Ex dirigenti legali di OKX svelano connettività defi e servizio di valutazione del rischio
- 12 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Tre ex dirigenti che hanno ricoperto ruoli legali, di policy e di prodotto presso OKX hanno lanciato una piattaforma di connettività alla finanza decentralizzata pensata per un accesso semplice, denominata Shredpay, rivolta sia ai clienti retail sia alle istituzioni negli Stati Uniti.
La squadra fondatrice di Shredpay è guidata dal CEO Mauricio Beugelmans, ex chief legal officer di OKX; dalla presidente Melissa Muehlfeld, precedente general counsel globale di OKX; e dal CTO Peter Chang, ex vicepresidente del prodotto presso OKX.
DeFi resta un ambito complesso per chi non è esperto: l’offerta di mercato è frammentata e spesso priva di informazioni trasparenti sui rischi, un fattore che ostacola l’adozione di massa. Tra le principali criticità si segnalano i bug nei contratti intelligenti, la profondità di liquidità insufficiente, casi di governance manipolata e le cosiddette “exit scam”, oltre a una cornice regolatoria in evoluzione negli Stati Uniti che coinvolge enti come la SEC e la CFTC.
La proposta di Shredpay è offrire una piattaforma onchain semplice e accessibile, corredandola di valutazioni di rischio trasparenti per i protocolli DeFi, in modo da agevolare gli utenti meno esperti e facilitare l’ingresso di capitali istituzionali.
Come funziona l’indice di valutazione
Al centro dell’offerta c’è il ShredPay DeFi Ratings Index, un sistema di valutazione che sintetizza diversi indicatori per fornire un punteggio comparabile ai tradizionali rating di credito. L’indice esamina aspetti tecnici e operativi per costruire una metrica standardizzata di rischio che possa essere compresa anche dagli utenti non specialisti.
Le categorie considerate comprendono: sicurezza dei smart contract, profondità di liquidità, trasparenza operativa, conformità, struttura di governance e performance storica. Per questi elementi il team integra audit esterni, metriche onchain come il TVL, dati sulle proposte di governance e la cronologia di eventi avversi.
Il risultato è una scala di rischio che aiuta a confrontare protocolli diversi secondo criteri omogenei, rendendo più immediata la due diligence sia per piccoli risparmiatori sia per operatori istituzionali.
Mauricio Beugelmans ha detto:
“La finanza decentralizzata può apparire opaca, ma il problema principale è l’asimmetria informativa. Spesso gli utenti non riescono a distinguere facilmente tra protocolli consolidati e frodi con uscita rapida.”
Peter Chang ha detto:
“I soggetti più esperti nel mondo crypto sanno già valutare i protocolli: leggono gli audit, monitorano il TVL e seguono la governance. Noi incapsuliamo quella due diligence di livello istituzionale in un formato fruibile dal grande pubblico, ampliando il mercato indirizzabile per ogni protocollo che valutiamo.”
Destinatari, impatti regolatori e limiti
La piattaforma è progettata per due principali categorie di utenti: i risparmiatori retail interessati a soluzioni onchain più chiare e le istituzioni che cercano strumenti di valutazione per integrare prodotti DeFi nei propri processi di investimento. Per le istituzioni ciò comporta l’esigenza di collegare le valutazioni a funzioni di custodia, controllo KYC/AML e compliance normativa.
Dal punto di vista regolatorio, indicatori standardizzati possono agevolare la supervisione e la due diligence richiesta da autorità e investitori, ma non eliminano i rischi intrinseci: un rating non sostituisce controlli tecnici dettagliati, né la necessità di adattarsi a normative nazionali e internazionali in continua evoluzione.
L’introduzione di un indice trasparente e basato su criteri verificabili potrebbe favorire una maggiore responsabilità operativa da parte dei protocolli e facilitare l’ingresso di capitale istituzionale, contribuendo nel tempo a rendere il settore più maturo e comprensibile.