Bithumb rischia un divieto parziale di sei mesi per violazioni delle norme antiriciclaggio in Corea del Sud
- 10 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bithumb, uno dei principali exchange di criptovalute della Corea del Sud, ha ricevuto una notifica preliminare di sanzioni da parte dell’unità di intelligence finanziaria del Financial Services Commission (FIU), che potrebbe tradursi in una sospensione parziale dell’attività per sei mesi.
Dettagli della notifica preliminare
Secondo la comunicazione, l’unità di supervisione ha rilevato che Bithumb ha continuato a effettuare transazioni con operatori esteri di asset virtuali non registrati nel paese e non ha applicato in modo adeguato alcune procedure di Know Your Customer (KYC) previste dalla normativa.
La proposta formulata dall’FIU prevede una sospensione parziale delle attività per sei mesi e provvedimenti disciplinari nei confronti dell’amministratore delegato della piattaforma. La misura di restrizione, se confermata, interesserebbe in modo mirato i trasferimenti di asset virtuali effettuati da utenti di nuova registrazione; gli utenti già registrati potrebbero continuare a depositare e prelevare won sudcoreani e criptovalute e a negoziare sulla piattaforma.
La decisione è ancora provvisoria: la sanzione proposta sarà esaminata da un’apposita commissione di deliberazione sulle sanzioni che l’FIU terrà più avanti nel mese, e l’esito finale potrà subire modifiche nel corso del processo di revisione.
Quadro normativo e precedenti interventi
L’intervento dell’FIU si inserisce nel più ampio contesto di rafforzamento della vigilanza sugli exchange di asset digitali in Corea del Sud. L’unità sovrintende all’applicazione dell’Act on Reporting and Using Specified Financial Transaction Information, la normativa che disciplina gli obblighi antiriciclaggio per gli operatori del settore.
Negli ultimi anni le autorità hanno già adottato provvedimenti nei confronti di operatori che non hanno rispettato tali obblighi: a titolo di esempio, l’anno scorso l’FIU ha inflitto una sospensione parziale di tre mesi e una multa pari a 35,2 miliardi di won a Dunamu, l’operatore dietro l’exchange Upbit, per analoghe violazioni; a Korbit sono state imposte sanzioni economiche e un’avvertenza istituzionale.
Fondata nel 2014, Bithumb figura tra gli exchange più rilevanti a livello domestico e rappresenta una quota significativa dei volumi di scambio nazionali, insieme a piattaforme come Coinone, Korbit e Upbit.
Impatto sugli utenti e prossime fasi
Se confermata, la sospensione parziale proposta potrebbe ridurre temporaneamente la liquidità relativa ai nuovi iscritti e modificare alcuni flussi di trasferimento degli asset digitali, pur senza interrompere completamente i servizi per la clientela esistente.
Per gli utenti e gli operatori del mercato il caso sottolinea l’importanza di un’adeguata conformità alle procedure antiriciclaggio e di un’efficace verifica dell’identità, requisiti che le autorità intendono applicare con maggiore rigore. Le piattaforme devono inoltre garantire la registrazione e la trasparenza nei rapporti con operatori esteri per evitare sanzioni analoghe.
La vicenda proseguirà con la riunione della commissione di deliberazione sulle sanzioni dell’FIU, durante la quale saranno valutate eventuali mitigazioni, contestazioni o ricorsi da parte di Bithumb. Il risultato avrà implicazioni sia per il singolo operatore sia per il quadro normativo in materia di vigilanza dei mercati di asset digitali in Corea del Sud.