Gli etf spot su Bitcoin registrano il secondo afflusso settimanale in cinque mesi, gli etf su Ether rimbalzano

ETF spot Bitcoin statunitensi hanno registrato la seconda settimana consecutiva di flussi netti positivi, segnando il primo bilancio settimanale in crescita per due settimane di fila dopo cinque mesi di prevalenti deflussi.

Dati settimanali e contesto

I prodotti spot su Bitcoin (BTC) hanno raccolto circa 568,45 milioni di dollari di afflussi netti nella settimana, secondo i dati di SoSoValue. La settimana precedente era già stata positiva, con afflussi attorno a 787,31 milioni di dollari, un segnale di rinnovato interesse dopo diverse settimane di disinvestimenti sostenuti.

Nel periodo antecedente a questo recupero, gli ETF spot Bitcoin avevano registrato una contrazione cumulata di circa 3,8 miliardi di dollari nel corso di cinque settimane consecutive di deflussi. Il prelievo settimanale più consistente in quella serie si era verificato nella settimana terminata il 30 gennaio, con circa 1,49 miliardi di dollari di rimborsi netti.

Flussi giornalieri

I flussi giornalieri nella settimana sono stati eterogenei: gli ETF spot Bitcoin hanno registrato afflussi per circa 458,19 milioni di dollari il lunedì, seguiti da 225,15 milioni il martedì e un ulteriore aumento a 461,77 milioni il mercoledì. Tuttavia la tendenza si è invertita nelle sessioni finali, con deflussi di 227,83 milioni il giovedì e 348,83 milioni il venerdì.

ETF spot Ether

Anche gli ETF spot su Ether (ETH) hanno fatto segnare la seconda settimana consecutiva di afflussi netti: circa 23,56 milioni di dollari nell’ultima settimana, dopo i 80,46 milioni di dollari della settimana precedente. Si tratta del primo doppio risultato positivo per le quote spot su Ether dall’inizio di ottobre dello scorso anno.

Prima del rimbalzo, gli ETF spot Ether avevano subito cinque settimane consecutive di deflussi, per un ammontare complessivo superiore a 1,38 miliardi di dollari. Il maggior deflusso settimanale è stato registrato nella settimana terminata il 23 gennaio, con circa 611 milioni di dollari di rimborsi netti.

Nel corso dell’ultima settimana i flussi dei fondi Ether sono stati misti: afflussi di 38,69 milioni il lunedì, deflussi di 10,75 milioni il martedì e una ripresa il mercoledì con 169,41 milioni, prima di un indebolimento nella parte finale della settimana.

Confronto con gli ETF sull’oro e osservazioni

Secondo osservazioni condivise da rappresentanti del settore, gli afflussi verso gli ETF Bitcoin nei primi mesi dalla loro entrata sul mercato hanno raggiunto livelli comparabili a quelli accumulati dagli ETF sull’oro in oltre un decennio. Questa dinamica è stata citata come indicatore della forte domanda istituzionale nonostante il recente indebolimento dei prezzi.

Fernando Nikolić, direttore marketing di Blockstream, ha osservato su X:

“Il traguardo è stato raggiunto durante un calo del 46% del prezzo di Bitcoin e diversi mesi di performance negativa, il che indica che la domanda istituzionale è rimasta solida anche in fasi di debolezza.”

Fernando Nikolić ha aggiunto:

“Chi ancora discute se il bitcoin sia ‘oro digitale’ sta perdendo tempo. Il bitcoin non cerca di essere oro: sta semplicemente facendo sembrare l’oro lento.”

Implicazioni per il mercato e considerazioni

I flussi positivi verso gli ETF spot suggeriscono un crescente interesse da parte di investitori istituzionali e gestori patrimoniali che cercano esposizione regolamentata alle criptovalute senza detenere direttamente le chiavi private. Questo può incidere sulla liquidità di mercato, sulla volatilità e sulla percezione del rischio collegata a Bitcoin e Ether.

È importante ricordare che i movimenti di capitale verso gli ETF possono essere guidati da molteplici fattori: rivalutazioni tattiche di portafoglio, apprezzamento strutturale dell’asset come elemento di diversificazione, nonché dinamiche di prezzo a breve termine. L’esperienza storica degli ETF sull’oro mostra come l’adozione graduale da parte degli investitori istituzionali possa consolidarsi nel tempo, ma anche che i flussi possono invertire rapidamente in presenza di shock macroeconomici o variazioni normative.

Osservatori e operatori continueranno a monitorare i dati di flusso e le decisioni degli investitori istituzionali per valutare la sostenibilità di questo trend e le possibili conseguenze sui prezzi e sulla struttura del mercato.