Strive (ASST) compra 179 BTC, aumenta il dividendo SATA e investe 50 milioni di dollari in Stretch di MSTR
- 12 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Strive (ASST) ha annunciato mercoledì una serie di operazioni sul proprio bilancio volte a rafforzare la posizione in criptovalute e a modificare la struttura dei propri titoli privilegiati.
Acquisti di Bitcoin e posizione di tesoreria
La società ha acquisito ulteriori 179 unità di Bitcoin, portando il totale detenuto a 13.311 BTC, con un valore approssimativo di 930 milioni di dollari ai prezzi correnti. L’aumento delle riserve in criptovaluta è presentato come parte di una strategia di tesoreria volta a esporre il bilancio alla performance del mercato digitale.
L’accumulazione di Bitcoin da parte di società quotate è diventata una pratica di gestione della liquidità e della riserva di valore per alcune imprese: ciò comporta benefici potenziali in fasi rialziste, ma anche rischi di volatilità che impattano direttamente sul patrimonio netto e sul conto economico.
Modifiche al capitale e ai titoli privilegiati
Strive ha comunicato l’aumento del dividendo sul titolo privilegiato perpetuo SATA, portando la cedola di 25 punti base fino al 12,75%. Contestualmente, il titolo SATA è salito dell’1,4% ma rimane scambiato al di sotto della pari, a 96,22 dollari.
La società ha inoltre acquistato 50 milioni di dollari di un titolo privilegiato perpetuo emesso da MicroStrategy (MSTR), identificato come STRC, che attualmente offre un rendimento del 11,5%. L’operazione segnala una diversificazione nella composizione delle attività privilegiate in portafoglio.
I titoli privilegiati perpetui sono strumenti ibridi che forniscono cedole regolari senza una scadenza prefissata; per gli emittenti possono rappresentare un veicolo per raccogliere capitale senza incrementare immediatamente l’indebitamento tradizionale, mentre per gli investitori implicano un’esposizione al rischio creditizio dell’emittente e alla liquidità del titolo.
Performance azionaria e aggiustamenti societari
Tra le società nate rapidamente nel 2025 per replicare la strategia adottata da Michael Saylor con MicroStrategy, Strive (ASST) ha incontrato notevoli difficoltà: il titolo ha perso oltre il 90% del suo valore rispetto al picco raggiunto nell’estate del 2025.
Per preservare la quotazione e soddisfare requisiti minimi di prezzo per la permanenza in borsa, l’azienda ha effettuato un raggruppamento azionario inverso (reverse split) nella misura di 1:20. Tale operazione consente di aumentare il prezzo nominale per azione mantenendo inalterata la capitalizzazione di mercato, ma può anche influire negativamente sulla percezione degli investitori.
All’apertura di mercoledì il titolo ASST è salito del 2,2% in concomitanza con il recupero del livello di 70.000 dollari per il Bitcoin, evidenziando la correlazione tra l’andamento del prezzo dell’asset digitale e la performance delle società con esposizione diretta alle criptovalute.
Implicazioni per investitori e contesto di mercato
Le mosse annunciate da Strive illustrano alcune dinamiche chiave del settore: l’utilizzo di Bitcoin come riserva di valore aziendale, l’impiego di strumenti ibridi quali titoli privilegiati perpetui e l’adozione di interventi sul capitale azionario per mantenere l’accesso ai mercati.
Per gli investitori è importante valutare la volatilità intrinseca delle criptovalute, i rischi di liquidità dei titoli privilegiati e le conseguenze contabili delle possibili perdite su partecipazioni in asset digitali. Inoltre, le politiche delle autorità di regolamentazione e l’evoluzione degli standard contabili possono influenzare il trattamento fiscale e patrimoniale di queste operazioni.
In un contesto dove alcune aziende hanno costruito parte della propria strategia attorno all’accumulo di Bitcoin, la trasparenza comunicativa, la solidità della governance e la gestione del rischio diventano fattori determinanti per la valutazione del merito di credito e per la fiducia degli investitori istituzionali e retail.