Le stablecoin potrebbero rivoluzionare i pagamenti globali, secondo Druckenmiller
- 14 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Stanley Druckenmiller, investitore miliardario ed ex gestore di hedge fund, ha affermato che la tecnologia blockchain e le stablecoin potrebbero diventare l’infrastruttura dominante per i pagamenti globali entro un decennio o poco più, pur restando scettico sul ruolo delle criptovalute come riserva di valore.
L’intervento è avvenuto durante un’intervista con Morgan Stanley registrata il 30 gennaio e rilasciata pubblicamente. Nel corso della conversazione è intervenuta anche la giornalista Iliana Bouzali, che ha approfondito le implicazioni pratiche e strategiche di questa possibile evoluzione dei sistemi di pagamento.
Previsione sulle stablecoin nei sistemi di pagamento
Druckenmiller ha sottolineato come token basati su blockchain, e in particolare le stablecoin, possano migliorare significativamente la produttività e l’efficienza nel settore dei pagamenti, rendendo trasferimenti e regolamenti più rapidi e meno costosi rispetto alle soluzioni tradizionali.
Stanley Druckenmiller said:
“Blockchain and the use of stablecoins, if you want to throw crypto into that, tokens, incredibly useful in terms of productivity.”
Stanley Druckenmiller said:
“I assume our whole payment systems will be stablecoins in 10 or 15 years.”
Secondo Druckenmiller, le stablecoin offrono vantaggi concreti: minori tempi di regolamento, costi inferiori per trasferimento e una struttura più automatizzabile rispetto alle attuali infrastrutture di pagamento. Se adottate su larga scala, potrebbero modificare i ruoli degli intermediari tradizionali e richiedere risposte regolatorie e operative da parte delle autorità monetarie nazionali.
Negli ultimi anni diversi operatori dei pagamenti tradizionali hanno esplorato o annunciato progetti pilota per sistemi di regolamento basati su token digitali, spinti anche dall’esistenza di quadri normativi più chiari su strumenti digitali di pagamento, che facilitano l’ingresso di attori consolidati nel settore.
Scetticismo sul ruolo delle criptovalute come riserva di valore
Nonostante l’ottimismo sulle stablecoin per i pagamenti, Druckenmiller si è mostrato cauto riguardo alla capacità delle criptovalute, come Bitcoin, di funzionare come riserva di valore affidabile nel tempo.
Stanley Druckenmiller said:
“It’s a solution looking for a problem. I’m very sad that it ever happened.”
Ha aggiunto che, sebbene non ritenesse necessaria l’esistenza di molte criptovalute, alcune hanno sviluppato una forte identità di marca tra i sostenitori, il che può farle percepire come riserva di valore per chi le apprezza.
In confronti pubblici precedenti Druckenmiller ha paragonato Bitcoin all’oro, dichiarando di preferire quest’ultimo per la sua storia millenaria e la riconoscibilità consolidata tra investitori e istituzioni.
Stanley Druckenmiller said:
“It wasn’t needed.”
Pur ammettendo di non detenere attualmente Bitcoin, Druckenmiller ha riconosciuto in modo informale che, alla luce delle dinamiche di mercato e dell’adozione, potrebbe considerare di possederne in futuro.
Contesto storico e considerazioni istituzionali
Stanley Druckenmiller è noto per aver fondato la Duquesne Capital Management nel 1981, fondo che ha chiuso nel 2010 dopo aver registrato nel complesso rendimenti medi annui molto elevati e senza anni in perdita durante la sua gestione. Questa esperienza ha fornito a Druckenmiller una prospettiva pragmatica sulle dinamiche finanziarie e sulle scelte degli investitori istituzionali.
Già in passato Druckenmiller aveva attribuito parte dell’interesse verso soluzioni alternative ai pagamenti a una diffusa sfiducia nel sistema bancario tradizionale e nelle decisioni delle banche centrali, tema che incide sulle scelte di risparmio e sugli strumenti ritenuti sicuri dagli investitori.
In riferimento a osservazioni precedenti sui problemi di fiducia nel sistema finanziario, Druckenmiller ha detto:
“Well, the problem has been clearly identified. It’s Jerome Powell and the rest of the world, central bankers. There’s a lack of trust.”
L’eventuale transizione verso soluzioni basate su stablecoin solleva questioni rilevanti per le autorità di regolamentazione, tra cui la stabilità finanziaria, la protezione dei consumatori e il ruolo delle banche centrali nell’emissione e nel controllo della moneta. I legislatori e le autorità di vigilanza dovranno bilanciare l’innovazione con la gestione dei rischi sistemici.
Dal punto di vista operativo e commerciale, l’adozione diffusa di token per i pagamenti potrebbe semplificare i trasferimenti transfrontalieri, ridurre i costi di intermediazione e accelerare i tempi di regolamento, ma richiederà anche adeguamenti infrastrutturali e interoperabilità tra sistemi diversi.
In sintesi, la visione di Druckenmiller combina un riconoscimento delle potenzialità tecnologiche delle stablecoin come strumento di pagamento con una forte cautela sull’idea che le criptovalute decentralizzate rappresentino automaticamente una riserva di valore affidabile per investitori istituzionali e retail.