Arthur Hayes scommette: il token HYPE di Hyperliquid potrebbe raggiungere $150 entro il 2026

Arthur Hayes si è mostrato ottimista riguardo a Hyperliquid in un’intervista al programma Markets Outlook condotto da Jennifer Sanasie, sostenendo che la piattaforma si è distinta dalle concorrenti per volumi derivanti da vero utilizzo piuttosto che da incentivi artificiali.

Posizione e valutazioni iniziali

Hayes ha spiegato di aver liquidato una parte della sua posizione in HYPE intorno ai 50–55 dollari in previsione della pressione generata dagli sblocchi periodici di token, per poi tornare rialzista quando il team ha deciso di non vendere la maggior parte delle assegnazioni mensili.

Secondo le sue stime, basate sui dati delle commissioni degli ultimi 30 giorni, Hyperliquid si trova vicino a un tasso di ricavi annualizzato di circa 1 miliardo di dollari, un indicatore che Hayes considera centrale per valutare la sostenibilità del progetto.

Che cosa sta alimentando l’attività

Hayes ha messo in evidenza come la piattaforma consenta l’accesso a mercati non sempre disponibili tramite canali tradizionali: il sistema di listaggio permissionless HIP-3 ha esteso l’offerta a asset come petrolio e proxy di indici azionari.

I trader al dettaglio possono operare 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 on‑chain su questi strumenti utilizzando stablecoin e wallet crittografici, con leve tipicamente comprese tra 10x e 20x, molto superiori alle leve di 2x–3x offerte dalla maggior parte delle piattaforme di intermediazione tradizionali.

Eventi geopolitici improvvisi durante i fine settimana, quando i mercati tradizionali sono chiusi, hanno inoltre spinto molti operatori a spostare attività su Hyperliquid, sfruttando la continuità operativa della piattaforma.

Perché, secondo Hayes, Hyperliquid si distingue

Hayes ha sostenuto che i parametri di liquidità e trading di Hyperliquid riflettono una domanda reale di mercato, contrariamente ad altre piattaforme che tendono a gonfiare i numeri tramite wash trading o programmi di incentivi per i token.

Per valutare l’autenticità dell’attività di scambio, Hayes utilizza il rapporto tra volume di trading e open interest, un indicatore che aiuta a distinguere l’attività genuina da quella artificiale: secondo lui, Hyperliquid mostra il rapporto più basso tra i principali perpetual DEX, segnalando così una maggiore incidenza di trading “reale”.

Ha inoltre citato che la piattaforma offre scostamenti di prezzo (slippage) più contenuti per operazioni perpetue su Bitcoin di dimensioni comprese tra 100.000 e 10 milioni di dollari, un fattore importante per operatori istituzionali e grandi trader.

I rischi che potrebbero cambiare la visione rialzista

Hayes ha indicato diversi elementi che potrebbero segnare un punto di svolta: un aumento eccessivo dell’hype, la concorrenza che riduce le commissioni e l’erosione della quota di mercato — attualmente stimata intorno al 70% dei ricavi perpetui della categoria — rappresentano minacce concrete.

Ha inoltre affermato che riconsidererebbe la sua posizione se il rapporto prezzo‑utili (price‑to‑earnings) di HYPE salisse rapidamente e il sentimento di mercato diventasse in modo marcato e persistente eccessivamente ottimista; la politica di vendita dei token da parte del team rimane un altro fattore critico per la sostenibilità.

A ciò si aggiungono rischi sistemici tipici del settore: volatilità dei mercati crypto, sviluppo di regolamentazioni più stringenti e la capacità dei concorrenti di offrire prodotti alternativi con costi inferiori o miglior esperienza d’uso.

Oltre a HYPE: focus sulla privacy nelle crypto

Hayes ha evidenziato anche la narrativa emergente attorno ai progetti incentrati sulla privacy, ritenendo che la crescente attenzione alla sorveglianza delle blockchain e alle analisi transazionali basate sull’intelligenza artificiale possa favorire alcune soluzioni specifiche.

In particolare, ha citato Zcash come potenziale beneficiario grazie agli aggiornamenti crittografici e al modello di privacy che, a suo avviso, offre vantaggi rispetto ad alternative come Monero, sebbene ciascun progetto presenti trade‑off tecnici e normativi da valutare.

Prospettive su Bitcoin

Sul fronte di mercato più ampio, Hayes ha ribadito la sua previsione aggressiva per Bitcoin, rimanendo della convinzione che il prezzo possa arrivare a 250.000 dollari entro la fine dell’anno, nonostante il mancato raggiungimento di obiettivi precedenti.

Questa view si basa su una combinazione di fattori macroeconomici, flussi di capitale istituzionale e dinamiche specifiche del mercato crypto; resta tuttavia soggetta a elevata volatilità e a variabili esogene che possono accelerare o ritardare tali movimenti.

Conclusioni e implicazioni per gli investitori

Nel complesso, la tesi rialzista di Hayes su Hyperliquid poggia su metriche operative e sulla gestione prudente delle allocazioni di token da parte del team; il mantenimento di solidi ricavi e la limitazione delle vendite da parte del team sono elementi cruciali per sostenere la narrativa.

Per gli investitori ciò significa monitorare costantemente indicatori come ricavi, quote di mercato, rapporti volume/open interest, politiche di emissione e vendita dei token, oltre a valutare l’evoluzione della normativa e la pressione competitiva nel segmento dei perpetual DEX.