Le balene di Bitcoin ricominciano ad accumulare a 71k, segnala Santiment

La domanda e l’accumulo da parte dei grandi portafogli di Bitcoin sono aumentati mentre il prezzo si mantiene intorno ai 71.000 dollari, secondo l’analisi della piattaforma di sentiment on-chain Santiment.

Santiment said:

“Their recent shift to accumulation is a bullish signal.”

Santiment said:

“This is a positive reversal.”

I dati di Santiment indicano che i portafogli che detengono fra 10 e 10.000 Bitcoin controllano ora il 68,17% dell’offerta totale di Bitcoin, in aumento rispetto al 68,07% di sette giorni prima, segnale di un ritorno all’accumulo per questa fascia di detentori.

Analisi dell’accumulo da parte dei grandi portafogli

L’aumento delle riserve tra gli indirizzi che detengono decine o migliaia di monete è generalmente considerato un indice di fiducia da parte degli investitori con maggiore capacità di spesa, spesso definiti “whale”. Questo spostamento può ridurre la circolazione disponibile sul mercato e, in teoria, sostenere i prezzi se la domanda rimane stabile o cresce.

Per chiarezza, in questa analisi sono considerati “grandi portafogli” quegli indirizzi con un saldo compreso tra 10 e 10.000 Bitcoin, un segmento che nella pratica include sia investitori privati con posizioni rilevanti sia soggetti istituzionali o fondi che operano off-chain.

Santiment osserva l’attività dei piccoli investitori

Santiment said:

“Ideally, we want to see small wallets (retail) drop while this group rises, signaling a transfer of coins from weak hands to strong hands.”

Secondo Santiment, un potenziale minimo locale si consoliderebbe se le grandi balene continuassero ad accumulare mentre la quota detenuta dai piccoli indirizzi (investitori retail) dovesse diminuire. Un trasferimento di questa natura è spesso interpretato come il passaggio di monete da mani deboli a mani più solide, condizione che storicamente ha preceduto fasi di stabilizzazione o ripartenza dei mercati.

Un aumento degli acquisti da parte dei piccoli investitori è invece visto come segnale di ottimismo eccessivo: storicamente, i mercati hanno toccato i minimi quando il “gregge” perdeva fiducia e vendeva, non quando l’interesse al dettaglio saliva.

Il Crypto Fear & Greed Index è rimasto in area di “Extreme Fear” (valore 16) nel sondaggio più recente, indicazione che, nonostante l’accumulo di portafogli più grandi, molti partecipanti restano prudenti.

Al momento della rilevazione, il prezzo di Bitcoin si attestava sui 71.350 dollari, con un rialzo del 6,30% nell’ultima settimana e un aumento del 7,55% sugli ultimi 30 giorni. Fonte dei prezzi: CoinMarketCap.

Poco più di una settimana prima, l’attività delle balene era stata differente: Santiment aveva rilevato che, nei due giorni precedenti al picco, gli indirizzi più grandi avevano venduto una parte significativa delle posizioni accumulate nella fase di rialzo, comportamento che aveva contribuito a una volatilità marcata quando il prezzo aveva superato i 70.000 dollari e toccato brevemente i 74.000.

Fondo di mercato ancora incerto

Santiment said:

“Historically, markets tend to bottom when the ‘crowd’ loses hope. The persistence of retail optimism is currently the biggest argument against a confirmed bottom.”

Questa osservazione mette in evidenza il principale freno a considerare il mercato definitivamente rialzista: finché l’ottimismo dei piccoli investitori persiste, esiste la possibilità di ulteriori ribassi. I minimi di mercato spesso si verificano quando la fiducia generale svanisce, non quando cresce.

Willy Woo said:

“…solidly in the middle of its bear market through a lens of long-range liquidity.”

Il noto analista on-chain Willy Woo ha recentemente espresso un punto di vista simile, osservando che, dal punto di vista della liquidità a lungo termine, il mercato di Bitcoin si trova ancora nel mezzo di una fase ribassista. Questo approccio valuta la posizione attuale confrontando livelli di liquidità storici e flussi di capitale, e suggerisce cautela nell’interpretare un singolo episodio di accumulo come inversione strutturale.

Flussi negli ETF e implicazioni per il mercato

Un altro elemento di contesto è rappresentato dai flussi verso gli ETF in US sul Bitcoin spot: negli ultimi giorni questi veicoli hanno registrato una serie positiva di afflussi, con una striscia di cinque giorni consecutivi di acquisti che ha portato nella settimana circa 767,32 milioni di dollari. I ETF spot consentono a investitori istituzionali e retail di ottenere esposizione al sottostante senza detenere direttamente le chiavi private, aumentando la domanda potenziale sul mercato fisico attraverso meccanismi di creazione delle quote.

L’aumento degli afflussi negli ETF può sostenere il prezzo se la domanda è persistente, ma non elimina i rischi legati alla liquidità di breve periodo o ai comportamenti di vendita delle grandi posizioni. Inoltre, la natura degli investitori che entrano negli ETF (lungo termine vs trading speculativo) influenzerà l’impatto reale sul mercato.

In sintesi, mentre l’accumulo da parte dei grandi portafogli è un segnale positivo, la conferma di un vero e proprio minimo di mercato richiederà una riduzione dell’ottimismo al dettaglio o un consolidamento degli acquisti istituzionali; fino ad allora la situazione rimane fragile e soggetta a rapidi cambi di direzione.