ZeroHash punta alla licenza da banca fiduciaria nazionale per espandere i servizi regolamentati di stablecoin

La società ZeroHash, che fornisce infrastrutture criptovalutarie rivolte alle imprese, ha presentato domanda per un National Trust Bank Charter presso il U.S. Office of the Comptroller of the Currency (OCC) con l’intento di operare sotto la supervisione normativa federale.

La richiesta di charter

La richiesta mira a inquadrare le attività della società all’interno di un regime regolatorio federale. Questo tipo di charter è pensato per trust bancari nazionali e richiede il rispetto di standard prudenziali e di governance stabiliti dall’ente regolatore federale.

Servizi potenziali e limiti

In caso di approvazione, ZeroHash riceverebbe l’autorizzazione a emettere stablecoin, custodire asset digitali e gestire le relative riserve sotto la vigilanza diretta federale. Al contempo, il charter non permetterebbe all’ente di raccogliere depositi dai clienti né di svolgere attività di finanziamento commerciale.

Impatto operativo

Questo status potrebbe consentire alla società con sede a Chicago di consolidare e ampliare i propri servizi legati a stablecoin e asset digitali sotto un unico federal framework, evitando la complessità derivante dall’interpretazione e dall’applicazione di normative diverse stato per stato. Attualmente ZeroHash detiene licenze in 51 giurisdizioni statali negli Stati Uniti e opera anche a livello internazionale.

Contesto del settore

La strategia segue un percorso già intrapreso da altre realtà del settore crypto. Recentemente diverse società hanno ottenuto approvazioni iniziali per charter nazionali trust, tra cui la società di stablecoin di Stripe denominata Bridge e l’exchange Crypto.com. In un periodo precedente hanno ricevuto simili autorizzazioni anche Circle Internet, Ripple, Paxos, Fidelity Digital Assets e BitGo.

Piattaforma e clienti

Fondata nel 2017, la piattaforma di ZeroHash permette alle imprese di integrare funzionalità legate a stablecoin e asset digitali in servizi come pagamenti, trading e gestione paghe. Tra i clienti figurano grandi istituzioni finanziarie e società tecnologiche, tra cui Morgan Stanley, Interactive Brokers, Stripe e Franklin Templeton.

Quadro normativo e prossimi passi

Un charter federale si inserirebbe in un contesto normativo in evoluzione negli Stati Uniti, dove proposte di legge come il Genius Act hanno introdotto chiarimenti sul trattamento giuridico dei stablecoin. L’OCC sta attualmente esaminando la domanda presentata da ZeroHash, ma non è stata indicata una tempistica per una decisione.