Dazi, materie prime in aumento e valute dimezzano l’utile di Piaggio

La redditività del Gruppo Piaggio ha subito una battuta d’arresto nel 2025, con un utile netto pari a 34 milioni di euro, in calo del 49,4% rispetto all’anno precedente. I ricavi consolidati si sono attestati a 1.501,9 milioni di euro, registrando una diminuzione dell’11,7% rispetto ai 1.701,3 milioni di euro del 2024.

Il consiglio di amministrazione ha deciso di non distribuire il saldo sul dividendo; era invece stato già corrisposto un acconto di 4 centesimi per azione, deliberato il 29 luglio 2025.

Risultati finanziari principali

Il margine lordo industriale è stato pari a 457,6 milioni di euro, in contrazione del 7,9% rispetto all’esercizio precedente, con un’incidenza sul fatturato del 30,5% (29,2% nel 2024). L’EBITDA consolidato si è ridotto a 250,8 milioni di euro (-12,5%), con un EBITDA margin del 16,7% rispetto al 16,9% del 31 dicembre 2024.

Al 31 dicembre 2025 l’indebitamento finanziario netto risultava pari a 577,6 milioni di euro, in aumento rispetto ai 534 milioni del 31 dicembre 2024; tale incremento riflette principalmente variazioni legate alla gestione del debito commerciale.

Gli investimenti industriali nel periodo sono stati pari a 140,6 milioni di euro (182,7 milioni al 31 dicembre 2024). Le vendite complessive a livello mondiale hanno raggiunto 445.200 veicoli, in diminuzione del 7,6% rispetto ai 481.600 del 2024.

Commento della direzione

Michele Colaninno ha commentato:

“Il 2025 è stato sicuramente un anno complesso a livello mondiale, caratterizzato da nuovi dazi commerciali, dall’aumento del costo delle materie prime e dalla volatilità dei cambi. In questo contesto il Gruppo Piaggio ha comunque saputo consolidare marginalità interessanti.”

Michele Colaninno ha proseguito:

“Gli investimenti nei siti produttivi stanno procedendo secondo i piani e ci permettono di allocare la produzione in modo efficiente sui diversi mercati. Sebbene permangano incertezze sul breve periodo, rimangono confermate le strategie di lungo termine nella mobilità leggera a due ruote, nei veicoli commerciali e nella robotica avanzata.”

Andamento per settori

Nel segmento dei veicoli a due ruote il Gruppo Piaggio ha venduto 329.000 unità nel 2025, generando un fatturato netto di 1.155,4 milioni di euro, rispetto a 359.900 veicoli e 1.298,3 milioni di euro nel 2024. I ricambi e gli accessori nel comparto due ruote hanno realizzato un fatturato di 148,8 milioni di euro (153,3 milioni nel 2024).

In Europa il Gruppo Piaggio ha conseguito una quota di mercato complessiva del 10,2% e si è affermato come uno dei leader nel segmento scooter con una quota del 17,5%. Sul mercato nordamericano degli scooter è stata registrata una quota del 34,7%.

Nel settore dei veicoli commerciali le vendite si sono attestate a 116.200 unità nel 2025, in calo rispetto alle 121.700 del 2024, con un fatturato netto di 346,6 milioni di euro (403 milioni nel 2024). Anche in questo segmento i ricambi e gli accessori hanno contribuito con 59,9 milioni di euro (62,9 milioni nel 2024).

Contesto di mercato e fattori esterni

Il calo dei ricavi e la pressione sui margini riflettono condizioni macroeconomiche complesse: la reintroduzione o l’aumento di dazi commerciali, la progressiva crescita dei prezzi delle materie prime e la volatilità dei tassi di cambio possono incidere sulla competitività e sui costi di produzione.

Questi fattori influenzano inoltre i cicli di domanda nei diversi mercati geografici e la catena di fornitura. La capacità di adattare la produzione, ottimizzare i costi e diversificare i mercati di sbocco è pertanto cruciale per preservare la redditività a medio termine.

Strategia e prospettive

La direzione conferma l’orientamento strategico verso la mobilità leggera a due ruote, i veicoli commerciali e le applicazioni di robotica avanzata. Gli investimenti sugli stabilimenti mirano a incrementare flessibilità produttiva e resilienza della supply chain, permettendo di riallocare la produzione in base all’andamento dei mercati.

Per gli stakeholder — azionisti, fornitori, concessionari e dipendenti — il 2025 rappresenta un anno di aggiustamento: il gruppo si concentra sulla tutela della marginalità e sulla realizzazione dei progetti industriali avviati, pur mantenendo cautela nelle previsioni di breve periodo.

Nel medio termine, la combinazione di innovazione di prodotto, politiche commerciali mirate e controllo dei costi sarà determinante per il ripristino di una traiettoria di crescita più sostenuta.