Il volume delle transazioni di stablecoin esplode, USDC ora davanti a USDT

Il volume mensile delle transazioni in stablecoin ha raggiunto un nuovo massimo, con dati recenti che mostrano un picco a febbraio e il ruolo primario di USDC rispetto a USDT.

Record mensile del volume di transazioni

Nel mese di febbraio il totale delle transazioni in stablecoin ha superato il valore di 1,8 trilioni di dollari, segnando un record mensile per questo segmento del mercato delle criptovalute.

Le stablecoin sono criptovalute progettate per mantenere un valore stabile, di solito ancorato a valute fiat come il dollaro statunitense, e possono essere emesse su diverse blockchain. L’aumento del volume riflette una maggiore attività operativa e un utilizzo più ampio come strumento di scambio e riserva di liquidità nelle piattaforme di trading.

USDC supera USDT per volume di trasferimenti

La porzione più consistente del volume totale è stata assorbita da USDC, che ha rappresentato circa il 70% del traffico complessivo delle stablecoin nel periodo considerato.

Il volume delle transazioni in USDC ha raggiunto circa 1,26 trilioni di dollari a febbraio, più del doppio rispetto a quello registrato da USDT, che si è attestato intorno ai 514 miliardi di dollari.

Simon Dedic said:

“USDC ha costantemente superato Tether nel volume dei trasferimenti negli ultimi mesi.”

La crescita di USDC è considerata significativa soprattutto perché la capitalizzazione di mercato di USDC resta inferiore a quella di USDT, il che rende l’aumento del suo utilizzo un indicatore di cambiamenti nelle dinamiche di mercato e di fiducia degli operatori.

Incremento dell’offerta e dati di mercato

L’offerta di USDC è cresciuta più rapidamente nelle settimane più recenti: nel corso di marzo sono stati coniati oltre 3 miliardi di dollari in USDC, secondo dati di società di intelligence di mercato. Questo confronto è rilevante perché indica un’espansione dell’offerta che può sostenere volumi di trading maggiori.

La società emittente di USDC, Circle, ha inoltre comunicato risultati finanziari trimestrali positivi, attribuendo la progressione a una rapida crescita delle attività legate a USDC e all’espansione dei servizi di pagamento.

Stablecoin e potere d’acquisto sui mercati cripto

Un indicatore impiegato per comprendere la relazione tra stablecoin e mercato delle criptovalute è il Stablecoin Supply Ratio (SSR), che confronta la capitalizzazione di mercato del Bitcoin con quella delle stablecoin. Il recupero del rapporto dopo il crollo di febbraio segnala un ritorno di potere d’acquisto nel mercato.

Sunny Mom said:

“Questo mostra che la capacità di acquisto sta tornando sul mercato.”

Il ripristino dell’offerta di stablecoin sugli exchange ha contribuito a sostenere la recente spinta del Bitcoin verso livelli più alti, con l’incremento delle stablecoin sulla piattaforma che fornisce liquidità immediata per acquisti rapidi.

Ad esempio, la quantità di stablecoin trasferita agli exchange in una singola giornata è aumentata sensibilmente all’inizio di marzo, passando da circa 1,14 miliardi a quasi 5,14 miliardi in pochi giorni: un movimento che in passato ha spesso anticipato fasi rialziste importanti per il mercato del Bitcoin.

Implicazioni e prospettive per gli investitori

L’aumento dell’attività in stablecoin e la crescita dell’offerta possono tradursi in maggiore potere d’acquisto disponibile sugli exchange, elemento che facilita l’entrata rapida di capitali nel mercato cripto. Questa dinamica è spesso considerata uno dei fattori che possono sostenere rialzi prolungati dei prezzi.

Tuttavia, è importante considerare che la composizione dell’offerta, la provenienza dei capitali e le condizioni macroeconomiche restano variabili determinanti. Gli operatori istituzionali, le normative in evoluzione e la fiducia degli utenti nelle entità che emettono stablecoin influenzeranno l’andamento futuro.

In conclusione, il nuovo record nel volume di transazioni e la leadership di USDC nel segmento indicano una trasformazione nelle preferenze di liquidità degli operatori: trend che meritano monitoraggio, sia per gli analisti sia per chi opera sui mercati.