Strategia cibernetica di Trump: promessa di rafforzare la sicurezza di criptovalute e blockchain

L’amministrazione Trump ha inserito la sicurezza delle criptovalute e delle tecnologie blockchain nella nuova strategia nazionale per il cyberspazio, collegandole alla più ampia iniziativa degli Stati Uniti per mantenere la supremazia nelle tecnologie emergenti.

Collocazione nella strategia nazionale

Il documento, intitolato Strategia informatica per l’America, individua sei pilastri di policy per guidare l’azione federale nel dominio digitale, tra cui la protezione delle infrastrutture critiche, la modernizzazione delle reti federali e il rafforzamento dei vantaggi nazionali in ambiti come la intelligenza artificiale e il calcolo quantistico.

Strategia informatica per l’America afferma:

“Costruiremo tecnologie e catene di approvvigionamento sicure che proteggano la privacy degli utenti dalla progettazione alla distribuzione, incluso il supporto alla sicurezza delle criptovalute e delle tecnologie blockchain. Promuoveremo l’adozione della crittografia post-quantistica e il rafforzamento del calcolo quantistico sicuro.”

Strategia informatica per l’America aggiunge:

“Salvaguarderemo lo stack tecnologico dell’IA — compresi i nostri centri dati — e favoriremo l’innovazione nella sicurezza dell’intelligenza artificiale.”

Accostando la sicurezza della blockchain a quella dell’IA e della crittografia post-quantistica, la strategia inquadra le infrastrutture finanziarie decentralizzate come componenti della competizione tecnologica degli Stati Uniti con attori stranieri.

Implicazioni istituzionali e operative

Il testo non introduce norme specifiche dedicate alle criptovalute, ma il richiamo esplicito alla loro sicurezza indica che le autorità federali intenderanno includere i sistemi basati su blockchain nei programmi di difesa cibernetica nazionale e negli standard tecnici.

In pratica, questo approccio potrebbe coinvolgere agenzie come il Dipartimento della Sicurezza Interna, la National Security Agency e il NIST nella definizione di criteri di sicurezza, certificazioni, requisiti di procurement e linee guida per la protezione dei dati e delle infrastrutture decentralizzate.

La promozione dell’adozione di standard post-quantistici e la protezione dello stack tecnologico dell’IA suggeriscono inoltre un coordinamento con programmi di ricerca pubblici e privati, nonché incentivi per l’innovazione nella sicurezza delle tecnologie emergenti.

Politiche, annunci e sviluppi recenti

La posizione della Casa Bianca arriva in continuità con la linea politica del presidente Donald Trump sulla materia, che ha espresso in più occasioni l’intenzione di favorire lo sviluppo del settore delle criptovalute negli Stati Uniti.

Donald Trump ha dichiarato durante il convegno:

“Renderemo gli Stati Uniti la capitale mondiale delle criptovalute e una superpotenza del Bitcoin.”

Durante la campagna del 2024 e negli atti successivi, l’amministrazione ha promesso di porre fine a quella che ha definito una spinta regolatoria ostile verso le criptovalute e ha proposto l’istituzione di una scorta nazionale di Bitcoin.

All’inizio del 2025 è stato disposto l’avvio di lavori per la creazione di una Riserve Strategiche di Bitcoin basata su bitcoin sequestrati e istituito un gruppo di lavoro presidenziale sugli asset digitali, oltre a un divieto esplicito per l’introduzione di una valuta digitale di banca centrale negli Stati Uniti. A distanza di oltre un anno, tuttavia, la riserva non risulta ancora operativa.

L’esecutivo ha altresì promosso una proposta legislativa per i stablecoin nota come GENIUS Act e ha sostenuto interventi volti a ridefinire la struttura di mercato del settore.

Contestualmente, molte misure ritenute restrittive dall’amministrazione precedente sono state revocate, e alcuni procedimenti legali intentati contro grandi operatori del comparto sono stati archiviati o abbandonati da legislatori e autorità: tra gli attori menzionati figurano Uniswap, Tron, Coinbase e Binance.

Conseguenze per il settore e contesto internazionale

La volontà di integrare la sicurezza delle tecnologie decentralizzate nella strategia nazionale di cybersicurezza può accelerare la definizione di standard tecnici, finanziamenti per la ricerca e requisiti di conformità destinati a operatori pubblici e privati.

Dal punto di vista geopolitico, la messa a fuoco sulle criptovalute e sulla blockchain conferma l’intento degli Stati Uniti di considerare queste tecnologie come leve strategiche nella competizione tecnologica globale, con potenziali ripercussioni sulle relazioni commerciali e sugli standard internazionali.

Per gli operatori del mercato, la strategia segnala opportunità e sfide: da un lato incentivi e maggiore chiarezza su requisiti di sicurezza; dall’altro la possibilità di un rafforzamento della supervisione federale e di nuovi obblighi di conformità.

Nel complesso, la scelta di includere la sicurezza delle blockchain tra le priorità tecnologiche nazionali riflette una visione in cui infrastrutture digitali e sistemi crittografici sono parte integrante della sicurezza economica e della leadership tecnologica degli Stati Uniti.