Bitcoin consolida i guadagni del breakout mentre il mercato crypto resta cauto

Il mercato delle criptovalute è rimasto sostanzialmente stabile giovedì, con Bitcoin quotato a circa 72.632 dollari e Ether che ha registrato guadagni inferiori all’1% mentre gli investitori consolidano i movimenti dopo lo scatto di mercoledì.

Bitcoin ha mantenuto livelli cruciali sopra i 70.000 dollari che in precedenza avevano respinto i tentativi di rally, ma non è riuscito ancora a innescare la spinta verso gli 80.000 dollari prevista da alcuni analisti.

Fattori macroeconomici e impatto sul mercato

Il contesto macro ha sostenuto i mercati azionari globali dopo notizie su contatti riservati tra Iran e Stati Uniti, mirati a esplorare un accordo che possa porre fine al conflitto in cambio di limitazioni nella produzione di missili. La notizia ha determinato una correzione al ribasso del Dollar Index (DXY), sebbene l’indice rimanga circa il 3,5% sopra i livelli di fine gennaio mentre i mercati cercano di valutare i possibili aggiustamenti dei tassi da parte della Federal Reserve.

Un’eventuale interruzione delle rotte marittime nello stretto di Hormuz potrebbe alimentare l’inflazione energetica, aumentando la probabilità che la banca centrale USA adotti una politica monetaria più rigida per contenere le pressioni sui prezzi. Storicamente, Bitcoin tende a beneficiare di un dollaro debole e a soffrire quando la valuta statunitense si rafforza.

Posizionamento nei derivati

Il mercato dei derivati mostra un aumento dell’interesse aperto sui future, confermando i progressi del prezzo spot. L’open interest sui future di Bitcoin è salito fino a circa 680.000 BTC, il livello più alto da quasi due settimane, mentre l’open interest di Ether è salito a 13,41 milioni di token, il massimo dal 31 gennaio.

Per altre valute, l’attività nei future su XRP è rimasta contenuta, con open interest ancora ai minimi recenti sotto 1,70 miliardi di unità, situazione analoga per SOL. L’open interest in prodotti collegati a strumenti legati all’oro digitale, come Tether Gold e PAXG, continua a diminuire mentre i prezzi delle criptovalute principali si apprezzano, suggerendo una possibile rotazione di capitale verso i token più liquidi.

Volatilità, funding e dinamiche delle opzioni

I tassi di finanziamento perpetuo annualizzati per Bitcoin e Ether restano lievemente positivi, a indicare un bias rialzista tra i partecipanti con leva. Al contrario, i tassi risultano leggermente negativi per XRP e SOL.

Gli indici di volatilità implicita a 30 giorni per Bitcoin e Ether si confermano entro i range recenti, segnalando una fase di stabilità relativa del mercato. L’indice di volatilità di Wall Street, VIX, è sceso al 21% rispetto al picco del 28% registrato all’inizio della settimana, contribuendo a un clima di rischio più contenuto.

Sui mercati delle opzioni sono emersi segnali di indebolimento delle skew put per Bitcoin e Ether, mentre cresce l’attività su call con strike elevati, a indicare un aumento delle scommesse rialziste. Tra i flussi nelle opzioni si è osservata domanda di strategie calendar e diagonal su entrambe le principali criptovalute.

Movimenti dei token e sviluppi di progetto

Il layer-1 MANTRA ha completato una migrazione di token e un rebranding, sostituendo il legacy token OM con il nuovo ticker MANTRA e applicando una redenominazione in rapporto 1:4, evento che ha spinto il prezzo del token a salire del 25% nelle ultime 24 ore.

La narrativa rialzista sui token orientati alla privacy, emersa all’inizio dell’anno, ha subito un forte ridimensionamento a febbraio quando ZEC, DASH e XMR hanno registrato correzioni marcate. Negli ultimi giorni tuttavia Monero (XMR) ha mostrato segnali di ripresa, con un aumento del 5,2% nelle ultime 24 ore e un guadagno settimanale attorno al 9,8%.

Le criptovalute principali hanno guidato i guadagni del mercato nell’ultimo giorno, con gli indici composti dai maggiori token che hanno registrato incrementi intorno al 3,1%, mentre indici settoriali come quelli legati alla finanza decentralizzata e al computing hanno fatto registrare rialzi più moderati, rispettivamente intorno allo 0,4% e allo 0,7% nello stesso intervallo temporale.

Prospettive e possibili scenari

Se Bitcoin riuscirà a proseguire la spinta verso gli 80.000 dollari e a consolidare quei livelli, è plausibile che parte dei profitti possa confluire in scommesse più speculative su altcoin. Tuttavia, al momento il mercato mostra segnali di prudenza: gli operatori monitorano attentamente evoluzioni geopolitiche, le decisioni di politica monetaria e gli indicatori di volatilità prima di aumentare l’esposizione verso asset meno liquidi.

In questa fase, la combinazione di una base di open interest in crescita, funding leggermente positivo e una volatilità contenuta suggerisce una preferenza per posizioni direzionali moderate, con attenzione particolare alla liquidità e alla gestione del rischio.