Diasorin, ricavi stabili a 1,19 miliardi (+1%), utile scende a 150 milioni

Diasorin ha chiuso l’esercizio 2025 registrando una crescita contenuta dei ricavi e dell’Ebitda, in linea con le attese comunicate in precedenza. Il fatturato si è attestato a 1.195 milioni di euro: l’aumento è stato del 4% a tassi di cambio costanti e dell’1% a tassi correnti, con un impatto cambi negativo di circa 34 milioni; escludendo gli effetti legati al Covid, la crescita risulta del 5%.

Ebitda adjusted e margini hanno mostrato un andamento stabile: l’Ebitda adjusted è pari a 394 milioni di euro, con un incremento del 4% a cambi costanti, mentre a tassi correnti l’effetto cambio ha ridotto il contributo di circa 15 milioni. L’incidenza dell’Ebitda adjusted sui ricavi è risultata del 33% sia a cambi correnti sia a cambi costanti.

L’utile netto di periodo è stato di 150 milioni di euro, in calo del 20% a cambi correnti; l’utile netto rettificato si è attestato a 223 milioni, corrispondente al 19% dei ricavi, in flessione di 13 milioni (-6%) rispetto al 2024. La riduzione è attribuita principalmente a un effetto cambio sfavorevole, a oneri finanziari netti adjusted più elevati e a maggiori imposte d’esercizio.

Proposta di dividendo e indicazioni per il 2026

Il>Consiglio di amministrazione ha proposto la distribuzione di un dividendo ordinario pari a 1,30 euro per azione, in aumento dell’8,3% rispetto all’esercizio precedente. Per il 2026 la società ha comunicato una guidance, a tassi di cambio costanti, che prevede una crescita dei ricavi tra il +5% e il +6% e un margine di Ebitda adjusted compreso tra il 32% e il 33%.

La guidance specifica inoltre che non tiene conto dei potenziali effetti negativi derivanti dall’attuale conflitto militare nell’area del Medio Oriente, i quali potrebbero influire sulle vendite della regione. Viene altresì esclusa, al momento, la valutazione di possibili ricadute indirette del conflitto, tra cui maggiori difficoltà logistiche e distributive verso l’area Asia-Pacifico e potenziali effetti inflattivi sui costi e sulla supply chain. Alla data odierna la società non ritiene possibile fornire previsioni più precise e si è impegnata ad aggiornare il mercato non appena il contesto lo consentirà.

Riorganizzazione delle attività in Cina

Nel quarto trimestre del 2025 Diasorin ha avviato un progetto di riorganizzazione delle attività operative nella filiale in Cina, coerente con iniziative precedenti e parte della strategia di ottimizzazione dei siti produttivi a livello globale per rafforzare la competitività nell’arco temporale più lungo.

La decisione è frutto di una valutazione di sostenibilità dello stabilimento cinese, condotta alla luce delle mutate condizioni macroeconomiche e dell’introduzione della regolamentazione Volume-Based Procurement (VBP). L’operazione, il cui completamento è pianificato entro la fine del 2026, sarà realizzata nel rispetto degli accordi contrattuali vigenti e dovrebbe generare sinergie operative con risparmi annuali stimati intorno ai 6 milioni di euro, con un periodo di payback monetario inferiore a un anno.

Contesto, rischi e implicazioni per il mercato

Il processo di centralizzazione degli acquisti, rappresentato dalla Volume-Based Procurement (VBP), tende a comprimere i prezzi nell’ambito dei dispositivi diagnostici e può esercitare pressione sui margini delle aziende attive nel settore della diagnostica in vitro. Per questo motivo molte società stanno rivedendo reti produttive e modelli distributivi per preservare efficienza e sostenibilità economica.

Le tensioni geopolitiche nella regione del Medio Oriente e le difficoltà logistiche correlate possono tradursi in interruzioni temporanee delle catene di fornitura, in aumenti dei costi di trasporto e in volatilità sui cambi, tutti fattori che possono influire sui risultati consolidati quando convertiti in euro. Per gli investitori è dunque essenziale monitorare l’evoluzione di questi elementi, così come le mosse dell’azienda in termini di riorganizzazione produttiva e gestione dei costi.

Diasorin ha dichiarato di seguire con attenzione l’evoluzione del contesto macro e geopolitico e di comunicare tempestivamente eventuali aggiornamenti che possano modificare le attuali stime previsionali.



Author: Tony
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