Token legato a Ripple supera BNB mentre l’open interest si avvicina ai livelli pre-crash
- 17 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
XRP ha riconquistato una posizione che non deteneva da settimane, spingendosi nuovamente tra le criptovalute di maggior capitalizzazione. Martedì il prezzo è salito fino a 1,53 dollari, con un incremento settimanale dell’11%, superando BNB e portando la capitalizzazione a circa 93,4 miliardi di dollari.
La rottura della resistenza intorno a 1,40 dollari è avvenuta in concomitanza con un forte aumento dei volumi di scambio, che sono cresciuti del 125% fino a 3,22 miliardi di dollari secondo le analisi dei flussi di mercato.
Posizionamento sui derivati e crescita dell’open interest
I dati sugli open interest mostrano un aumento significativo delle posizioni aperte su Binance, salite a 353,49 milioni di XRP al 17 marzo, rispetto ai 222,79 milioni registrati il 24 ottobre 2025, quando il prezzo viaggiava intorno a 2,39 dollari.
Si tratta di un incremento dell’open interest del 59% mentre il prezzo attuale resta circa il 37% al di sotto del livello di ottobre 2025. Questo indica che nuovi posizionamenti con leva si stanno formando durante la fase di recupero, anziché esserci un processo di deleveraging diffuso.
Andamento storico e contesto tecnico
Nel corso del 2025 l’open interest aveva toccato punte superiori ai 400 milioni di XRP a settembre, per poi crollare durante la fase correttiva di ottobre che aveva portato il prezzo da 3,65 dollari a livelli sotto i 2 dollari.
Nei quattro mesi successivi l’open interest si è gradualmente ricostituito. Il valore attuale, poco sotto i massimi pre-crash, lascia spazio a un’ulteriore crescita della leva prima di raggiungere di nuovo i livelli di concentrazione che precedettero la forte correzione.
Scenari da monitorare e rischi
Gli operatori osserveranno con attenzione se la fascia tra 1,50 e 1,60 dollari reggerà come supporto o se si trasformerà in un nuovo falso breakout, fenomeno frequente per questo token a partire da ottobre.
Il fatto che l’open interest aumenti contestualmente al rialzo conferisce al movimento una base più solida rispetto ai tentativi precedenti, poiché indica un coinvolgimento crescente di posizioni con leva. Tuttavia, l’avvicinamento ai livelli di leva pre-crash, con il prezzo attuale ancora significativamente inferiore a quei massimi, aumenta la vulnerabilità a movimenti bruschi in caso di shock di mercato.
In termini pratici, maggior open interest significa che la liquidazione di posizioni con leva potrebbe amplificare la volatilità: un’improvvisa inversione potrebbe innescare una serie di chiusure forzate che accentuerebbero il calo del prezzo. Per questo motivo gli investitori e i gestori di rischio dovrebbero considerare sia il profilo di leva sia la concentrazione delle esposizioni su piattaforme importanti.
In sintesi, il recupero di XRP è sostenuto da un aumento delle posizioni sui derivati che rafforza la fase rialzista in corso, ma al tempo stesso riporta il mercato vicino a livelli di leva preesistenti che meritano monitoraggio continuo per valutare la tenuta del movimento nel medio termine.