American Bitcoin (ABTC) porta lo stack di bitcoin a 6.889 BTC
- 19 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
American Bitcoin (ABTC), società attiva nel mining e nella tesoreria crittografica con legami alla famiglia Trump, ha superato in riserve di Bitcoin la Galaxy Digital (GLXY) di Mike Novogratz, attestandosi su 6.899 BTC — circa 491 milioni di dollari di valore nominale.
La crescita ha permesso a American Bitcoin di scavalcare la Galaxy, che detiene 6.894 BTC, e di entrare nella top 20 dei maggiori detentori pubblici di Bitcoin, posizione che riflette la competizione in atto tra società pubbliche per accrescere riserve sull’asset digitale.
Dettagli sulla classifica e principali detentori
I dati aggregati sulle riserve pubbliche mostrano che in cima alla graduatoria resta la società guidata da Michael Saylor, Strategy (MSTR), con circa 761.068 BTC. Alle sue spalle figurano operatori focalizzati sul mining come Marathon Digital (MARA) e fondi/veicoli d’investimento come Twenty One Capital, legato a Jack Mallers.
Altri grandi detentori pubblici includono piattaforme e gruppi industriali come Bullish (BLSH), la holding che controlla CoinDesk (Digital Currency Group come capogruppo), Coinbase (COIN) e la società automobilistica Tesla (TSLA), segno di una diffusione trasversale delle riserve di Bitcoin tra soggetti con profili aziendali diversi.
Origini del gruppo e legami con la famiglia Trump
American Bitcoin è stata costituita nel marzo 2025 come veicolo controllato da Hut 8, che ha assunto una partecipazione di maggioranza al momento del lancio. La porzione residua del capitale, pari a circa il 20%, risulta partecipata da investitori privati, tra cui membri della famiglia Trump come Eric Trump e Donald Trump Jr..
Parallelamente, un altro soggetto associato all’ex presidente — Trump Media & Technology (DJT) — mantiene una propria posizione in Bitcoin, con una riserva dichiarata di circa 9.542 BTC, contribuendo così alla visibilità di realtà legate al gruppo politico nel mercato delle criptovalute.
Strategia operativa e investimenti in mining
A differenza di alcune società minerarie che stanno riallocando risorse verso infrastrutture per l’intelligenza artificiale, American Bitcoin ha ribadito l’impegno sul mining tradizionale. Nell’ambito di questa strategia, a marzo 2026 la società ha acquistato 11.298 unità ASIC destinate al sito produttivo di Drumheller, nella provincia di Alberta (Canada).
L’acquisizione dovrebbe aumentare la capacità produttiva di circa il 12% per il sito, aggiungendo approssimativamente 3,05 exahash al secondo (EH/s), una quota pari a circa lo 0,3% della potenza di calcolo complessiva della rete Bitcoin. Questo incremento incide sia sulla redditività potenziale dell’impianto sia sulla posizione aggregata di riserva dell’azienda.
Implicazioni di mercato e considerazioni istituzionali
L’espansione delle riserve di Bitcoin da parte di società quotate evidenzia due dinamiche: da un lato la volontà di utilizzare l’asset come riserva di valore e copertura inflazionistica, dall’altro la crescente competizione tra operatori per acquisire scala e visibilità sul mercato crypto.
La presenza di entità riconducibili a figure politiche o a gruppi con forte esposizione pubblica solleva inoltre questioni di percezione degli investitori, possibili implicazioni normative e attenzione mediatica, che possono influenzare il valore di mercato e la governance aziendale.
Andamento del prezzo e rischi
Al momento del confronto, il prezzo di mercato del Bitcoin si aggirava intorno ai 71.092 dollari, con una flessione del circa 4% nelle ultime 24 ore. La volatilità del prezzo rimane un fattore determinante per la valutazione delle riserve in bilancio e per la sostenibilità finanziaria dei piani di accumulo da parte di società pubbliche.
Per gli investitori istituzionali e per i responsabili di policy, la combinazione tra esposizioni crescenti di società quotate, investimenti in capacità di mining e collocazione di asset legati a soggetti politicamente connessi richiede monitoraggio accurato sul fronte dei rischi operativi, reputazionali e regolamentari.