L’interesse dei fondi infiamma Bff a Piazza Affari: per gli analisti i prossimi trimestri saranno decisivi
- 19 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
L’ipotesi che fondi d’investimento possano entrare nel capitale di Bff ha sostenuto il titolo, che a Piazza Affari ha segnato un rialzo vicino al 5% in una seduta complessivamente negativa per la maggior parte della Borsa milanese.
Il recupero giunge dopo un periodo difficile per i corsi azionari della società attiva nel factoring, la cui capitalizzazione si è ridotta di oltre il 60% dall’inizio di febbraio, in seguito all’uscita dell’amministratore delegato precedente, alla revisione dei target e a consistenti accantonamenti straordinari volti a tutelare la redditività.
Il nuovo amministratore delegato Giuseppe Sica ha affrontato il tema degli investitori interessati a partecipare al capitale della banca, sottolineando l’importanza dei risultati operativi nei prossimi trimestri per rassicurare il mercato.
Giuseppe Sica ha detto:
“Ci sono investitori finanziari interessati a crescere nel capitale.”
Giuseppe Sica ha detto:
“Tutto sarà collegato alla capacità di fare buoni risultati nei prossimi due trimestri per rassicurare il mercato.”
Secondo Sica, la solidità della società è evidente anche sui numeri di bilancio, in particolare sui ratio di liquidità, che a fine 2025 dovrebbero collocare l’istituto su livelli elevati rispetto a molte banche concorrenti, e con la raccolta sotto controllo.
Giuseppe Sica ha detto:
“Se si guarda ai nostri ratio di liquidità a fine 2025, credo che poche banche abbiano dei livelli così elevati. La raccolta è sicuramente sotto controllo.”
Giuseppe Sica ha detto:
“Il primo trimestre dell’anno sta andando meglio rispetto al percepito del mercato.”
Giuseppe Sica ha detto:
“L’aspettativa è quella di tornare alla cedola nel 2026, se facciamo le cose giuste.”
Per analisti «importante sarà rassicurare il mercato»
Gli analisti di Equita evidenziano che, alla luce delle osservazioni del nuovo management, l’azionariato potrebbe conoscere sviluppi a breve termine. In questo contesto, la vigilanza di Banca d’Italia è stata citata come fattore che spingerebbe verso una discontinuità netta nelle scelte proprietarie e gestionali.
Secondo alcune indiscrezioni, l’ipotesi ritenuta preferibile sarebbe l’ingresso di un compratore con maggiori risorse finanziarie, eventualmente dopo la cessione del ramo relativo alla banca depositaria. Tra i potenziali operatori specializzati vengono evocati nomi come Cf+ (controllata da Elliott) e Aidexa.
Il broker sottolinea che l’esecuzione degli obiettivi nei prossimi trimestri sarà determinante per aumentare la visibilità sull’evoluzione del business e per ridurre le incertezze legate ai rischi percepiti dagli investitori.
Nel frattempo, il titolo di Bff sta manifestando un primo recupero a Piazza Affari, riflettendo le attese di una possibile stabilizzazione della governance e dell’assetto azionario.
Per inquadrare le implicazioni, è utile ricordare che il factoring consiste nell’acquisto di crediti commerciali e rappresenta una fonte importante di finanziamento per imprese e fornitori; cambiamenti rilevanti nell’azionariato o nella strategia aziendale possono avere effetti su clienti, fornitori e rapporti con gli istituti di credito che forniscono liquidità.
Il ruolo delle autorità di vigilanza, come la Banca d’Italia, è volto a garantire la stabilità del sistema finanziario e la protezione dei risparmiatori: per questo motivo ogni modifica sostanziale nella proprietà o nella governance viene valutata anche in funzione degli impatti sulla continuità operativa e sulla adeguatezza patrimoniale e di liquidità dell’istituto.
In prospettiva, se l’ingresso di nuovi investitori dovesse concretizzarsi accompagnato da risultati operativi positivi, ciò potrebbe favorire il ripristino di una maggiore fiducia degli investitori e, a valle, il ritorno a politiche di distribuzione del capitale più stabili.