Bitcoin resta sotto i 70.000$ mentre gli investitori si mettono al sicuro in vista del rapporto sull’inflazione negli Stati Uniti: Crypto Daybook Americas
- 11 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin è ridisceso sotto la soglia di 70.000 dollari mentre il conflitto in Medio Oriente e i dati sull’inflazione statunitense attesi nelle prossime ore mantengono gli investitori cauti.
La recente incapacità di riconquistare stabilmente la soglia dei 70.000 dollari è avvenuta dopo notizie secondo cui l’Iran avrebbe posto mine nel già disturbato stretto di Hormuz, arteria vitale per il flusso petrolifero globale. L’impulso rialzista si è affievolito anche in seguito a un post poi rimosso di un membro dell’amministrazione statunitense che affermava un’azione di scorta a una petroliera attraverso lo stretto.
Il risultato è stato un rapido contagio dalle posizioni su bitcoin al mercato crypto nel suo complesso: asset come ether, solana, XRP, DOGE e BNB hanno registrato ribassi superiori all’1% nelle ultime 24 ore, allineandosi alle perdite di bitcoin. Anche il CoinDesk 20 Index ha mostrato una flessione.
Analisi tecnica e livelli da osservare
Alex Kuptsikevich said:
“Nel breve termine la media mobile a 50 giorni si è dimostrata una resistenza importante, impedendo ai rialzisti di invertire rapidamente la tendenza. Un superamento deciso di questo livello segnerebbe un punto di svolta rilevante nei prossimi giorni.”
Gli analisti tecnici ritengono che la media mobile a 50 giorni costituisca un indicatore chiave per il trend di medio periodo: finché i prezzi restano al di sotto, il quadro resta orientato alla prudenza. Un breakout sostenuto sopra tale media potrebbe attirare nuovi acquirenti e accelerare un movimento rialzista.
Fattori macroeconomici e impatto politico
La direzione dei prossimi giorni dipenderà in larga misura dall’andamento dei prezzi del petrolio, dai rendimenti dei titoli di Stato americani e dalle decisioni di politica monetaria della Federal Reserve. Eventi geopolitici che comprimono l’offerta di energia possono tradursi in pressioni inflazionistiche, con ricadute sui mercati finanziari e sulle asset class rischiose come le crypto.
La Federal Reserve e i partecipanti ai mercati monitoreranno con attenzione il rapporto sull’indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti relativo a febbraio, atteso in aumento a circa il 2,5% su base annua, con l’inflazione di fondo (esclusi alimentari ed energia) stimata anch’essa vicino al 2,5%. Un dato più alto del previsto, in un contesto di timori inflazionistici legati al conflitto, potrebbe rafforzare le posizioni restrittive all’interno della banca centrale e alimentare volatilità sui mercati.
Calendario ed eventi da seguire
Tra gli eventi macro e di mercato rilevanti per la settimana si segnalano: il dato sull’inflazione statunitense di febbraio, il report mensile dell’OPEC e alcune comunicazioni societarie preliminari legate a società del settore crypto e tecnologico.
A livello di governance e token, alcune votazioni e lanci programmati (tra cui un’assemblea di bilancio per il primo semestre di una specifica organizzazione decentralizzata) potrebbero influenzare il sentiment su progetti isolati e sui mercati secondari.
Movimenti di mercato recenti
Nel corso della giornata BTC ha segnato una flessione intorno allo 0,8% rispetto al valore delle 16:00 ET del giorno precedente, attestandosi sotto quota 70.000 dollari; ETH ha registrato perdite simili. L’indice delle principali 20 criptovalute ha seguito questo andamento negativo.
Altri indicatori di mercato mostrano: tassi di finanziamento di bitcoin lievemente negativi su alcuni exchange, un aumento moderato del dollaro statunitense (DXY) e debolezza nei futures sull’oro e sull’argento. I rendimenti dei titoli a 10 anni statunitensi rimangono attorno a livelli osservati nei giorni precedenti.
Statistica e metriche di riferimento
Tra i dati di interesse: la dominance di BTC si mantiene intorno al 59%, il rapporto ETH–BTC e la capacità di calcolo della rete (hashrate) evidenziano una dinamica stabile. Anche le commissioni totali e l’interesse aperto nei futures possono offrire segnali sul coinvolgimento degli investitori istituzionali.
Titoli correlati e società del settore
Le azioni collegate all’ecosistema crypto e alle attività di mining hanno mostrato variazioni miste: alcune società quotate hanno registrato ribassi contenuti, mentre altre legate a servizi infrastrutturali hanno messo a segno rialzi. Questi movimenti rispecchiano sia la sensibilità dei titoli all’andamento di bitcoin sia le notizie specifiche di settore.
In sintesi, la combinazione di rischi geopolitici, dati macro inattesi e livelli tecnici chiave rende probabile un aumento della volatilità nel breve periodo. Investitori e operatori sono avvisati di seguire con attenzione le pubblicazioni economiche e le comunicazioni ufficiali delle banche centrali per valutare la direzione dei mercati.