Il calo di Bitcoin potrebbe non essere finito mentre il retail intensifica gli acquisti: Santiment
- 7 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Negli ultimi giorni gli acquisti da parte degli investitori al dettaglio hanno accelerato dopo che il prezzo del Bitcoin è sceso sotto i 70.000 dollari, ma l’attività delle balene indica che, se si ripetessero i pattern osservati in passato, la discesa potrebbe non essere conclusa, secondo un’analisi di Santiment.
Santiment ha dichiarato:
“Nel momento in cui il Bitcoin ha raggiunto 74.000 dollari, questi stakeholder chiave hanno iniziato a prendere profitto.”
Attività delle balene e accumulo recente
Secondo il report, le balene — definite come wallet che detengono tra 10 e 10.000 BTC — hanno accumulato ingenti quantità tra il 23 febbraio e il 3 marzo, periodo in cui il prezzo oscillava tra circa 62.900 e 69.600 dollari. Successivamente, con la salita sopra i 70.000 e il picco a 74.000 dollari, la stessa coorte avrebbe liquidato circa il 66% degli acquisti effettuati nel periodo citato.
Nello stesso arco temporale, gli investitori al dettaglio — wallet con meno di 0,01 BTC — hanno invece incrementato le proprie posizioni, suggerendo un cambio di allocazione tra diversi profili di detentori.
Segnali di correzione e indicatori di mercato
Santiment ha osservato:
“Quando gli investitori al dettaglio comprano mentre le balene vendono, tipicamente è un segnale che la correzione non è ancora terminata.”
Al momento della redazione, secondo CoinMarketCap il prezzo del Bitcoin si attestava intorno ai 67.984 dollari. La discesa dei prezzi ha avuto ripercussioni anche sugli indicatori di sentimento: il Crypto Fear & Greed Index ha perso 6 punti, spingendosi nella fascia definita di “Extreme Fear” con un valore di 12.
Commenti degli analisti
Michael van de Poppe, fondatore di MN Trading Capital, ha indicato uno scenario ribassista plausibile qualora il supporto nella zona 67–68.000 dollari non reggesse:
“Se il Bitcoin non trova supporto in quest’area 67–68K, è probabile che torneremo a testare i minimi per raccogliere liquidità prima di una successiva risalita.”
La correzione di prezzo è capitata in concomitanza con il giorno di maggior deflusso netto per gli ETF spot su Bitcoin domiciliati negli Stati Uniti dalla metà di febbraio: secondo i dati di Farside, il totale dei deflussi netti tra gli 11 prodotti è stato di circa 348,9 milioni di dollari in quella giornata. I flussi in ingresso o uscita dagli ETF possono avere un impatto significativo sulla liquidità e sulla pressione di acquisto o vendita sul mercato spot.
Livelli tecnici e contesto storico
Nel corso della discesa iniziata dopo il massimo storico di ottobre, quando il Bitcoin aveva raggiunto circa 126.000 dollari, il prezzo era sceso fino ai 60.000 dollari il 6 febbraio prima di registrare una ripresa parziale. Alcuni analisti considerano quel livello come un possibile pavimento di breve termine.
Timothy Peterson ha sintetizzato questo punto sottolineando:
“Questo livello di valutazione ha storicamente segnato un fondo per il Bitcoin. C’è circa il 99,5% di probabilità che resti sopra i 60.000 dollari.”
Implicazioni e scenari possibili
Dal punto di vista operativo, la coesistenza di vendite da parte delle balene e acquisti da parte degli investitori al dettaglio può tradursi in maggiore volatilità: le grandi posizioni tendono a muovere ingenti volumi e possono spingere il prezzo verso aree di liquidità cercate dal mercato. La presenza di deflussi significativi dagli ETF spot aggiunge pressione al ribasso sulla domanda istituzionale o eterogenea.
Per gli operatori e gli osservatori, restano rilevanti i livelli di supporto nella fascia 67–68K e la soglia dei 60K come possibile punto di equilibrio psicologico e tecnico. Monitorare l’evoluzione dei flussi, la distribuzione tra tipologie di wallet e gli indicatori di sentimento può aiutare a valutare tempestivamente un cambio di direzione.
In conclusione, il panorama rimane caratterizzato da incertezza: un ritorno degli acquisti da parte delle balene o flussi netti positivi negli ETF potrebbero invertire la tendenza, mentre l’assenza di supporto nei livelli indicati aumenterebbe la probabilità di ulteriori pressioni ribassiste. Gli operatori sono invitati a consultare dati aggiornati e fonti affidabili prima di prendere decisioni d’investimento.