Paradigm, A16z, Winklevoss Capital e Balaji Srinivasan tra gli investitori di ZODL

Zcash Open Development Lab (ZODL), un nuovo gruppo di sviluppo costituito dall’ex team principale della Electric Coin Company (ECC), ha raccolto oltre 25 milioni di dollari in finanziamenti seed per portare avanti l’ecosistema della criptovaluta orientata alla privacy.

Il round ha ricevuto il sostegno di investitori istituzionali e angel, tra cui Paradigm, a16z crypto, Winklevoss Capital, Coinbase Ventures, Cypherpunk Technologies, Chapter One e Balaji Srinivasan, oltre a vari investitori privati attivi nei settori crypto e tecnologico.

La nuova entità è stata fondata dall’ex amministratore delegato della ECC, Josh Swihart, e nasce dopo le dimissioni collettive dell’intero team di ingegneria e prodotto avvenute a seguito di una disputa di governance con Bootstrap, l’ente no-profit che sovrintende la Electric Coin Company. Secondo il gruppo, il conflitto rendeva difficile proseguire lo sviluppo all’interno della struttura precedente.

Dalla scissione è nato il laboratorio indipendente ZODL, pensato per assicurare la continuità dello sviluppo del software core di Zcash e degli strumenti correlati, mantenendo competenze e proprietà intellettuale concentrate nel team tecnico originario.

Prodotti principali

Uno degli sviluppi di punta è il wallet mobile self-custodial denominato Zodl (precedentemente noto come Zashi), che permette agli utenti di detenere ZEC e inviare shielded transactions, cioè transazioni che nascondono mittente, destinatario e importo grazie a tecnologie di zero-knowledge cryptography.

Secondo quanto comunicato dal progetto, dal lancio nel 2024 il wallet ha contribuito a incrementare l’attività nella shielded pool di Zcash di oltre il 400% e, sempre secondo il team di sviluppo, l’app ha processato oltre 600 milioni di dollari in swap di ZEC a partire dallo scorso ottobre.

Obiettivi di sviluppo

I fondi raccolti saranno impiegati principalmente per l’assunzione di ingegneri e per l’espansione delle attività di sviluppo. ZODL dichiara l’intenzione di continuare a lavorare sul protocollo di Zcash e contemporaneamente costruire prodotti volti a rendere più semplice e accessibile l’utilizzo di pagamenti digitali privati.

Questo approccio combina attività di ricerca sul protocollo con lo sviluppo di interfacce utente e strumenti pratici che possano favorire l’adozione mantenendo al centro le caratteristiche di privacy intrinseche alla rete.

Contesto e governance

La vicenda evidenzia le tensioni che possono emergere tra organi di governance esterni e team tecnici residenti in progetti decentralizzati. Mentre la ECC rimane sotto la supervisione di Bootstrap, gli ingegneri che hanno contribuito allo sviluppo del software di base operano ora attraverso il laboratorio indipendente ZODL.

Questo modello ha implicazioni significative per la governance tecnica e per la continuità del progetto: separare il lavoro di sviluppo dall’ente che gestisce la governance può accelerare l’innovazione, ma solleva questioni relative a coordinamento, manutenzione del codice e responsabilità nella gestione delle risorse comuni della rete.

Effetti sul mercato

La notizia del finanziamento ha avuto ripercussioni sui mercati di criptovalute: il prezzo di ZEC è aumentato di oltre l’8,8% nelle ultime 24 ore, attestandosi intorno ai 215 dollari, in concomitanza con una fase di recupero più ampia che ha visto l’indice CoinDesk 20 (CD20) salire di circa il 3% nello stesso intervallo.

Anche il titolo della tesoreria digitale focalizzata su ZEC, Cypherpunk Technologies (CYPH), ha registrato un rialzo intorno al 2,7% nella sessione di oggi, riflettendo l’interesse degli investitori verso progetti e strumenti legati alla privacy on-chain.

L’investimento e la creazione di ZODL rappresentano un importante segnale per l’ecosistema delle criptovalute private: un finanziamento significativo permette di sostenere lo sviluppo a lungo termine, ma mette anche in evidenza la necessità di un quadro di governance chiaro e di meccanismi che garantiscano coesione tra entità distinte che lavorano sullo stesso protocollo.