Mi chiamo Cristina: il nuovo podcast di Radio24 che racconta la principessa ribelle del Risorgimento
- 14 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Da Milano a Parigi, da Roma a Costantinopoli, dai salotti alle insurrezioni del XIX secolo: la vita di Cristina Trivulzio di Belgiojoso attraversa luoghi e ruoli che l’hanno resa protagonista della sua epoca e, allo stesso tempo, in gran parte ignorata dalla storiografia ufficiale.
È stato realizzato un nuovo podcast intitolato Mi chiamo Cristina. Vita ribelle della principessa del Risorgimento, scritto e narrato da Rossana de Michele, con Ambra Angiolini che presta la voce a Cristina Trivulzio di Belgiojoso.
Presentazione a Milano
Il podcast sarà presentato a Milano, presso Palazzo Reale, in un evento pubblico previsto per il 18 marzo alle 18:00. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Comune di Milano e con il Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento, nell’ambito delle attività legate al calendario cittadino.
L’incontro rientra nel programma per il 178° anniversario delle Cinque Giornate di Milano e si inserisce nel public program connesso alla mostra I Macchiaioli a Palazzo Reale, offrendo un momento di approfondimento storico e culturale attorno alla figura della principessa.
Interverranno rappresentanti delle istituzioni culturali e i curatori del progetto: tra gli ospiti figurano Tommaso Sacchi, Alessandra Scaglioni, Francesca Tasso, oltre all’autrice e narratrice Rossana de Michele e all’attrice interprete Ambra Angiolini.
La serie
La produzione si sviluppa in sei episodi e racconta un’esistenza che assomiglia a un romanzo d’avventure: una donna che fu al contempo principessa e rivoluzionaria, regina dei salotti parigini e ricercata dalla polizia austriaca, madre fuori dal matrimonio, giornalista, riformatrice sociale e sostenitrice della parità tra i sessi.
A Milano, durante le Cinque Giornate, guidò un gruppo di circa 200 persone; a Roma ebbe un ruolo vicino ai patrioti e qui Goffredo Mameli morì tra le sue braccia; a Parigi il suo salotto ospitò musicisti e intellettuali come Liszt e Bellini. Su di lei si posero critiche anche da figure come Alessandro Manzoni, contrariato dalle scuole che aveva promosso per i figli dei contadini, mentre Napoleone III le fece promesse che non furono mantenute.
Fonti e ricostruzione
La biografia narrata nel podcast nasce da un lavoro di ricerca che si è basato su lettere, diari, articoli e documenti d’archivio: materiali che restituiscono non soltanto le azioni pubbliche di Cristina, ma anche i suoi sentimenti, le riflessioni personali e la determinazione a migliorare le condizioni di vita delle donne e delle classi popolari.
Questo approccio filologico e narrativo mira a riannodare la vicenda individuale alla più ampia storia del Risorgimento, mostrando come reti transnazionali, attività filantropiche e circoli intellettuali abbiano inciso sugli sviluppi politici e culturali dell’epoca.
Contributi e voci
Alla narrazione di Rossana de Michele e all’interpretazione di Ambra Angiolini si affiancano interventi specialistici: partecipano alla serie lo storico Paolo Mieli, la giornalista Lia Celi, la storica Mariachiara Fugazza, l’attrice Anna Bonaiuti — che ha interpretato la principessa a teatro — e il consulente scientifico del progetto, Sandro Fortunati, riconosciuto esperto della figura di Cristina Trivulzio di Belgiojoso.
Significato storico e impatto contemporaneo
La vicenda di Cristina Trivulzio offre spunti importanti per rileggere il XIX secolo sotto una prospettiva di genere e transnazionale: i salotti come luoghi di formazione delle opinioni politiche, l’impegno in favore dell’istruzione popolare, la partecipazione femminile alla vita pubblica e le connessioni tra movimenti liberali europei rendono la sua figura un punto di osservazione privilegiato per studiosi e pubblico.
Riproporre la sua storia significa anche interrogarsi su come si costruiscono le memorie nazionali e su quali criteri vengono inclusi o esclusi i protagonisti nei manuali e nei percorsi museali, sollecitando nuove ricerche e iniziative culturali dedicate alla storia delle donne.
L’evento di presentazione e la pubblicazione del podcast costituiscono quindi un’occasione per valorizzare fonti primarie, favorire il dibattito pubblico e aggiornare la conoscenza collettiva su una figura che, pur avendo esercitato influenza in ambito internazionale, è rimasta ai margini delle narrative storiche più consolidate.