Ascopiave scivola: i broker bocciano il possibile cambio al vertice
- 11 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il titolo di Ascopiave ha registrato una forte flessione in seguito alla controversia sulla governance, arrivando a perdere circa cinque punti percentuali dopo il downgrade comunicato dagli analisti di Kepler Cheuvreux, motivato dal «rischio di un cambio di management» e dall’impatto potenziale sulla credibilità del recente piano industriale.
La proposta di modifica della governance
La scorsa settimana Asco Holding, il veicolo partecipato da numerosi Comuni del trevigiano e socio di controllo di Ascopiave, ha avanzato una serie di proposte per modificare lo statuto della multiutility. Tra le principali novità previste risultano l’impossibilità per il presidente di detenere deleghe operative e l’incompatibilità tra la carica di direttore generale e quella di amministratore. Le modifiche, se approvate, ridurrebbero in modo significativo le attuali prerogative di Cecconato, che ricopre da nove anni il ruolo di presidente e quello di amministratore delegato e direttore generale.
La proposta iniziale prevedeva di sottoporre le modifiche a un’assemblea straordinaria convocata prima dell’assemblea ordinaria, entrambe programmate nello stesso periodo, per ridefinire la governance e il rinnovo del consiglio di amministrazione della quotata.
Reazioni e decisioni dei soci
La proposta ha suscitato reazioni variegate: il consiglio di amministrazione di Ascopiave e una parte dei soci pubblici di Asco Holding — stimati, secondo alcune fonti, tra il 10 e il 15% del capitale — hanno espresso contrarietà, definendo l’iniziativa come un’azione a carattere politico o comunque eccessivamente contestuale.
Da parte di Asco Holding era stato spiegato informalmente che l’intervento mirava a riequilibrare una concentrazione di poteri ritenuta troppo marcata e non aveva intenti personali contro figure specifiche della società. Alla fine, la stessa Asco Holding ha preferito smorzare i toni e ha deciso per il momento di rinviare la convocazione dell’assemblea straordinaria finalizzata alla modifica statutaria, rimandando la materia a un momento di maggiore serenità politica e dialogo tra le parti.
L’iter dell’assemblea ordinaria prosegue invece regolarmente: Asco Holding presenterà una lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione, dalla quale potrebbe risultare escluso Cecconato, pur tenendo presente che egli è vincolato da un contratto a tempo indeterminato come direttore generale.
Valutazione degli analisti e reazione del mercato
La notizia delle tensioni sulla governance e l’incertezza sul management hanno influito negativamente sulla percezione del titolo da parte degli investitori, in un momento in cui i risultati aziendali mostrano elementi di valore legato a plusvalenze e operazioni straordinarie.
Kepler Cheuvreux ha richiamato l’attenzione su elementi positivi emersi dall’ultimo esercizio, come la plusvalenza conseguita, i dividendi percepiti e la cessione della partecipazione in EstEnergy, oltre alla joint venture con Hera per la gestione dei clienti retail in Veneto, ma ha comunque ridotto il giudizio sul titolo.
Kepler Cheuvreux ha sottolineato:
“Nonostante la solida performance dei conti e l’accelerazione nella distribuzione del gas, riteniamo necessario applicare uno sconto prudenziale a causa del rischio derivante da un possibile cambiamento del management, che potrebbe compromettere la credibilità dell’attuale piano industriale. Di conseguenza abbiamo portato il rating da Buy a Hold e aggiornato il target price, riducendo la valutazione complessiva del titolo.”
Nel dettaglio, gli analisti hanno rivisto il target price basato sulla somma delle parti da 4,1 a 4,2 euro, applicando uno sconto del 5% per il rischio legato alla governance. Secondo la loro analisi, Ascopiave è quotata con uno sconto di circa il 10% rispetto al valore stimato degli asset 2026/27 e presenta un rendimento da dividendi intorno al 5%.
Implicazioni per la governance e i prossimi passi
La vicenda mette in evidenza come le scelte di governance e la composizione degli organi societari possano avere effetti immediati sul valore di mercato di una multiutility, soprattutto in settori regolamentati come la distribuzione del gas. La chiarezza nelle regole statutarie e la stabilità del management sono elementi rilevanti per il buon esito del piano industriale e per mantenere la fiducia di investitori e stakeholder pubblici.
Nei prossimi mesi sarà importante osservare le decisioni dell’assemblea ordinaria, le eventuali liste che verranno presentate e il dialogo tra soci pubblici e privati per arrivare a una soluzione condivisa. Un confronto trasparente e tempi certi per eventuali modifiche statutarie potrebbero contribuire a normalizzare il rapporto con il mercato e a preservare il valore dell’azienda nel medio-lungo periodo.