Il viceministro FdI Cirielli incontra l’ambasciatore russo: ho agito a nome del governo. Schlein: così ci allontaniamo dalla Ue
- 16 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Edmondo Cirielli ha detto:
“Non devo giustificarmi: non prendo iniziative da solo, ho agito a nome del governo. Mi sembra che si tratti di una polemica strumentale da parte della sinistra.”
L’incontro tra il viceministro degli Affari Esteri e l’ambasciatore russo Aleksej Vladimirovic Paramonov è avvenuto a margine di un’iniziativa a favore del Referendum e, secondo quanto dichiarato dallo stesso viceministro, risale a diversi mesi fa.
Dettagli sull’incontro
Fonti istituzionali indicano che la visita era nota alla Farnesina e che si è svolta nel contesto di rapporti bilaterali complessi che, in alcune fasi, vengono gestiti anche attraverso interlocuzioni di livello viceministeriale per non esporre direttamente il ministro.
Edmondo Cirielli ha aggiunto:
“Questo stupore è del tutto anomalo: il fatto che un viceministro incontri un ambasciatore regolarmente accreditato è assolutamente normale. Se è qui, è qui per fare l’ambasciatore.”
Le reazioni politiche
La notizia dell’incontro ha suscitato critiche da parte dell’opposizione, che ha chiesto chiarimenti sul contenuto dei colloqui e sulle eventuali ricadute sulla linea diplomatica italiana nei confronti della Federazione russa.
Elly Schlein ha detto:
“Abbiamo appreso dell’incontro solo oggi e abbiamo già depositato un’interpellanza. Se il governo sta riaprendo o riavvicinando i canali diplomatici con la Russia, si allontana dalla posizione unitaria dell’UE; è necessario chiarire cosa si è discusso.”
La richiesta di chiarimenti riguarda in particolare la coerenza della politica estera italiana rispetto agli impegni europei e il ruolo che il governo intende assumere nelle iniziative comuni dell’Unione.
La posizione del ministro degli Esteri
Dal governo è arrivata una smentita di un cambio ufficiale di indirizzo: il ministro degli Esteri ha sottolineato che mantenere canali di comunicazione con rappresentanti accreditati non equivale a una rottura o a un’inversione di politica estera.
Antonio Tajani ha detto:
“Si tratta di una polemica inutile: il viceministro ha ricevuto un ambasciatore regolarmente accreditato presso la Repubblica italiana. Noi non abbiamo rotto le relazioni diplomatiche con la Federazione russa.”
A livello istituzionale, il mantenimento di canali diplomatici è spesso considerato uno strumento di gestione delle relazioni internazionali anche in presenza di tensioni politiche. Sul piano parlamentare, invece, l’episodio potrebbe tradursi in ulteriori interrogazioni e audizioni per ricostruire tempi e contenuti dei colloqui.
Nel dibattito pubblico rimangono aperti i nodi relativi alla trasparenza dei contatti diplomatici e alla necessità di coordinamento con gli alleati europei: elementi che saranno al centro delle prossime interlocuzioni tra maggioranza, opposizione e istituzioni competenti.