Kalshi e Polymarket puntano a valutazioni da 20 miliardi di dollari in vista di una possibile raccolta fondi, secondo WSJ

Negli ultimi mesi, le piattaforme di mercati predittivi Kalshi e Polymarket avrebbero avviato contatti preliminari con potenziali investitori per raccolte di capitale che potrebbero portare a valutazioni intorno ai 20 miliardi di dollari ciascuna, circa il doppio delle stime recenti.

Valutazioni e possibili operazioni

Fonti vicine alle trattative indicano che le conversazioni sono ancora in fase iniziale e che non è garantito che si tradurranno in accordi concreti o che confermeranno le valutazioni ipotizzate.

La Kalshi era stata valutata intorno agli 11 miliardi di dollari a dicembre, in occasione di un aumento di capitale da un miliardo di dollari a cui avevano partecipato investitori come Paradigm e Sequoia Capital. Negli ultimi trimestri la società ha dichiarato una rapida crescita dei volumi e un tasso di fatturato annuo superiore al miliardo di dollari, con stime che in alcuni casi arrivano a circa 1,5 miliardi.

Modello operativo e sviluppo di Kalshi

La Kalshi opera sul territorio degli Stati Uniti offrendo mercati che consentono agli utenti di scommettere su esiti legati a sport, politica, indicatori economici ed eventi culturali. Nel 2020 la piattaforma ha ottenuto l’approvazione dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) per operare come borsa regolamentata specializzata in mercati basati su eventi, una decisione che ha segnato una tappa rilevante per la regolamentazione di prodotti lontani dai derivati tradizionali.

L’autorizzazione regolatoria ha permesso a Kalshi di crescere più rapidamente, ma la società continua a confrontarsi con l’esigenza di bilanciare innovazione dei prodotti, controlli sui rischi e requisiti normativi in evoluzione.

Polymarket e il piano di ingresso negli Stati Uniti

La piattaforma Polymarket, lanciata nel 2020 da Shayne Coplan, ha sviluppato un pubblico globale ma è al momento non accessibile agli utenti statunitensi senza l’uso di una rete privata virtuale. L’azienda ha annunciato l’intenzione di introdurre una versione regolamentata per il mercato interno entro l’anno, con l’obiettivo di conformarsi alle normative locali e ampliare la propria base di utenti.

Nel mese di ottobre la società era stata valutata intorno ai 9 miliardi di dollari dopo che Intercontinental Exchange, proprietaria della New York Stock Exchange, aveva accordato un impegno di investimento che poteva arrivare fino a 2 miliardi di dollari, aprendo scenari di cooperazione tra operatori tradizionali e nuove piattaforme di previsione.

Questioni normative e sospetti di insider trading

Sia Kalshi sia Polymarket sono finite sotto la lente di legislatori e autorità di vigilanza per possibili rischi legati a pratiche di mercato e all’uso di informazioni privilegiate. Alcuni episodi recenti hanno alimentato preoccupazioni sull’adeguatezza delle tutele e sui controlli anti-abuso.

Un gruppo di parlamentari statunitensi sta infatti lavorando a proposte di legge volte a disciplinare più esplicitamente i mercati predittivi, dopo che scommesse tempestive su eventi geopolitici — in particolare sul timing di attacchi e sviluppi internazionali — hanno sollevato il sospetto che alcune puntate siano state effettuate con informazioni preliminari non pubbliche.

Il senatore Chris Murphy ha espresso dubbi pubblici sul fatto che individui con legami stretti all’amministrazione statunitense possano aver sfruttato conoscenze anticipate per collocare puntate favorevoli, citando segnalazioni su conti che avrebbero realizzato profitti significativi poche ore prima di notizie rilevanti.

Parallelamente, sono emerse accuse più tecniche: un piccolo insieme di portafogli crypto avrebbe guadagnato oltre 1,2 milioni di dollari puntando su un mercato connesso a un’indagine onchain su una piattaforma DeFi chiamata Axiom, poco prima che un ricercatore pubblicasse ricostruzioni che ipotizzavano insider trading.

Un altro episodio segnalato riguarda un conto che avrebbe ottenuto circa 400.000 dollari con una scommessa su un presunto arresto del presidente venezuelano Nicolás Maduro, collocata poco prima della diffusione pubblica della notizia, circostanza che ha ulteriormente stimolato richieste di maggiore trasparenza e controlli.

Implicazioni politiche e scenari regolatori

L’accresciuta attenzione politica può tradursi in diversi sviluppi: dall’introduzione di requisiti più stringenti di verifica dell’identità e antiriciclaggio, a limitazioni sui tipi di mercati ammessi, fino a obblighi di reporting più dettagliati per individuare operazioni sospette.

Le autorità federali, come la CFTC, e agenzie statali competenti potrebbero richiedere alle piattaforme di rafforzare i sistemi di sorveglianza, collaborare più strettamente con gli investigatori e adattare i meccanismi di negoziazione per mitigare il rischio di abusi di mercato.

Prospettive per gli investitori e per il settore

La riuscita di eventuali nuove operazioni di raccolta dipenderà non solo dall’interesse degli investitori, ma anche dalla chiarezza normativa e dalla capacità delle piattaforme di dimostrare controlli efficaci contro pratiche illecite. In assenza di certezza regolatoria, valutazioni elevate restano più difficili da giustificare.

Per il settore dei mercati predittivi si profila quindi un periodo di consolidamento: i player dovranno bilanciare crescita commerciale e conformità normativa per attrarre capitali istituzionali e ridurre attriti con regolatori e legislatori.