Arrivano 36 nuovi modelli entro il 2030
- 10 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Renault ha presentato a Boulogne-Billancourt il Piano strategico 2026-2030, con obiettivi finanziari chiari: un margine operativo di gruppo tra il 5% e il 7% e un cash-flow dell’auto pari o superiore a 1,5 miliardi di euro medi annui.
Il nuovo programma, battezzato futuREady e illustrato dall’amministratore delegato Francois Provost, conferma l’impegno verso l’elettrificazione ma introduce un approccio pragmatico che combina sviluppo tecnologico, lancio di nuovi modelli e misure di contenimento dei costi.
Il piano si pone in continuità con la precedente fase industriale nota come Renaulution, avviata dall’ex amministratore delegato Luca De Meo, e privilegia una strategia di crescita selettiva e localizzata: focus su Europa, Sudamerica, India e Corea del Sud, mentre per Cina e Stati Uniti si ipotizzano eventuali alleanze future.
Al centro della strategia resta il prodotto: entro il 2030 il gruppo intende lanciare 36 nuovi modelli, accelerando l’elettrificazione e ampliando la gamma per mercati internazionali, con l’obiettivo di ottenere risultati finanziari stabili e ripetibili.
Francois Provost ha dichiarato:
“Il nuovo piano strategico segna una tappa fondamentale per il futuro di Renault. In un ambiente diventato più competitivo che mai, possiamo far leva su fondamentali solidi: le marche, i prodotti e i risultati finanziari. Da quando sono stato nominato amministratore delegato, lo scorso luglio, abbiamo lavorato per elaborare un piano che consentisse al gruppo di registrare performance solide e sostenibili, indipendentemente dalle sfide future.”
Francois Provost ha aggiunto:
“Con futuREady, riusciremo tutti insieme a dimostrare che un costruttore automobilistico europeo può – e noi possiamo – durare nel tempo e diventare un punto di riferimento dell’industria automobilistica europea a livello mondiale.”
Nel suo intervento l’ad ha sottolineato la necessità di mantenere un forte radicamento in Europa, ottimizzando piattaforme e processi industriali per migliorare la competitività e rispondere alle aspettative dei clienti in termini di qualità, tecnologia e prezzo.
Tecnologie e piattaforme
Il piano punta su architetture di nuova generazione e su sistemi elettronici avanzati. Renault investirà in veicoli definiti come software defined vehicle e prevede un sistema operativo basato su Android sviluppato in collaborazione con Google, per aggiornamenti OTA e una maggiore integrazione dei servizi digitali.
Tra le novità tecniche più rilevanti c’è l’adozione della tecnologia a 800 Volt e la nuova architettura elettrica RGEV medium 2.0, concepita per consentire ricariche molto rapide — con tempi di ricarica previsti fino a circa 10 minuti in condizioni ottimali — e destinata ai segmenti B, C e D a partire dal 2030. Questa architettura, grazie alla modularità, potrà essere adattata a berline, SUV e monovolume.
Nel piano compare inoltre l’architettura denominata RGEA, presentata come un adattamento della piattaforma GEA utilizzata dal gruppo cinese Geely. La configurazione è predisposta per veicoli elettrici e consente implementazioni con range extender e ibridi plug-in, offrendo flessibilità nella transizione tra differenti tecnologie di propulsione.
Queste scelte tecnologiche si inseriscono in un contesto industriale caratterizzato da una forte competizione globale: i costruttori europei devono affrontare competitor cinesi molto aggressivi sui costi e investimenti elevati in software, batterie e infrastrutture di ricarica. La strategia di Renault combina innovazione di prodotto, controllo dei costi e localizzazione delle produzioni per preservare margini e competitività.
Dal punto di vista operativo, il piano richiederà investimenti significativi in ricerca e sviluppo, piattaforme produttive e formazione del personale. Allo stesso tempo, il gruppo dovrà gestire rischi legati alla domanda di mercato, ai costi delle materie prime e alle evoluzioni regolatorie in Europa e nei mercati esteri.
Nel complesso, futuREady si presenta come un piano orientato a consolidare la posizione di Renault in Europa e a preparare il gruppo a competere su scala globale attraverso una combinazione di nuovi modelli, architetture elettroniche avanzate e una gestione finanziaria prudente.