Il capo della CFTC Selig aprirà la strada ai futures perpetui negli Stati Uniti nelle prossime settimane

Mike Selig, presidente della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), ha dichiarato che i contratti perpetual futures sulle criptovalute si sono sviluppati prevalentemente all’estero a causa della ritrosia normativa statunitense, e che l’agenzia offrirà a breve indicazioni chiare su come gestire questo segmento di mercato.

Mike Selig said:

“Stiamo lavorando per riportare futures professionali, veri futures professionali, qui negli Stati Uniti entro circa un mese o poco più. Prevediamo di annunciarlo molto presto.”

I perpetual futures sono contratti derivati che non hanno scadenza prefissata e sono spesso associati all’uso di leva finanziaria; nel settore crypto sono diventati strumenti di particolare interesse per operatori e ricercatori. Alcune piattaforme, come Kraken, hanno annunciato iniziative in questa direzione rivolte a utenti fuori dagli Stati Uniti, sottolineando la natura globale e frammentata del mercato.

Contesto e dinamiche internazionali

Secondo il presidente della CFTC, decisioni regolatorie passate hanno contribuito allo spostamento di molte società e della liquidità verso giurisdizioni estere, creando un ecosistema crypto parzialmente fuori dal controllo diretto dei regolatori statunitensi.

Mike Selig said:

“L’amministrazione precedente ha spinto molte di queste società e la liquidità all’estero.”

Il fenomeno ha implicazioni pratiche: la diaspora delle attività rende più complessa la tutela degli investitori e l’applicazione delle norme statunitensi, e aumenta l’urgenza di definire un quadro regolamentare che renda attrattivo per gli operatori rimanere o tornare negli Stati Uniti.

Coordinamento tra regolatori e il progetto comune

Selig è apparso sul palco insieme al presidente della U.S. Securities and Exchange Commission (SEC), Paul Atkins, per sottolineare un approccio coordinato sulla regolazione degli asset digitali, noto internamente come Project Crypto. I due hanno ribadito la necessità di bilanciare l’innovazione con la tutela del mercato.

Paul Atkins said:

“Abbiamo veramente bisogno di certezza statutaria.”

Paul Atkins said:

“Ci serve il senso del Congresso.”

In assenza di norme chiare approvate dal legislatore, regolatori come la SEC e la CFTC ricorrono a linee guida e interpretazioni che possono però essere impugnate o facilmente modificate da successivi dirigenti, limitando la stabilità giuridica necessaria per investimenti a lungo termine.

Eccezioni per l’innovazione e decentralised finance (DeFi)

Tra le misure in studio vi sono le cosiddette innovation exceptions, eccezioni temporanee che consentirebbero sperimentazioni nel campo delle criptovalute senza il timore immediato di azioni sanzionatorie. Questo approccio mira a favorire lo sviluppo tecnologico mantenendo un livello minimo di controllo sui rischi sistemici.

Mike Selig said:

“A breve definiremo anche come avvicinarci agli sviluppatori della finanza decentralizzata, dopo anni di azioni legali e di incertezza regolatoria.”

L’intenzione dichiarata è dunque di fornire regole più chiare per i progetti DeFi, distinguendo tra attività che richiedono supervisione e sperimentazioni tecnologiche a basso rischio, con l’obiettivo di evitare sanzioni retroattive che possano scoraggiare l’innovazione.

Mercati predittivi e conflitti di competenza

La CFTC ha inoltre annunciato che fornirà indicazioni prossime sui mercati predittivi, settori affini alle criptovalute che negli ultimi anni hanno attirato l’attenzione regolatoria. Selig ha anticipato che il regolatore intende stabilire standard chiari per questo ambito.

Mike Selig said:

“Stiamo per fissare standard molto chiari.”

La competenza su questi mercati è oggetto di contesa: da un lato la CFTC si considera autorità appropriata per contratti legati a eventi, mentre alcuni regolatori statali per il gioco d’azzardo sostengono di avere giurisdizione su contratti che somigliano a scommesse su eventi sportivi. Società come Polymarket e Kalshi sono al centro di questo confronto tra livelli di regolazione diversi.

Mike Selig said:

“Possono esistere in parallelo.”

Per affrontare l’ambiguità, la CFTC sta portando la questione anche sui tavoli giudiziari, sostenendo la propria posizione come regolatore principale per certe tipologie di contratti collegati a eventi.

Quadro legislativo e ostacoli al Congresso

La definizione definitiva del campo d’azione dei regolatori passa per il legislatore. Il testo noto come Digital Asset Market Clarity Act è concepito per chiarire ruoli e responsabilità nella regolazione dei mercati crypto, ma l’iter parlamentare nello U.S. Senate è ancora bloccato da negoziati complessi tra industria, istituti finanziari, forze politiche e l’esecutivo.

Una sentenza della Corte Suprema di qualche anno fa ha inoltre ridotto la portata di autorità che gli enti federali potevano invocare in contenziosi giudiziari, rendendo le linee guida e le azioni amministrative più vulnerabili alle impugnazioni e meno stabili nel tempo. Questa dinamica aumenta la pressione su Congress perché fornisca regole legislative chiare e durature.

L’avvicinarsi delle scadenze elettorali e la limitata disponibilità di tempo in aula complicano ulteriormente le prospettive di approvazione nel breve periodo, aumentando l’incertezza per gli operatori e gli investitori che cercano certezze regolatorie.

Prossimi passaggi e impatto sul mercato

La CFTC ha annunciato che pubblicherà a breve orientamenti formali e sta contemporaneamente lavorando a un processo regolamentare più strutturato che renda le posizioni dell’agenzia meno soggette a semplici revoche o revisioni. L’obiettivo è rafforzare la certezza del quadro normativo per riportare attività e liquidità negli USA.

Le iniziative congiunte della CFTC e della SEC, insieme alla pressione per una legge federale organica, determineranno nei prossimi mesi il livello di tutela per gli investitori, le opportunità per gli innovatori e la capacità degli Stati Uniti di conservare la leadership nei mercati finanziari digitali.