Bitcoin potrebbe uscire come il grande vincitore se il conflitto tra Usa e Iran si protrae per mesi
- 9 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin potrebbe beneficiare se un conflitto tra Stati Uniti e Iran dovesse protrarsi per mesi, secondo il macrostratega Mark Connors. A suo avviso, spese militari più elevate, un aumento del debito pubblico e tassi d’interesse più bassi creano condizioni storicamente favorevoli per la criptovaluta.
Perché un conflitto allunga la strada della liquidità
Le guerre richiedono risorse ingenti e la loro copertura finanziaria passa spesso attraverso l’emissione di nuovo debito da parte degli Stati. Questo meccanismo tende ad aumentare l’offerta di dollari nel sistema finanziario, indebolendo il potere d’acquisto della moneta in circolazione e favorendo asset non legati al dollaro, tra cui il Bitcoin.
Mark Connors ha detto:
“La liquidità guida il Bitcoin.”
Mark Connors ha aggiunto:
“Se la guerra dura più a lungo, significa maggiore spesa e deficit crescenti. Questo è costruttivo per il Bitcoin.”
Crescita del debito federale e “debasement”
Secondo Connors, il carico del debito degli Stati Uniti è aumentato in modo accelerato negli ultimi periodi. Un ritmo elevato di emissione di titoli pubblici equivale, nei suoi termini, a una debasement della valuta: una riduzione del valore reale della moneta causata dall’aumento dell’offerta.
Mark Connors ha commentato:
“Questo è debasement.”
Nei giorni immediatamente successivi alle prime azioni militari, il Bitcoin ha mostrato segnali di rivalutazione mentre alcuni investitori uscivano dai mercati azionari e rimodulavano i portafogli in vista di un possibile allungamento del conflitto.
Petrolio, inflazione e scenari di stagflazione
Un aumento dei prezzi del petrolio causato dalla guerra potrebbe imprimere pressioni inflazionistiche. Tuttavia, Connors nota che anche un contesto di stagflazione — crescita rallentata e prezzi in aumento — potrebbe risultare comunque favorevole per il Bitcoin, perché sposterebbe le priorità della politica economica verso la stabilità finanziaria e il finanziamento dello Stato.
Il ruolo della Federal Reserve e il mercato dei titoli di Stato
Connors sostiene che la Federal Reserve operi, di fatto, con un mandato supplementare oltre agli obiettivi tradizionali di prezzi stabili e occupazione massima: garantire il funzionamento regolare dei mercati finanziari, in particolare del mercato dei titoli di Stato.
Mark Connors ha osservato:
“La Fed deve assicurarsi che il mercato dei Treasury funzioni.”
Questa necessità può portare i responsabili di politica monetaria a privilegiare tassi d’interesse più contenuti nel tempo per evitare stress sui mercati, specialmente se l’amministrazione federale si orienta verso l’emissione di titoli a breve periodo anziché obbligazioni a lunga scadenza. La nomina di figure considerate più accomodanti alla guida della banca centrale potrebbe amplificare questa tendenza.
Implicazioni per i tassi, la liquidità e il Bitcoin
Se i tassi a breve dovessero abbassarsi mentre i deficit continuano a crescere, le condizioni di liquidità migliorerebbero. Connors ritiene che questa combinazione sia storicamente favorevole per il Bitcoin, che tende a performare meglio in contesti caratterizzati da tassi in discesa e debito crescente.
Mark Connors ha detto:
“Quando i tassi scendono e il debito continua a salire, questo è lo scenario in cui il Bitcoin tende a comportarsi bene.”
Per gli investitori, ciò significa valutare il profilo di rischio del proprio portafoglio alla luce di possibili spinte alla spesa pubblica, mutamenti nella politica monetaria e l’eventuale impatto sui prezzi delle materie prime. Un’analisi attenta delle correlazioni tra liquidità, tassi e asset non tradizionali risulterà cruciale nelle prossime fasi.