Elicotteri Usa si esercitano sulle Madonie in Sicilia: 22 sindaci protestano

Una fotografia pubblicata sulla pagina ufficiale della US Navy su Instagram ha suscitato vivaci reazioni: nelle immagini compaiono due elicotteri della marina statunitense che sorvolano catene montuose riconducibili alla Sicilia, con paesaggi che molti utenti del web hanno immediatamente identificato.

US Navy ha scritto:

“Sea Hawks over Sicily” 🗻

La didascalia che accompagnava il post, oltre all’emoticon che rimanda al Monte Etna, ha amplificato le preoccupazioni locali. Nei commenti si leggono messaggi contrari alla presenza dei velivoli nella zona, scritti in inglese per rivolgersi direttamente ai destinatari.

Nei commenti si legge:

“This is our land, you are not welcome.”

“We are not your playground.”

“Go away.”

Oltre alla mobilitazione dei cittadini, la presenza degli elicotteri sulle Madonie ha sollevato preoccupazioni istituzionali: tra i soggetti coinvolti figurano il presidente del parco, Giuseppe Ferrarello, e 22 amministratori comunali dell’area. Inoltre, la deputata Valentina Chinnici ha annunciato via social di avere presentato un’interrogazione parlamentare per ottenere chiarimenti formali.

I sindaci in rivolta

La reazione dei sindaci è stata organizzata e formale: in una lettera indirizzata al presidente della Regione, Renato Schifani, e al prefetto, Massimo Mariani, gli amministratori chiedono spiegazioni sulle autorizzazioni ai voli, sulle modalità operative e sulle eventuali ricadute ambientali e turistiche.

US Navy ha scritto:

“MH-60S Sea Hawk helicopters assigned to Helicopter Sea Combat Squadron (HSC) 28 conduct a training flight over Mount Etna near Naval Air Station Sigonella, Sicily. HSC-28 is currently deployed to the 6a Flotta operational area, supporting naval combat effectiveness, lethality and readiness across the United States Navy Europe-Africa region while defending the interests of the United States, Allies and partners in the area.”

La spiegazione fornita dalla marina americana sottolinea il carattere addestrativo dell’operazione e il legame con la missione della 6a Flotta nella regione Europa-Africa, ma non chiarisce del tutto le modalità di coordinamento con le autorità locali né le eventuali autorizzazioni ambientali richieste per sorvoli su aree protette.

Per contestualizzare, la Naval Air Station Sigonella è una base aerea navale strategica nel Mediterraneo orientale, utilizzata per il supporto operativo e logistico alle unità della flotta statunitense. Le esercitazioni condotte da reparti come l’HSC-28 rientrano nelle attività routinarie di addestramento, ma possono avere impatto sulla percezione pubblica quando interessano territori sensibili dal punto di vista ambientale e turistico.

Le preoccupazioni espresse dagli enti locali riguardano non solo la sicurezza e l’impatto acustico, ma anche la tutela del paesaggio e delle attività economiche legate al turismo. Il coinvolgimento di un parlamentare con un’interrogazione formale indica che la vicenda entrerà nei canali istituzionali per ottenere risposte ufficiali.

Le prossime fasi prevedono verifiche da parte degli uffici territoriali e del prefetto, possibili richieste di chiarimento alla rappresentanza diplomatica e, se necessario, un confronto tra le autorità locali e i comandi militari per stabilire criteri condivisi di sorvolo e comunicazione preventiva delle attività addestrative in aree ad alta valenza ambientale e turistica.



Author: Tony
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