Sarà Ancona la capitale italiana della cultura 2028: dossier giudicato eccellente dalla commissione

Ancona è stata designata Capitale italiana della cultura per il 2028 con il progetto intitolato «Ancona. Questo adesso», annunciato durante una cerimonia nella Sala Spadolini del Ministero in via del Collegio Romano dal ministro Alessandro Giuli, alla presenza della giuria di selezione guidata da Davide Maria Desario e dei sindaci e rappresentanti delle dieci città finaliste.

Il riconoscimento segue le designazioni di L’Aquila per il 2026 e di Pordenone per il 2027. Alla città vincitrice è stato assegnato un contributo di un milione di euro destinato alla realizzazione del programma culturale presentato nel dossier di candidatura.

Procedure di selezione

Il titolo di Capitale italiana della cultura viene conferito con Delibera del Consiglio dei Ministri su proposta del ministro e dopo la raccomandazione della giuria di selezione. La valutazione ha previsto l’esame dei dossier e le audizioni delle dieci città finaliste, scelte tra le ventitré candidature pervenute.

Oltre a Ancona, le città arrivate in finale erano: Anagni (Fr), Catania, Colle di Val d’Elsa (Si), Forlì, Gravina in Puglia (Ba), Massa, Mirabella Eclano (AV), Sarzana (SP) e Tarquinia (VT). Ciascuna ha presentato un dossier che proponeva strategie diverse di rigenerazione culturale e programmazione annuale di eventi e interventi.

Valutazione della commissione

Alessandro Giuli ha detto:

«La candidatura soddisfa pienamente gli indicatori del bando, ponendosi come un modello di progettazione culturale innovativa, sostenibile e condivisa. Il giudizio è eccellente.»

Alessandro Giuli ha aggiunto:

«Il dossier propone un modello di valorizzazione culturale solido e coerente, capace di coniugare identità territoriale e apertura internazionale in una visione che connette le politiche culturali con più ampie dimensioni di rigenerazione urbana, inclusione sociale e partecipazione. Il programma di eventi e interventi è solido e interdisciplinare ed è adeguato per attrarre un pubblico ampio e diversificato lungo l’intero arco dell’anno.»

Alessandro Giuli ha proseguito:

«La strategia di investimento appare solida e coerente con gli obiettivi con un impatto atteso significativo sul tessuto socio‑economico. È apprezzata l’integrazione tra istituzioni culturali, sistema della ricerca, realtà associative e operatori del territorio che garantisce una rete strutturata, partecipativa e orientata alla crescita.»

Alessandro Giuli ha osservato:

«Rilevante l’attenzione alla dimensione europea e mediterranea che rafforza il posizionamento internazionale del progetto, così come il coinvolgimento attivo delle comunità locali e degli enti territoriali, nonché dei giovani, considerati non soltanto come fruitori, ma come protagonisti dei processi creativi e culturali.»

Congratulazioni e prospettive

Alessandro Giuli ha dichiarato:

«Desidero esprimere le mie congratulazioni alla città di Ancona per la qualità del progetto presentato e per il traguardo raggiunto. Rivolgo un sentito ringraziamento alla giuria che, in maniera indipendente e sovrana, ha scelto la città vincitrice. Un plauso sincero va infine a tutte le città finaliste che con la loro partecipazione hanno offerto una straordinaria testimonianza di vitalità culturale e progettuale.»

Il riconoscimento rappresenta per Ancona un’opportunità per rafforzare il profilo culturale e turistico, stimolare investimenti locali e creare occupazione nel settore creativo e dei servizi. L’assegnazione del titolo prevede attività integrate di promozione culturale, restauri, percorsi didattici e interventi di rigenerazione urbana volti a coinvolgere comunità, associazioni e istituzioni locali.

Il progetto rientra nell’iniziativa promossa dal MiC, in particolare dal Dipartimento per le attività culturali, che mira a valorizzare il patrimonio nazionale, sostenere la progettualità territoriale e favorire processi di sviluppo sostenibile attraverso la cultura. L’intento è anche quello di consolidare legami con reti europee e mediterranee per ampliare le ricadute internazionali delle iniziative locali.

Nei prossimi mesi le amministrazioni e i partner coinvolti dovranno tradurre il dossier in un cronoprogramma operativo, definire i finanziamenti integrativi e avviare le attività partecipative indicate nel progetto, con l’obiettivo di incrementare offerta culturale, accessibilità e coesione sociale sul territorio.



Author: Tony
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