Scarse possibilità per la Clarity Act 2026 negli Stati Uniti se non approvata entro aprile, avverte un dirigente
- 15 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il progetto di legge CLARITY Act, pensato per fornire maggiore chiarezza normativa al settore delle criptovalute, rischia di non essere approvato quest’anno se non dovesse procedere nelle prossime sette settimane, secondo quanto indicato da un dirigente del settore crypto.
Alex Thorn said:
“Se il CLARITY Act non passa in commissione entro la fine di aprile, le probabilità che venga approvato nel 2026 diventano estremamente basse.”
Alex Thorn said:
“Deve arrivare in aula al Senate entro i primi di maggio… il tempo per la discussione in aula si sta esaurendo e le probabilità diminuiscono ogni giorno che passa.”
Contesto e stato attuale
Il testo del CLARITY Act mira a definire responsabilità e regole per gli operatori del mercato delle risorse digitali, con l’obiettivo di ridurre l’incertezza normativa che pesa su exchange, fornitori di servizi e progetti decentralizzati. In gioco ci sono questioni delicate come la classificazione degli asset, la competenza delle autorità di vigilanza e le modalità operative per prodotti innovativi come gli stablecoin e la finanza decentralizzata (DeFi).
La calendarizzazione del provvedimento al Senato è influenzata da priorità legislative concorrenti. In particolare, il leader della maggioranza al Senato, John Thune, ha indicato che la Camera alta darà priorità al SAVE America Act, una proposta che impone requisiti di prova di cittadinanza in presenza per la registrazione degli elettori, prima di affrontare la riforma del mercato delle valute digitali.
La disputa sui rewards degli stablecoin
Uno dei principali nodi che sta rallentando l’iter del provvedimento è il dibattito sui rendimenti associati agli stablecoin (i cosiddetti “rewards”). Banche e istituti finanziari temono che determinate strutture di rendimento possano alterare i flussi di raccolta tradizionali e creare tensioni nel sistema bancario, mentre l’industria crypto sostiene che regole chiare siano necessarie per l’innovazione e la tutela degli utenti.
Alex Thorn said:
“È molto possibile che i rewards non siano l’ostacolo ‘finale’, ma soltanto la collina su cui il disegno di legge sta ora bloccando.”
Oltre alla discussione sui rewards, potrebbero emergere altre questioni complesse legate a DeFi, alle tutele per gli sviluppatori (developer protections) e all’attribuzione delle competenze regolamentari (regulatory authority). Ciascuno di questi punti può richiedere negoziazioni dettagliate tra legislatori, autorità di vigilanza e rappresentanti delle industrie coinvolte.
Posizioni dei legislatori e scenari temporali
Angela Alsobrooks said:
“Probabilmente tutti noi ne usciremo un po’ insoddisfatti.”
La senatrice Angela Alsobrooks, figura di rilievo nella commissione bancaria, ha sottolineato che sia i gruppi bancari sia quelli della tecnologia crypto dovranno accettare compromessi per arrivare a una soluzione condivisa. Alcuni legislatori erano ottimisti su una timeline di aprile; tra questi il senatore vicino al settore crypto Bernie Moreno aveva espresso speranza che il provvedimento potesse attraversare il Congresso entro quella finestra temporale.
Allo stesso tempo, la banca d’investimento TD Cowen ha avvertito che la legislazione sulla struttura del mercato crypto potrebbe non essere approvata prima del 2027 e, a seconda dell’evoluzione politica, la sua entrata in vigore pratica potrebbe spostarsi al 2029. Queste previsioni riflettono il rischio che un voto venga rinviato oltre le elezioni di medio termine, con conseguenze per il controllo delle camere del Congresso.
Implicazioni politiche e per il mercato
Un ulteriore rinvio del CLARITY Act manterrebbe alta l’incertezza per start-up, investitori istituzionali e consumatori. La mancanza di regole chiare può ostacolare l’adozione su larga scala di prodotti crypto e rallentare investimenti infrastrutturali. Allo stesso tempo, una legge frettolosa o incompleta potrebbe creare nuove controversie giuridiche o lasciare buchi normativi che richiederebbero interventi successivi.
Donald Trump said:
“Gli Stati Uniti devono completare la riforma della struttura di mercato il prima possibile.”
La posizione espressa dall’ex Presidente mette in luce la pressione politica per arrivare a un risultato percepito come prioritario da alcune componenti della classe dirigente. Tuttavia, i tempi parlamentari e le contrapposizioni tecniche rendono incerto l’esito a breve termine.
Prossime tappe e osservazioni finali
Perché il CLARITY Act abbia realistiche possibilità di approvazione nel prossimo ciclo legislativo serve che il disegno di legge superi la commissione e arrivi in aula al Senate entro i primi giorni di maggio. In mancanza di ciò, le probabilità di approvazione nel 2026 si ridurranno sensibilmente e aumenterà la probabilità che il processo venga dilazionato fino a dopo le elezioni, con impatti significativi sulle strategie di mercato.
Gli operatori del settore, le autorità di vigilanza e i legislatori continueranno a monitorare con attenzione gli sviluppi nelle prossime settimane, valutando compromessi tecnici e politici necessari per conciliare innovazione, stabilità finanziaria e tutela degli utenti.