Bitpanda scommette su banche e tokenizzazione per espandersi globalmente prima dell’ipo
- 15 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitpanda, broker di criptovalute con sede a Vienna (Austria), sta privilegiando una strategia che ha sviluppato gradualmente negli ultimi anni: mantenere il proprio business retail ancorato all’Europa, ampliando però la presenza globale tramite la fornitura di infrastrutture crypto per banche e istituzioni finanziarie.
Vishal Sacheendran ha detto:
“Si tratta di avere una presenza in più mercati.”
L’azienda sta orientando la sua prossima fase di crescita non tanto alla semplice acquisizione di milioni di utenti, quanto all’estensione geografica della propria offerta. Questa strategia poggia su una crescita costante: la società dichiara oltre 7 milioni di utenti registrati e risultati finanziari in miglioramento, con ricavi rettificati pari a circa €371 milioni per il 2025, in aumento rispetto all’anno precedente.
Parallelamente, la società sta valutando una possibile quotazione in borsa. I piani prevedono una possibile offerta pubblica iniziale sulla Frankfurt Stock Exchange nella prima metà del 2026, con una valutazione indicativa compresa tra €4 miliardi e €5 miliardi. L’ipotesi di IPO si inserisce in un contesto in cui diverse piattaforme e realtà infrastrutturali del settore crypto stanno valutando o hanno già intrapreso percorsi simili.
Strategia verso le banche e le istituzioni
Per circa un decennio Bitpanda ha concentrato gran parte dell’attività sull’Unione Europea, offrendo a clienti retail un’app per il trading di criptovalute e altri asset. Tuttavia, al di fuori dell’Europa la compagnia ritiene che il modello consumer non sia sempre la scelta più efficace, in particolare in mercati piccoli o già dominati da grandi operatori globali.
Vishal Sacheendran ha detto:
“Non vogliamo competere con gli exchange ovunque.”
Vishal Sacheendran ha detto:
“C’è un ampio segmento del mercato che continua ad avere fiducia nelle banche.”
Di conseguenza, Bitpanda punta a collaborare con banche e istituzioni finanziarie che dispongono già di canali distributivi consolidati, offrendo loro infrastrutture chiavi in mano invece di lanciare un’app consumer in ogni mercato.
La piattaforma istituzionale: Bitpanda Enterprise
Nel marzo scorso la società ha formalizzato questa direzione con il lancio di Bitpanda Enterprise, un’offerta dedicata al segmento istituzionale che consolida in un’unica piattaforma le capacità tecnologiche e operative del gruppo.
La proposta raccoglie e amplia la precedente divisione B2B, offrendo servizi quali infrastrutture di investimento basate su API per brand finanziari, custodia di livello istituzionale, soluzioni per liquidità e settlement, sistemi di pagamento per criptovalute e stablecoin, oltre a strumenti per l’emissione di token e per il supporto ad asset tokenizzati.
Un caso pratico negli Emirati Arabi Uniti
Un primo esempio concreto di questo modello è arrivato a luglio, quando RAKBANK, una delle banche storiche degli Emirati Arabi Uniti, ha introdotto servizi di trading crypto per la clientela retail tramite una partnership con Bitpanda.
Invece di sviluppare una propria infrastruttura, la banca si è collegata alla piattaforma di Bitpanda, dimostrando come l’approccio B2B possa accelerare l’adozione in mercati che preferiscono soluzioni integrate e regolate.
Vishal Sacheendran ha detto:
“Quando una banca di primo livello inizia a offrire questi servizi, il resto del mercato prende atto.”
Vantaggio regolatorio e posizionamento
Un elemento centrale dell’offerta commerciale di Bitpanda è il posizionamento regolatorio. L’azienda opera sotto stringenti requisiti di licenza e si è adeguata a quadri normativi come il regolamento europeo MiCA, considerato tra i più completi a livello internazionale per le attività relative alle criptovalute.
Questa credibilità normativa è particolarmente attrattiva nei mercati emergenti, dove le autorità stanno ancora definendo le proprie regole per gli asset digitali e cercano partner che abbiano già esperienza in contesti di compliance avanzata.
Approccio regionale e prospettive di prodotto
L’area Asia-Pacific è stata citata come esempio della complessità geografica: si tratta di un mercato molto frammentato, con normative differenti in giurisdizioni come Hong Kong, Singapore, Giappone e Corea del Sud. Per questo motivo Bitpanda intende procedere con un approccio graduale: iniziando con progetti pilota, valutando la domanda locale e ampliando l’offerta dove condizioni regolamentari e commerciali lo consentono.
Sul fronte prodotti, la società sta valutando l’ingresso in mercati come il trading di derivati, pur riconoscendo che le regole variano notevolmente tra le diverse giurisdizioni. In parallelo, tokenizzazione e digitalizzazione di asset tradizionali sono ritenute aree di crescita importante, in particolare per strumenti come obbligazioni, fondi del mercato monetario e immobiliare.
Secondo la società, la tokenizzazione può offrire vantaggi quali operatività 24/7 e accesso più ampio agli investitori, potenzialmente aumentando la liquidità di classi di asset tradizionalmente meno accessibili.
Vishal Sacheendran ha detto:
“Non emettiamo una stablecoin.”
Sacheendran ha spiegato che Bitpanda preferisce concentrarsi sulla fornitura di infrastrutture e servizi operativi per le istituzioni che intendono emettere e gestire stablecoin o altri token, piuttosto che entrare direttamente nell’emissione di moneta digitale.