La crypto non dovrebbe morire per i rendimenti delle stablecoin, avverte Rick Edelman

Edelman ha avvertito che la disputa sulla possibilità che gli stablecoin offrano rendimenti mette a rischio il progresso di una normativa sulla struttura del mercato delle criptovalute.

Secondo l’analisi, gruppi bancari sostengono che consentire agli emittenti di stablecoin di pagare rendimenti potrebbe sottrarre depositi alle banche tradizionali, creando una fonte di competizione significativa per i loro modelli di business.

La questione è diventata un punto critico nelle trattative attorno al cosiddetto Clarity Act, il disegno di legge proposto a Washington che mira a definire regole chiare per i mercati cripto. La norma intende stabilire requisiti per la custodia, la trasparenza e le operazioni degli operatori del settore, offrendo certezze normative per imprese e investitori.

Uno degli aspetti centrali del confronto è proprio la possibilità per gli emittenti di stablecoin di offrire un rendimento agli utenti: chi difende la proposta vede in questa opzione un elemento di sviluppo finanziario, mentre le banche temono la perdita di raccolta e la pressione competitiva.

Edelman ha osservato che le banche si oppongono a questa disposizione principalmente perché gli stablecoin rappresentano una minaccia competitiva per i loro modelli di business.

Edelman said:

«La lobby bancaria è politicamente molto forte e probabilmente vincerà l’argomento.»

Per questa ragione Edelman invita l’industria delle criptovalute a considerare compromessi tattici per non rischiare di perdere del tutto la chiarezza normativa che il Clarity Act potrebbe fornire.

Edelman said:

«Non credo che sia una battaglia per la quale valga la pena morire.»

La legislazione potrebbe offrire la tanto attesa certezza regolamentare a aziende cripto e investitori, ma il calendario politico è un fattore determinante. Edelman ha avvertito che la proposta rischia di rallentare se non viene approvata prima delle elezioni di medio termine.

Le dinamiche parlamentari e la pressione degli attori finanziari influenzano significativamente il destino del provvedimento: il sostegno o l’opposizione dei legislatori riflettono valutazioni di impatto economico, tutela dei consumatori e rischi sistemici percepiti.

Sul fronte dei mercati, Edelman ritiene che l’arrivo di chiarezza regolamentare possa rapidamente rivitalizzare la domanda e i prezzi degli asset cripto. Se la legge non dovesse passare, prevede una reazione negativa, probabilmente una caduta netta ma temporanea dei prezzi.

Nel lungo periodo, secondo la sua analisi, il settore delle criptovalute continuerebbe a crescere anche senza una legge di supporto, seppure con un ritmo più lento rispetto a uno scenario regolamentare favorevole.

Edelman ha inoltre condiviso una previsione molto espansiva per il futuro del bitcoin, ipotizzando che possa raggiungere livelli molto più elevati entro la fine del decennio.

Mercati predittivi e probabilità di approvazione

Secondo Edelman, i mercati predittivi attuali suggeriscono che il provvedimento ha buone chance di passare, anche se la tempistica resta incerta. I mercati predittivi raccolgono scommesse finanziarie sulle probabilità di eventi futuri e riflettono le aspettative aggregate degli operatori.

Quantum computing e sicurezza della blockchain

Nel dibattito pubblico circolano timori che il quantum computing possa compromettere la sicurezza di Bitcoin e di altre blockchain. Edelman ha bollato queste paure come eccessive, sottolineando che l’industria svilupperebbe contromisure crittografiche in parallelo a qualunque progresso tecnologico.

Edelman said:

«Le affermazioni secondo cui i computer quantistici distruggeranno la blockchain di Bitcoin sono tra le cose più stupide che abbia mai sentito dire.»

Ha aggiunto che, qualora macchine quantistiche potenti emergessero, è probabile che attaccherebbero prima sistemi finanziari o infrastrutture più sensibili rispetto a Bitcoin, e che la comunità tecnologica sarebbe pronta a rispondere aggiornando gli schemi crittografici.

Consigli di allocazione e prospettive di consolidamento

Per quanto riguarda le indicazioni d’investimento, Edelman continua a suggerire che gli investitori possano destinare fino al 40% del portafoglio a esposizioni verso il settore cripto in senso ampio, privilegiando però attività principali come bitcoin, ether e solana.

Nel medio-lungo termine prevede un processo di consolidamento: soltanto una dozzina circa di criptovalute di primaria importanza dovrebbero emergere come protagoniste del mercato, mentre il resto potrebbe essere assorbito o perdere rilevanza.

Tokenizzazione e nuove opportunità di diversificazione

Contemporaneamente, Edelman evidenzia il potenziale della tokenizzazione, ovvero la conversione di diritti su asset reali in token su blockchain. Questo fenomeno potrebbe generare centinaia di migliaia di token rappresentativi di immobili, materie prime, opere da collezione e altri beni reali.

Una diffusione massiccia della tokenizzazione amplierebbe le possibilità di diversificazione per gli investitori, introducendo nuovi strumenti e mercati secondari che richiederanno però regolamentazione chiara e infrastrutture di mercato adeguate.

In sintesi, l’analisi mette in evidenza un equilibrio tra opportunità di crescita per il settore cripto in presenza di regole chiare e rischi politici e competitivi legati alla resistenza delle istituzioni tradizionali. La decisione legislativa sul Clarity Act e le mosse della lobby bancaria saranno determinanti per il ritmo di sviluppo futuro.