Bitcoin vola oltre i 72.000 dollari mentre le crypto rimbalzano nonostante il dollaro più forte: mercati crypto oggi
- 13 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin ha superato i 72.000 dollari durante le ore europee di venerdì, segnando un incremento intorno al 2% rispetto alla mezzanotte UTC e sovraperformando i guadagni degli indici azionari statunitensi.
Nel corso della sessione asiatica i futures sul Nasdaq 100 e sul S&P 500 sono scesi prima di rimbalzare; entrambi gli indici risultano ora in territorio positivo. Parallelamente, l’indice del dollaro statunitense (DXY) ha oltrepassato la soglia di 100, un movimento che normalmente esercita pressione su attività rischiose come azioni e criptovalute, ma oggi il mercato crypto mostra una relativa resilienza.
Un indice di riferimento composto dai principali 20 token registra comunque un progresso dell’1,1% dalla mezzanotte, suggerendo una performance diffusa nel comparto.
Se Bitcoin riuscisse a oltrepassare con volumi convincenti la resistenza attorno ai 74.000 dollari — livello che ha ripetutamente respinto i tentativi recenti — potrebbe aprirsi la strada per un rimbalzo verso la regione dei 80.000 dollari. In assenza di questa rottura, è plausibile un ritorno a un intervallo di negoziazione che risale al 5 febbraio.
Sul fronte geopolitico, il conflitto in Iran è rimasto vivo nella mattinata di venerdì con nuovi colpi rilevati nelle aree di Tehran e Dubai, mantenendo il prezzo del petrolio vicino a 100 dollari al barile e aggiungendo un fattore di rischio per i mercati finanziari globali.
Derivati e posizionamento
L’interesse aperto complessivo sui futures a livello di settore è aumentato del 5% nelle ultime 24 ore, raggiungendo circa 107,6 miliardi di dollari, segnale di continui afflussi di capitale mentre Bitcoin e altri token restano stabili in un contesto di turbolenza nei mercati azionari globali.
L’interesse aperto su Bitcoin è salito a 687.200 BTC, il livello più alto dal 25 febbraio, mentre per Ether l’interesse aperto ha raggiunto 13,72 milioni, massimo dal 30 gennaio. Tassi di funding annualizzati per i perpetual e i delta cumulativi di volume restano positivi per entrambe le asset class, un mix che indica un orientamento degli investitori verso posizioni rialziste.
Per quanto riguarda XRP, l’interesse aperto è aumentato di quasi il 10% a 1,86 miliardi di dollari, il valore più elevato dal 6 febbraio; combinato con funding positivi, ciò suggerisce un rinnovato impiego di capitale in scommesse rialziste. Anche i future su SOL, ADA e SUI hanno evidenziato incrementi significativi.
Volatilità e mercato delle opzioni
L’indice di volatilità implicita su 30 giorni per Bitcoin (spesso utilizzato come termometro di incertezza) è sceso a un minimo di due settimane intorno al 55%, sostenendo l’ipotesi di ulteriori rally del prezzo spot. Anche la volatilità di Ether mostra una tendenza al rialzo più moderata, offrendo una maggiore stabilità rispetto alle recenti oscillazioni osservate sul mercato dei titoli di stato statunitensi.
Sul mercato delle opzioni, le put su Bitcoin risultano più costose rispetto alle call, indicazione di una domanda persistente di protezione al ribasso; per Ether il premio per le put a scadenze più lunghe si è quasi annullato, suggerendo un riposizionamento ottimista tra gli operatori. I flussi osservati hanno mostrato, inoltre, interesse per spread di put su Bitcoin e spread di call su Ether, strategie tipiche di copertura e sfruttamento di movimenti direzionali.
Altcoin e token tematici
Il mercato degli altcoin ha evidenziato forza venerdì: il memecoin a tema presidenziale TRUMP è salito di oltre il 30% in 24 ore dopo l’annuncio di un evento di tipo “gala luncheon” riservato ai detentori dei 297 token principali, mossa che ha scatenato speculazione e acquisti rapidi.
I token legati all’intelligenza artificiale, come TAO e FET, hanno registrato rialzi intorno al 14% poiché gli investitori continuano a scommettere su un potenziale breakout ampliato del mercato sostenuto dall’interesse per la tecnologia AI.
Un indice che misura la “stagione altcoin” segnala valori in aumento, ora intorno a 40/100, il livello più alto dallo scorso gennaio e indicativo di una fase in cui alcuni settori alternativi del mercato stanno recuperando slancio rispetto alle posizioni leader.
Tra gli indici settoriali, il comparto relativo all’hardware e al computing per applicazioni crypto ha guidato le performance nelle ultime 24 ore con una crescita significativa, seguito dagli indici dedicati ai memecoin e al DeFi, che hanno segnato progressi rispettivamente intorno al 4% e al 3,7%.
Un titolo/layer istituzionale focalizzato su clienti istituzionali, identificato con il ticker CC, è stato invece uno dei ritardatari, perdendo il 4% nelle ultime 24 ore e accumulando una flessione dell’11% sul mese.
Prospettive e rischi
Lo scenario macro rimane caratterizzato da elementi contrastanti: la forza del DXY e l’incertezza geopolitica legata al Medio Oriente sostengono la volatilità nei mercati tradizionali e nei prezzi delle materie prime, mentre il comparto crypto beneficia di flussi e posizionamenti che mostrano un orientamento rialzista. Gli operatori dovrebbero monitorare volumi, open interest e tassi di funding per valutare la sostenibilità dei rialzi.
Se la tendenza rialzista dovesse consolidarsi sul breakout dei 74.000 dollari con supporto di volumi e open interest, lo scenario verso 80.000 dollari diventerebbe più probabile; al contrario, un ritorno all’interno dell’intervallo iniziato il 5 febbraio sarebbe coerente con un mercato che digerisce l’incertezza macro e geopolitica. In ogni caso, la gestione del rischio tramite coperture e analisi delle opzioni rimane fondamentale per gli operatori.