare sensibilmente.

Il credito d’imposta destinato all’autotrasporto coprirà gli acquisti effettuati nei mesi da marzo a maggio e sarà parametrato alla spesa realmente sostenuta in ciascun mese, fermo il tetto complessivo di 100 milioni previsto dalla dotazione. Le modalità applicative saranno definite da un decreto interministeriale promosso dal Ministero delle Infrastrutture.

Lo stesso periodo temporale è coperto dal credito d’imposta per il settore della pesca, che sarà riconosciuto nella misura del 20% sulle spese ammissibili, con criteri e controlli che verranno specificati nei provvedimenti attuativi.



Author: Tony
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