SEC e CFTC chiudono anni di rivalità con accordo che unifica la supervisione delle criptovalute

Le autorità di vigilanza finanziaria degli Stati Uniti hanno formalizzato un accordo per coordinare le loro attività nei settori in cui i compiti della SEC e della CFTC si sovrappongono, con l’obiettivo dichiarato di definire un quadro di controllo per il settore crypto.

Dettagli dell’accordo

L’intesa, formalizzata in un MOU, stabilisce che il personale delle due commissioni si incontrerà regolarmente e condividerà dati su interessi comuni, coordinando supervisioni, approvazioni di prodotti, interpretazioni normative e azioni di enforcement.

Tra gli obiettivi espliciti figura la creazione di un quadro regolamentare “fit-for-purpose” per gli crypto assets e altre tecnologie emergenti, con lo scopo di ridurre incertezze e duplicazioni normative per gli operatori del mercato.

Condivisione operativa e enforcement

Il memorandum prevede anche lo scambio di informazioni relative ad azioni di enforcement, consentendo alle squadre di indagine di consultarsi su possibili capi d’accusa, sull’ordine delle comunicazioni giudiziarie, sulle strategie processuali e sulle comunicazioni pubbliche quando le responsabilità delle due agenzie si sovrappongono.

Questo tipo di coordinamento mira a evitare che una stessa impresa si trovi a fronteggiare contestazioni parallele e incoerenti da parte di entrambe le authority, riducendo così il rischio di duplicazioni procedurali e di conflitti interpretativi.

Dichiarazioni del presidente della SEC

Paul Atkins said:

“For decades, regulatory turf wars, duplicative agency registrations, and different sets of regulations between the SEC and CFTC have stifled innovation and pushed market participants to other jurisdictions.”

Paul Atkins said:

“By aligning regulatory definitions, coordinating oversight, and facilitating seamless, secure data sharing between agencies, we will ensure our rules and regulations deliver the clarity market participants deserve.”

Implicazioni per le imprese e per il mercato

Secondo l’accordo, le società regolamentate potranno richiedere incontri congiunti per discutere questioni di politica e domande relative a prodotti: ciò dovrebbe semplificare il percorso di approvazione e ridurre la necessità di registrazioni multiple presso le due agenzie.

Per la maggior parte del settore crypto soggetto a regolamentazione, la cooperazione promette maggiore certezza giuridica, ma comporta anche nuovi obblighi operativi legati alla doppia supervisione e allo scambio dati tra authority.

Contesto politico e composizione delle commissioni

Le due agenzie sono guidate da presidenti di nomina repubblicana: la CFTC è presieduta da un unico chairman repubblicano mentre la composizione complessiva della commissione presenta seggi vacanti; anche la SEC è attualmente dominata da commissari repubblicani, con alcuni seggi di orientamento diverso non occupati.

È noto che, prima della nomina a vertice, sia Paul Atkins sia il presidente della CFTC, Mike Selig, avevano seguito clienti o questioni legate al mondo crypto. Questa circostanza è rilevante per valutare il rischio di influenze esterne e per promuovere trasparenza nelle decisioni regolamentari.

Rischi, opportunità e prossimi passi

Il coordinamento può accelerare l’adozione di regole coerenti e attrarre attività regolamentate nel territorio statunitense, ma solleva interrogativi su come verranno risolti i casi in cui la natura di un asset può essere interpretata come titolo finanziario o come commodity.

Nei mesi successivi all’intesa è probabile che emergano linee guida comuni su definizioni, requisiti di registrazione e modalità di supervisione; il mercato attenderà inoltre indicazioni pratiche sull’implementazione della condivisione dati e sulla gestione collegata delle azioni enforcement.

In definitiva, l’accordo rappresenta un passo verso una vigilanza più coordinata del settore crypto, con effetti potenzialmente significativi per la governance dei mercati, per la tutela degli investitori e per la competitività regolamentare degli Stati Uniti.