Il prezzo di Bitcoin sta guadagnando slancio, un innesco da 3 miliardi di dollari potrebbe farlo impennare: Crypto Daybook Americas

Negli scambi europei il prezzo di Bitcoin (BTC) ha mostrato segni di ripresa, superando temporaneamente la media mobile a 50 giorni in area $72.100, un livello monitorato come indicatore di momentum rialzista.

L’avvicinamento a quota $75.000 desta particolare attenzione: in quell’area gli operatori del mercato delle opzioni avrebbero una posizione netta di “short gamma” del valore di circa $3 miliardi. Tale esposizione implica che, se il prezzo si avvicina a quel livello, i market maker potrebbero comprare per ribilanciare le loro posizioni, aumentando così la volatilità e potenzialmente accelerando un movimento rialzista.

Questa dinamica di copertura da parte dei dealer è un meccanismo tecnico: i market maker guadagnano sullo spread denaro-lettera, non sulla direzione del mercato, ma le loro operazioni di hedging possono amplificare i movimenti di prezzo nel breve termine.

Markus Thielen (10x Research) ha commentato:

“Il mercato delle opzioni indica circa $3 miliardi di esposizione gamma negativa sullo strike a $75.000, il che significa che i dealer sono probabilmente short gamma attorno a questo livello. Man mano che Bitcoin si muoverà verso questa area, i flussi di copertura dei dealer potranno giocare un ruolo più importante nella determinazione della dinamica dei prezzi.”

Tuttavia non si tratta di uno scenario scontato: fattori macro possono contrastare il rimbalzo delle criptovalute e limitare la capacità di BTC di mantenere una rotta rialzista.

Alex Kuptsikevich (FxPro) ha espresso preoccupazione per i venti contrari macroeconomici:

“Fattori esterni stanno agendo come headwind, tra cui il rialzo del petrolio e del dollaro, oltre al cedimento del Nasdaq 100 e del S&P 500 verso i loro minimi a 200 giorni. Dubitiamo che Bitcoin avrà la forza per resistere a lungo a questi venti, e le resistenze interne potrebbero presto diventare un ostacolo significativo alla crescita.”

Fattori macro e volatilità dei Treasury

L’aumento della volatilità sui titoli di Stato statunitensi rappresenta uno dei segnali più rilevanti per i mercati globali. L’indice MOVE, che misura la volatilità attesa sui Treasury a 30 giorni, ha registrato un’impennata significativa in un singolo giorno, riflettendo un incremento dell’incertezza sui mercati obbligazionari.

Colpi di volatilità così netti tendono a irrigidire la liquidità a livello globale, comprimere i flussi di credito e indurre vendite diffuse sui mercati finanziari, effetti che possono travalicare i confini tra asset tradizionali e criptovalute.

Cosa osservare questa settimana

Di seguito i principali dati macro ed eventi che possono influenzare il rischio di mercato e, per estensione, l’andamento delle criptovalute:

13 marzo – Seconda stima del tasso di crescita trimestrale del PIL USA (Q4): stima preliminare 1,4%.

13 marzo – Indice dei prezzi core PCE mensile per gennaio, indicatore di inflazione monitorato dalla banca centrale.

13 marzo – Spese personali mensili per gennaio e rapporti sul mercato del lavoro: aperture di posti (JOLTS) e sentimento dei consumatori.

Questi dati possono influenzare le aspettative sui tassi di interesse e quindi avere un impatto diretto sul prezzo degli asset rischiosi, incluse le criptovalute.

Movimenti di mercato e indicatori

Sul piano dei prezzi, BTC ha segnato un rialzo giornaliero intorno al 3% nelle ultime 24 ore, mentre Ether (ETH) ha mostrato una performance simile. Questi movimenti vanno letti alla luce della liquidità disponibile e del posizionamento sui derivati.

I principali indici azionari e i futures hanno mostrato segnali di debolezza generale, con chiusure in calo sui mercati statunitensi; anche i rendimenti a 10 anni del Treasury sono saliti di alcuni punti base, un fattore che tende a rendere più costoso il finanziamento e a comprimere il rischio.

Metalli preziosi e materie prime hanno registrato movimenti contrastanti: il prezzo dell’oro è leggermente calato mentre l’argento ha subito discese più nette, riflettendo rotazioni tra asset rifugio e rialzi dei tassi reali.

Analisi tecnica

Sui grafici giornalieri BTC sta cercando di restare sopra la media mobile semplice a 50 giorni: una conferma superiore a quella linea sposterebbe l’attenzione verso la resistenza successiva in area $74.500–$75.000, corrispondente anche a un livello di ritracciamento di Fibonacci (38,2%) del movimento ribassista precedente.

Se invece il prezzo non riuscisse a consolidare sopra la 50-day SMA, i venditori potrebbero riprendere il controllo, con il rischio di discese sotto la soglia psicologica dei $70.000.

Azioni e società legate alle criptovalute

Il comparto azionario collegato al mondo cripto ha mostrato differenze di performance: alcune società operanti nel mining e nella fornitura di infrastrutture hanno registrato ribassi, mentre altri attori hanno limitato le perdite in pre-market. Questi movimenti rispecchiano l’avversione al rischio e le aspettative sugli utili future.

ETF e flussi di capitale

Gli ETF spot su BTC e ETH continuano a vedere afflussi giornalieri significativi: i flussi netti giornalieri recenti mostrano milioni di dollari in entrata, contribuendo all’accumulo di riserve degli ETF e sostenendo la domanda sul mercato fisico delle criptovalute.

Nel complesso, le riserve aggregate detenute da questi prodotti rimangono elevate e rappresentano un elemento strutturale di domanda, sebbene la sensibilità del mercato alle notizie macro rimanga elevata.

Prospettive e considerazioni finali

In sintesi, la probabilità di maggiore volatilità aumenta se Bitcoin si avvicina a $75.000 a causa dell’interazione tra posizionamento nelle opzioni e strategie di copertura dei market maker. Al contempo, i fattori macro — in particolare la volatilità sui Treasury e la pressione sugli indici azionari — possono rapidamente cambiare il contesto di mercato.

Per gli operatori rimane quindi fondamentale monitorare sia il posizionamento sui derivati sia i principali indicatori macroeconomici, poiché l’intreccio tra questi elementi determinerà la prossima fase di mercato per le criptovalute.