Senato della Florida approva il primo disegno di legge sui stablecoin: ora tutto dipende dalla firma di DeSantis
- 7 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Florida ha adottato un quadro normativo a livello statale per regolamentare le payment stablecoin, inviando la legislazione alla firma del governatore Ron DeSantis per l’approvazione finale.
Samuel Armes ha scritto su X:
“Ora è passato sia al Senato che alla Camera e sarà firmato da DeSantis entro i prossimi 30 giorni!”
La misura principale, identificata come Senate Bill 314, ha ottenuto l’approvazione unanime del Senato della Florida e dovrà essere sottoscritta dal governatore per entrare in vigore. Il testo è pensato per funzionare insieme al House Bill 175 e definisce standard di tutela dei consumatori e regole di vigilanza finanziaria.
Quadro normativo e rapporti con la normativa federale
La nuova disciplina statale è stata elaborata in continuità con recenti sviluppi a livello federale, in particolare con il GENIUS Act, una norma federale entrata in vigore lo scorso luglio che stabilisce criteri e responsabilità per gli emittenti di stablecoin. L’intento della legge statale è di offrire chiarezza operativa agli operatori locali integrando le direttive federali con requisiti specifici per il mercato interno della Florida.
Modifiche alla normativa antiriciclaggio
Con l’approvazione del Senate Bill 314, il testo modifica la legge statale di controllo sull’antiriciclaggio applicabile alle attività di servizi monetari, per includere esplicitamente le stablecoin. La riforma impone agli emittenti di rispettare gli obblighi normativi già vigenti per gli operatori di servizi monetari e vieta l’emissione non autorizzata all’interno dello Stato.
Inoltre, la disposizione chiarisce la natura giuridica di alcune payment stablecoin, precisando che non tutte saranno considerate titoli (securities) e quindi escluse da specifiche qualificazioni che comporterebbero regimi di vigilanza differenti.
Obblighi per emittenti esterni e autorità di vigilanza
Gli emittenti con sede al di fuori della Florida dovranno notificare preventivamente il proprio avvio di attività all’Office of Financial Regulation (OFR). La vigilanza varierà a seconda della struttura giuridica e operativa dell’emittente: alcuni operatori saranno sottoposti esclusivamente all’OFR, mentre altri potranno cadere sotto una supervisione congiunta che coinvolge anche l’Office of the Comptroller of the Currency.
Limitazioni sugli incentivi e pagamenti di rendimento
Il provvedimento affronta anche i rischi legati agli incentivi offerti dalle stablecoin. Gli emittenti qualificati saranno infatti proibiti dal corrispondere interessi o rendimenti ai detentori laddove le regole federali impediscano tali pagamenti, con lo scopo di evitare pratiche che possano eludere requisiti prudenziali o generare rischi sistemici.
Proposte per gli investimenti pubblici in asset digitali
Parallelamente alla regolamentazione delle stablecoin, la Florida ha rilanciato la discussione sull’integrazione delle criptovalute nelle strategie di investimento statali. Il House Bill 183, presentato dal deputato repubblicano Webster Barnaby, propone di consentire allo Stato e ad alcune entità pubbliche di allocare fino al 10% dei propri portafogli in asset digitali.
La proposta aggiornata amplia il perimetro rispetto a versioni precedenti, includendo non solo Bitcoin ma anche prodotti negoziati in borsa legati alle criptovalute, titoli crittografici, token non fungibili (NFT) e altri strumenti basati su tecnologia blockchain. Si tratta di un tentativo di diversificare le risorse pubbliche, pur sollevando questioni sulla governance, sulla valutazione del rischio e sulla trasparenza.
Il House Bill 183 è una rielaborazione del precedente HB 487, ritirato a giugno dopo non aver ottenuto il via libera in una sottocommissione della Camera.
Implicazioni pratiche e prospettive
L’iter legislativo si avvia ora alla fase finale, con la firma del governatore che dovrebbe rendere effettive le nuove norme entro poche settimane. La normativa richiederà agli operatori di adeguare processi di compliance, implementare controlli antiriciclaggio specifici per asset digitali e predisporre meccanismi di trasparenza verso i consumatori.
Dal punto di vista istituzionale, la legge statale potrà coesistere con gli standard federali solo attraverso coordinamento operativo tra autorità statali e federali, in particolare sull’interpretazione di quali strumenti costituiscano titoli o strumenti di pagamento regolamentati. Le scelte di supervisione, comprese eventuali verifiche congiunte con l’Office of the Comptroller of the Currency, saranno determinanti per garantire uniformità applicativa.
Per gli investitori e per gli enti pubblici interessati alla proposta sugli investimenti in criptovalute, la discussione richiederà approfondimenti su valutazione del rischio, liquidità, custodia degli asset e criteri di rendicontazione pubblica.
Nel complesso, l’iniziativa della Florida riflette l’intento di creare regole chiare per un settore in rapida evoluzione, bilanciando innovazione, tutela dei consumatori e necessità di vigilanza finanziaria. I prossimi passi includeranno la pubblicazione dei testi finali, l’adozione di eventuali regolamenti attuativi e il monitoraggio dell’impatto sul mercato locale delle criptovalute.