Tensioni nel Medio Oriente e petrolio più caro spingono le azioni di Circle (CRCL) mentre svaniscono le probabilità di taglio dei tassi, secondo Mizuho

Le azioni dell’emittente di stablecoin Circle (CRCL) hanno registrato un rialzo superiore al 20% nella settimana, sovraperformando il mercato dopo i raid aerei condotti da Israele e dai Stati Uniti contro il Iran nel fine settimana, evento che ha innescato preoccupazioni geopolitiche e turbolenze sui mercati delle materie prime.

Reazione dei mercati e impatto sul petrolio

Mizuho ha collegato in parte il rimbalzo delle azioni a un forte aumento dei prezzi del petrolio, mentre il peggioramento delle tensioni in Medio Oriente ha alimentato timori di interruzioni dell’offerta.

Il WTI ha segnato un incremento di circa il 7%–8% dopo gli attacchi, suonando un campanello d’allarme per il possibile ritorno delle pressioni inflazionistiche. Tale dinamica ha spinto molti investitori verso posizioni più difensive, provocando un movimento di risk-off nei mercati finanziari.

I mercati delle criptovalute hanno subito uno scossone all’inizio dei conflitti in Medio Oriente: il bitcoin ha registrato una flessione nelle fasi iniziali della seduta, per poi stabilizzarsi nei giorni successivi mentre la volatilità rimane elevata.

Perché questo riguarda Circle

Il legame tra l’andamento dei tassi e il valore di mercato di Circle è diretto: la società ottiene la maggior parte dei ricavi dagli interessi generati dai titoli di Stato statunitensi detenuti come riserva a supporto del USDC, la sua stablecoin.

In scenari di tassi più elevati o di un mantenimento prolungato dei tassi, il rendimento di tali riserve aumenta, sostenendo i ricavi dell’azienda. Al contrario, eventuali tagli dei tassi comprimerebbero quella fonte di entrata.

Valutazioni degli analisti e fattori di supporto

Secondo gli analisti Dan Dolev e Alexander Jenkins, una riduzione delle aspettative di tagli dei tassi contribuisce ad aumentare circa dell’1% le previsioni di ricavi per Circle nei periodi 2026 e 2027.

Gli analisti hanno inoltre evidenziato un raddoppio del rischio asimmetrico verso uno scenario senza tagli dei tassi nel 2026, basandosi sui dati del Chicago Mercantile Exchange e del suo strumento CME FedWatch, un cambiamento che potrebbe sostenere il multiplo con cui il mercato valuta la società.

Un moderato recupero del bitcoin — vicino a un rialzo del 5% nelle 24 ore citate dagli analisti — ha probabilmente contribuito a un sentiment più favorevole nel settore crypto, rafforzando l’interesse verso asset correlati a liquidità e riserve.

Decisioni di mercato e target price

La banca ha aggiornato il target price su Circle portandolo a 100 dollari dal precedente 90, pur mantenendo una raccomandazione di neutralità sulle azioni. Dopo la revisione, il titolo ha mostrato un apprezzamento intorno al 6% rispetto ai livelli immediatamente precedenti.

Prospettive di medio-lungo termine e rischi

Sebbene un periodo di tassi elevati possa rappresentare un vantaggio nel breve termine per i ricavi di Circle, il report mette in guardia su rischi strutturali: la progressiva commoditizzazione delle stablecoin potrebbe comprimere i margini e frenare la crescita dei ricavi nel medio-lungo periodo.

Nella settimana precedente il titolo aveva registrato un guadagno superiore al 45% in seguito a un violento short squeeze dopo la pubblicazione dei risultati del quarto trimestre; tale movimento ha interrotto una caduta di circa l’80% dai massimi storici registrati l’anno precedente, sottolineando l’elevata volatilità del titolo.

Contesto istituzionale e implicazioni politiche

Le oscillazioni dei prezzi del petrolio e le tensioni geopolitiche richiamano l’attenzione sulle scelte di politica monetaria della Federal Reserve e sulle aspettative degli operatori finanziari riguardo a possibili manovre sui tassi. Decisioni della banca centrale influenzano direttamente il rendimento dei titoli di Stato statunitensi, e dunque la capacità delle società che detengono tali attività come riserve di generare reddito.

Per gli investitori e i policymaker, la situazione evidenzia l’interconnessione tra eventi geopolitici, prezzi delle materie prime, politica monetaria e asset digitali garantiti da riserve tradizionali; la gestione del rischio e la trasparenza delle riserve rimangono elementi chiave per la stabilità del mercato delle stablecoin.