Anche le deleghe digitali nell’It-wallet: cosa cambia e quando saranno disponibili
- 6 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il governo ha previsto una procedura più moderna per delegare a familiari o conoscenti il ritiro e la gestione di documenti e pratiche online, attraverso una piattaforma digitale dedicata. Il provvedimento è contenuto in un decreto firmato il 20 febbraio dal sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti insieme al Ministero della Giustizia, volto ad attuare l’articolo 64-ter del Codice dell’amministrazione digitale.
La nuova «Piattaforma di gestione deleghe» sarà sviluppata e gestita da Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) e da PagoPA, con l’obiettivo di uniformare e digitalizzare le autorizzazioni che consentono a un soggetto di agire per conto di un altro nei servizi della pubblica amministrazione.
Tempistiche e ambito di applicazione
I servizi saranno resi disponibili progressivamente a partire dal 15 ottobre 2026. Da tale data le deleghe digitali, ad eccezione di quelle professionali e dei mandati conferiti a intermediari autorizzati, potranno essere attivate e gestite all’interno del portafoglio digitale istituzionale previsto dal quadro normativo.
La previsione normativa stabilisce una disciplina uniforme per la gestione delle deleghe, favorendo l’interoperabilità tra piattaforme e l’accesso degli enti locali e centrali ai meccanismi di autorizzazione digitale.
Modalità di conferimento della delega
Sono previste tre modalità principali per conferire una delega. La via ordinaria è quella online, con autenticazione digitale sicura mediante SPID o CIE (Carta d’Identità Elettronica), che garantiscono l’identificazione certa degli utenti.
Per le persone over 65 e per chi possiede una disabilità certificata è prevista la possibilità di ricorrere all’assistenza remota tramite videochiamata, in modo da agevolare l’accesso anche a chi ha difficoltà con gli strumenti digitali.
In alternativa, il cittadino potrà rivolgersi all’ente locale competente, in particolare al Comune di residenza, per ricevere supporto nella compilazione e nell’invio della delega attraverso canali assistiti.
Soggetti abilitati, limiti e durata
Possono conferire deleghe i genitori per i figli minori, nonché tutori, curatori e amministratori di sostegno. Sono previste anche deleghe conferite dai procuratori nei casi consentiti dalla normativa vigente.
Ogni delegato potrà gestire fino a cinque deleghe attive, mentre il delegante potrà attribuire al massimo due deleghe, con particolari eccezioni per genitori, tutori e procuratori. La durata massima della delega non può superare i due anni.
Funzionamento operativo, verifica e notifiche
Quando il delegato accede a un servizio online, il sistema richiederà la scelta tra operare per conto proprio o come delegato: in quest’ultimo caso la piattaforma verifica in tempo reale la validità della delega rispetto ai servizi richiesti.
Ogni utilizzo della delega sarà registrato e notificato al delegante tramite il domicilio digitale o il recapito indicato, salvo le esclusioni espressamente previste dal decreto. La registrazione degli accessi e delle operazioni costituisce elemento essenziale per la tracciabilità e per eventuali verifiche di conformità.
La piattaforma dovrà inoltre garantire adeguati standard di sicurezza e tutela dei dati personali, in conformità alle disposizioni del Garante per la protezione dei dati personali, e prevedere misure di autenticazione forte, cifratura e logica di audit.
Impatto per cittadini e amministrazioni
L’introduzione delle deleghe digitali punta a ridurre gli spostamenti fisici presso gli sportelli e a semplificare l’accesso ai servizi per categorie fragili, come gli anziani e le persone con disabilità. Tuttavia, per ottenere benefici diffusi sarà necessario investire in alfabetizzazione digitale e nelle infrastrutture dei Comuni.
Dal punto di vista amministrativo, la standardizzazione delle deleghe favorirà l’integrazione tra le diverse piattaforme della pubblica amministrazione, riducendo i tempi di erogazione dei servizi e migliorando la tracciabilità degli atti. Resta fondamentale il coordinamento tecnico tra Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS), PagoPA e le singole amministrazioni per assicurare interoperabilità e continuità operativa.