Fondi BTC attirano 1,7 miliardi di dollari in nuovi afflussi
- 5 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Dopo settimane di deflussi costanti, alcuni investitori hanno ricominciato a versare capitale nei ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti, segnando un’inversione rispetto all’andamento del periodo precedente.
La contrazione era iniziata a metà ottobre, quando il prezzo del Bitcoin ha cominciato a scendere, e si è prolungata fino a fine febbraio: in quel periodo i ETF spot su Bitcoin avevano registrato deflussi cumulati pari a circa $9 miliardi, secondo i dati citati dall’analista James Seyffart di Bloomberg Intelligence.
Per l’anno 2026 la categoria mostra ancora un saldo negativo di circa $1,1 miliardi, ma la tendenza è cambiata nei giorni recenti: dal 24 febbraio gli investitori hanno immesso nuovamente circa $1,7 miliardi.
Flussi recenti e interpretazioni
Il ritorno dei flussi suggerisce che parte del mercato ritiene che il Bitcoin abbia toccato almeno un fondo di breve periodo, o comunque un’area di supporto che può limitare ulteriori ribassi.
James Seyffart ha detto:
“Mi ha sorpreso che praticamente non ci sia stato acquisto al ribasso quando il Bitcoin è stato un coltello che cadeva all’inizio dell’anno.”
James Seyffart ha detto:
“Credo che gli investitori si sentano ora un po’ più a loro agio nel pensare che abbiamo raggiunto almeno un minimo nel breve termine.”
James Seyffart ha detto:
“Quel minimo relativo più alto del fine settimana, nonostante una notizia così rilevante, doveva essere un conforto per alcuni.”
Fattori alla base del rimbalzo
Nel confronto con altri segmenti, il comportamento degli investitori è stato divergente: mentre gli ETF sul settore software avevano attratto afflussi record da parte di chi cercava di intercettare un fondo, i ETF sul Bitcoin avevano continuato a subire deflussi più regolari e meno vistosi.
Negli ultimi giorni la tenuta del prezzo del Bitcoin sopra i minimi recenti, nonostante le tensioni geopolitiche legate all’Iran, sembra aver contribuito a ristabilire fiducia tra alcuni operatori.
Strategie istituzionali e dinamiche di mercato
Il ritorno dei flussi non appare riconducibile esclusivamente a strategie market-neutral: alcuni grandi investitori istituzionali impiegano ETF e futures in combinazione in operazioni note come arbitraggio o basis trade, che sfruttano le differenze di prezzo tra mercato spot e mercato dei futures.
Tuttavia, in questo momento quei rendimenti relativi a tali operazioni risultano contenuti, e l’interesse aperto sui mercati di futures e opzioni della CME è diminuito, segnalando che meno operatori stanno assumendo le grandi posizioni in derivati che tipicamente accompagnano le attività di arbitraggio.
Di conseguenza, i nuovi afflussi verso gli ETF appaiono più come scommesse dirette sull’andamento del prezzo del Bitcoin che come coperture o strategie neutre di mercato.
Ruolo dei gestori e implicazioni per i portafogli
Nonostante il Bitcoin abbia perso circa il 16% dall’inizio dell’anno, quasi tutti i ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti mantengono flussi netti positivi da inizio 2026: ad esempio il iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock ha raccolto approssimativamente $300 milioni da inizio anno, a sottolineare come gli investitori continuino a utilizzare strutture regolamentate per allocare capitale anche durante le fasi ribassiste.
Nate Geraci ha detto:
“È facile interpretare questo come un’azione promozionale di BlackRock per il suo prodotto più redditizio.”
Nate Geraci ha detto:
“Io lo vedo invece come un rafforzamento della convinzione che il Bitcoin appartenga a portafogli diversificati.”
Nate Geraci ha detto:
“I gestori patrimoniali raramente mettono in evidenza fondi in ritardo a meno che non credano fortemente nella storia a lungo termine.”
Geraci, presidente di The ETF Store, osserva che evidenziare un ETF che registra performance inferiori è coerente solo se il gestore ha una forte convinzione di lungo periodo sull’attività sottostante; ciò può influenzare il modo in cui i consulenti e gli investitori istituzionali considerano l’inclusione del Bitcoin nelle allocazioni strategiche.
In prospettiva, la ripresa degli afflussi mette in luce due tendenze rilevanti: la progressiva integrazione del Bitcoin in strutture di investimento regolamentate e la dipendenza del mercato dall’evoluzione del prezzo, delle condizioni di arbitraggio e dal sentiment degli investitori istituzionali. Questi elementi saranno determinanti per valutare la sostenibilità del recupero nei prossimi mesi.