Bff: raccolta sicura, fondi pronti a entrare
- 19 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Giuseppe Sica è il nuovo amministratore delegato di Bff Bank e, nonostante le recenti turbolenze sul titolo in Borsa, indica segnali di interesse da parte di investitori istituzionali che potrebbero rafforzare il capitale dell’istituto.
Giuseppe Sica ha detto:
“Non ho sentore di scalate ostili, ma in questi casi sarebbe normale essere tra gli ultimi a saperlo. Invece confermo che ci sono investitori finanziari interessati a crescere nel capitale di Bff. Sono feedback che ho raccolto in questi giorni di roadshow. Tutto sarà collegato alla nostra capacità di fare buoni risultati nei prossimi due trimestri per rassicurare il mercato.”
Nel suo intervento il ceo sottolinea che la tenuta finanziaria dell’istituto è confermata dai numeri: la banca presenta livelli di liquidità significativi e non registra deflussi di raccolta, elementi che consentono di affrontare la fase di mercato con maggiore tranquillità.
Giuseppe Sica ha aggiunto:
“Se si guarda ai nostri ratio di liquidità a fine 2025, credo che poche banche abbiano dei livelli così elevati. La raccolta è sicuramente sotto controllo.”
Il primo passo operativo del nuovo management è stato un roadshow presso investitori internazionali, con tappe a Londra, New York e Parigi, dove è stato riscontrato un interesse rilevante, nonostante la volatilità del titolo e l’elevato turnover delle azioni.
Giuseppe Sica ha dichiarato:
“Al di là dell’andamento del titolo, da inizi febbraio è stato scambiato quasi l’80% del capitale. Diversi investitori stanno comprando, adesso dobbiamo consolidare questo interesse nei prossimi trimestri con risultati solidi.”
I soggetti interessati, ha precisato il ceo, sono prevalentemente fondi finanziari e non operatori industriali: alcuni di questi hanno già aumentato le proprie partecipazioni, offrendo potenziale sostegno al progetto industriale.
Giuseppe Sica ha precisato:
“Non si tratta di soggetti industriali, ma di diversi fondi che hanno già incrementato la loro quota.”
Strategia, guidance e prudenza
La linea strategica annunciata combina un approccio più prudente con l’ambizione di ottenere risultati superiori alle aspettative: la guida sull’utile netto rettificato per il 2026 è stata rivista al ribasso, ma l’obiettivo operativo è migliorare le performance e ristabilire la credibilità verso il mercato.
Giuseppe Sica ha spiegato:
“Il mio approccio è stato quello di assumere un atteggiamento più conservativo rispetto al passato ma mi aspetto di poter superare le attese, considerate le reali prospettive del business. Avevamo un target di utile netto rettificato per il 2026 di 240 milioni, lo abbiamo rivisto a 160 milioni, una revisione molto importante che riflette la mia aspettativa di redditività per il futuro.”
La riduzione della guidance è stata presentata come misura prudenziale: tagliare le attese di breve per creare le condizioni di una crescita sostenibile e credibile, con l’obiettivo di andare poi oltre le nuove previsioni operando sull’efficienza e sulla qualità degli attivi.
Performance trimestrali e misure di derisking
Sul piano operativo il management segnala che il primo trimestre in corso mostra segnali migliori rispetto alla percezione prevalente del mercato, mentre sul fronte del bilancio si considerano strumenti di derisking come le cartolarizzazioni per liberare capitale e ottimizzare i coefficienti patrimoniali.
Giuseppe Sica ha affermato:
“L’aspettativa è quella, se facciamo le cose giuste. La mia traiettoria è quella di fare bene per i prossimi trimestri e poi avere le basi giuste per preparare il nuovo Piano industriale.”
Nel linguaggio bancario le cartolarizzazioni sono operazioni volte a trasferire crediti a veicoli esterni che emettono titoli sul mercato: queste operazioni possono migliorare l’assorbimento di capitale e rendere più efficiente l’impiego delle risorse, se strutturate correttamente.
Dividendo, attività non rischiose e mix di business
Il ceo ha confermato l’aspettativa di un possibile ritorno alla cedola nel 2026, condizionato al raggiungimento di risultati operativi solidi nei prossimi trimestri e alla costruzione di basi patrimoniali adeguate.
Giuseppe Sica ha dichiarato:
“L’aspettativa è quella di tornare alla cedola, se facciamo le cose giuste. La mia traiettoria è quella di fare bene per i prossimi trimestri e poi avere le basi giuste per preparare il nuovo Piano industriale. Questo è il mio piano.”
Nel perimetro di Bff Bank oltre al factoring sono presenti attività di banca depositaria e servizi di pagamento, indicate dal management come business a basso rischio che contribuiscono con flussi di liquidità stabili. Questa diversificazione è presentata come elemento di solidità nella costruzione del modello di reddito.
Giuseppe Sica ha osservato:
“Oltre al factoring ci sono in casa Bff anche le attività di banca depositaria e quella dei servizi di pagamento e sono due business con zero rischio che generano liquidità. Abbiamo tre gambe molto forti, bisogna capire quale sarà il giusto mix.”
Politica sulle acquisizioni
Sul fronte delle acquisizioni il management assume un atteggiamento selettivo: l’M&A resta uno strumento valido, ma verrà utilizzato solo quando si presenterà l’opportunità giusta, evitando operazioni affrettate che possano compromettere la solidità finanziaria.
Giuseppe Sica ha commentato:
“Non credo che faremo niente nel breve termine. L’M&A è qualcosa che ha senso, però bisogna farlo quando c’è l’occasione giusta, con pazienza.”
In conclusione, il nuovo management punta su una combinazione di prudenza finanziaria, miglioramento dei risultati operativi e rafforzamento delle relazioni con investitori istituzionali per ricostruire fiducia nel tempo e predisporre un nuovo piano industriale orientato alla crescita sostenibile.