Bitcoin in profonda fase ribassista: potrebbe crollare ancora del 30% secondo una società d’investimenti
- 7 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato del Bitcoin appare ora chiaramente nella fase più profonda del bear market, e la sofferenza potrebbe peggiorare, avverte CK Zheng, fondatore della società di investimento crypto ZX Squared Capital. Secondo la sua valutazione, è probabile un ulteriore calo del prezzo fino al 30% nel corso del 2026, considerata anche l’escalation del conflitto in Iran. Al momento il valore della criptovaluta si aggira intorno ai $68.000, dopo essersi quasi dimezzata rispetto al record di oltre $126.000 raggiunto lo scorso ottobre.
Il ciclo quadriennale del Bitcoin
Gli operatori del settore parlano spesso del cosiddetto “four-year cycle“, un modello ricorrente in cui i prezzi sperimentano fasi di forte crescita, seguite da correzioni e poi da una ripresa, con il punto di riferimento rappresentato dall’evento programmato del halving. Questo meccanismo agisce ogni quattro anni e riduce la velocità di espansione dell’offerta di Bitcoin.
All’ultima riduzione, entrata in vigore nell’aprile 2024, la ricompensa per ogni blocco estratto è scesa fino a 3.125 BTC, partendo dai 50 BTC iniziali al lancio e passando attraverso quattro eventi di halving complessivi. Storicamente, i picchi di prezzo si verificano mediamente circa 16–18 mesi dopo l’halving, seguiti da mercati ribassisti che durano in genere attorno a un anno. Il fatto che il recente massimo si sia verificato in un arco temporale compatibile con questo schema suggerisce che il ciclo si stia ripetendo, con la possibile intensificazione della fase ribassista nel breve termine.
Psicologia degli investitori e dinamiche di mercato
CK Zheng ha osservato:
“Il momentum del ‘Four-year crypto cycle’ sta guadagnando forza ed è estremamente difficile da spezzare a causa dei comportamenti psicologici degli investitori individuali.”
Il punto sottolineato riguarda il comportamento prevedibile degli investitori retail: acquistano durante gli episodi di euforia e liquidano durante la fase di panico. Queste reazioni collettive tendono a rafforzare il modello boom-bust che ha caratterizzato i mercati delle criptovalute per oltre un decennio, impedendo al Bitcoin di consolidarsi come rifugio sicuro paragonabile all’oro.
Adozione istituzionale e rischi di liquidazioni forzate
Un altro fattore che può amplificare la fase ribassista è la limitata adozione istituzionale: al momento l’ingresso di fondi e società che detengono Bitcoin come asset di tesoreria resta contenuto rispetto all’intero mercato crypto.
CK Zheng ha aggiunto:
“La dimensione complessiva degli ETF crypto e delle società che mantengono crypto in tesoreria è pari a circa il 10% dell’intero mercato. Alcune di queste imprese potrebbero essere costrette a vendere crypto per far fronte a obblighi di indebitamento durante questo mercato ribassista, il che potrebbe innescare un circolo vizioso.”
In pratica, nel caso in cui società che detengono asset digitali come scorta di valore debbano liquidare posizioni per onorare debiti o requisiti di liquidità, le pressioni di vendita potrebbero aggravare il calo dei prezzi e prolungare la fase negativa del mercato.
Prospettive e implicazioni per gli investitori
La visione di ZX Squared Capital è chiara: il bear market delle criptovalute potrebbe avere ancora margine di discesa prima che inizi il prossimo ciclo di ripresa. Per operatori e investitori ciò significa la necessità di gestire il rischio con attenzione, valutare la propria esposizione e considerare l’impatto di fattori macro, geopolitici e strutturali sull’offerta e sulla domanda di Bitcoin.
Dal punto di vista istituzionale, un’accelerazione nell’adozione regolamentata e una maggiore stabilità dei bilanci delle società che detengono asset digitali sono elementi chiave che potrebbero contribuire, nel medio termine, a ridurre la volatilità e a interrompere i cicli ricorrenti.