Bitcoin batte le azioni statunitensi: la strategia STRC segnala un possibile acquisto di bitcoin da 776 milioni di dollari

Bitcoin (BTC) sta per registrare la sua migliore settimana dal settembre 2025, nonostante un contesto generale di avversione al rischio legato all’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran.

Punti principali

Strategy potrebbe aver raccolto circa 776 milioni di dollari questa settimana, cifra che si tradurrebbe in potenziale potere d’acquisto per oltre 11.000 BTC.

I spot ETF su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato afflussi netti per circa 767 milioni di dollari nello stesso periodo, confermando una domanda sostenuta per BTC malgrado la crisi in Medio Oriente.

Elementi dietro la possibile capacità d’acquisto di STRC

Secondo stime di mercato, la vendita “at-the-market” dello strumento STRC emesso da Strategy potrebbe aver generato liquidi sufficienti per acquistare oltre 11.000 BTC. Con i prezzi correnti vicini a 70.625 dollari per BTC, ciò equivale a circa 776 milioni di dollari di potere d’acquisto.

STRC è uno strumento quotato che paga rendimento e permette a Strategy di raccogliere capitale dagli investitori: quando il titolo scambia al di sopra del valore nominale di 100 dollari, la società può emettere nuove azioni e convertire tale domanda in fondi per acquisti di Bitcoin.

La settimana precedente, Strategy aveva già acquistato 17.994 BTC, pari a circa 1,28 miliardi di dollari al momento dell’operazione; circa il 30% di quella allocazione era stato finanziato dalle vendite di STRC.

Aflussi nei ETF spot statunitensi

Negli ultimi cinque giorni di negoziazione i spot ETF statunitensi su Bitcoin hanno raccolto circa 767 milioni di dollari di afflussi netti. Questo flusso riflette un interesse istituzionale e retail per BTC che sembra resiliente anche in presenza di tensioni geopolitiche.

Andamento storico di Bitcoin durante crisi geopolitiche

Storicamente, Bitcoin ha talvolta registrato vendite iniziali all’esordio di conflitti geopolitici per poi recuperare e generare guadagni rilevanti nei mesi successivi.

Nel febbraio 2022, l’invasione della Russia in Ucraina provocò una prima fase di forti vendite, seguita da un rimbalzo che portò a un aumento di circa il 40% del prezzo di BTC nelle settimane successive.

Dopo i raid di giugno 2025 che hanno coinvolto Israele e il Iran, Bitcoin registrò un calo immediato ma poi si capovolse in rialzo, guadagnando circa il 25% nei due mesi successivi.

Allo stesso modo, durante la tensione tra Stati Uniti e Iran nel gennaio 2020 seguita all’uccisione del generale Qasem Soleimani, BTC aveva mostrato un iniziale ribasso per poi salire complessivamente di oltre il 50% nel periodo successivo.

I modelli macroeconomici e alcuni indicatori di sentiment suggeriscono che, in caso di consolidamento dei flussi d’acquisto, il prezzo potrebbe orientarsi verso livelli più alti, con proiezioni che ipotizzano scenari fino a 100.000 dollari nei prossimi mesi; si tratta tuttavia di proiezioni soggette a incertezza.

Analisi tecnica e rischi di mercato

Sul grafico giornaliero, l’impostazione tecnica evidenzia una potenziale formazione a “bear flag”, che aumenta il rischio di un falso segnale rialzista (bull trap).

Una bear flag si genera quando il prezzo rimbalza all’interno di un canale ascendente parallelo dopo un forte trend ribassista; la rottura al ribasso del bordo inferiore può lasciare spazio a discese fino all’altezza del movimento ribassista precedente.

Attualmente sono stati osservati segnali di esaurimento del rialzo in prossimità della parte alta della bandiera, sincronizzati con il valore della 50-day EMA (media esponenziale a 50 giorni) attorno ai 72.750 dollari. Applicando il principio della misura della bear flag, il target ribassista misurato si colloca approssimativamente sui 51.000 dollari.

Implicazioni politiche e istituzionali

La dinamica osservata mette in evidenza il ruolo crescente di strumenti finanziari quotati — come gli ETF e gli strumenti di raccolta capitale collegati a Bitcoin — nel determinare flussi di mercato. Le scelte di raccolta e acquisto di grandi emittenti possono accentuare la volatilità e influenzare la liquidità del mercato.

Per le istituzioni regolatorie e i partecipanti al mercato, la coesistenza di tensioni geopolitiche e massicci afflussi verso prodotti legati al crypto richiede un monitoraggio attento dei rischi sistemici e della trasparenza nelle modalità di raccolta e impiego dei capitali.

Conclusione e avvertenze per gli investitori

Se da un lato i flussi verso ETF e le emissioni legate a STRC possono supportare rialzi di prezzo, dall’altro le strutture tecniche come la bear flag mantengono vivo il rischio di correzioni significative.

Questa panoramica non costituisce consulenza finanziaria o una raccomandazione di investimento. Ogni operazione di investimento o trading comporta rischi; gli investitori dovrebbero svolgere un’analisi indipendente, valutare la propria tolleranza al rischio e, se necessario, consultare un consulente professionale prima di prendere decisioni.