Coinbase e MicroStrategy spingono i rialzi: Bitcoin oltre i 70.000 $

Le azioni legate alle criptovalute hanno aperto la sessione statunitense di mercoledì in forte rialzo dopo che Bitcoin ha superato la soglia dei 72.000 dollari, raggiungendo circa 73.384,69 dollari, il livello più alto da quasi un mese.

Il rialzo ha coinvolto diversi titoli del comparto: Coinbase ha rapidamente superato i 200 dollari, raggiungendo il prezzo più elevato dalla fine di gennaio e guadagnando circa il 12% nei primi minuti di contrattazione. Anche MicroStrategy, principale società detentrice di Bitcoin a livello aziendale, è salita di quasi il 9% toccando un massimo mensile.

Altri operatori del settore hanno evidenziato incrementi compresi tra il 6% e l’8%: fra questi figurano Galaxy Digital, Robinhood e la società che gestisce riserve in Ethereum BitMine. L’emittente di stablecoin Circle ha registrato un ulteriore +6%, portando il rialzo settimanale a oltre il 70% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali.

Anche i miner di Bitcoin, che in misura crescente sono collegati alla costruzione di centri dati per l’intelligenza artificiale, hanno recuperato terreno dopo la vendita di martedì: Bitfarms, Hive, Hut 8 e IREN hanno messo a segno guadagni tra il 6% e il 10%.

Il mercato azionario statunitense più ampio ha seguito il recupero: nelle prime fasi della seduta sia il Nasdaq sia lo S&P 500 hanno segnato rialzi intorno all’1%.

Andamento del prezzo e area chiave

All’inizio della sessione statunitense Bitcoin ha toccato circa 72.600 dollari, il valore più elevato dall’inizio di febbraio; successivamente ha leggermente corretto verso i 71.500 dollari, comunque in rialzo di circa il 5% nelle ultime 24 ore.

La fascia tra 70.000 e 72.000 dollari rappresenta un’area cruciale che ha bloccato precedenti tentativi di rally nel corso dell’ultimo mese: superare stabilmente quel range sarà importante per la sostenibilità del movimento rialzista.

Fattori che spiegano il rialzo

Secondo operatori di mercato, la recente sovraperformance del settore crypto rispetto alle azioni arriva dopo un periodo in cui gli asset digitali avevano sottoperformato rispetto alle altre classi di attività. Questo scostamento può aver creato opportunità di ribilanciamento dei portafogli.

Un elemento aggiuntivo è la minore correlazione di alcune valute digitali con fattori tradizionali che attualmente pesano sulle azioni, come interruzioni delle catene di approvvigionamento o l’aumento dei costi energetici: al contrario, molte crypto non sono direttamente esposte a tali dinamiche.

Jasper De Maere, trader OTC presso Wintermute, ha osservato:

“L’incertezza sta rallentando i flussi verso le azioni, creando opportunità per le criptovalute, come stiamo osservando ora.”

De Maere ha inoltre evidenziato che, nella pratica, azioni e criptovalute possono comportarsi come “asset rischiosi sostitutivi”: se i flussi verso il mercato azionario rallentano, parte del capitale può essere riallocato sui mercati digitali.

Jasper De Maere ha aggiunto una nota di prudenza:

“La situazione è fluida: una reazione a catena che aumenti i prezzi dell’energia o renda l’inflazione più persistente, riducendo le probabilità di un nuovo taglio dei tassi, sarebbe negativa per le crypto.”

Prospettive e rischi

Gli analisti sottolineano che la volatilità potrebbe rimanere elevata finché non emergeranno segnali più chiari riguardo all’andamento dell’inflazione e delle politiche monetarie. Un contesto macroeconomico più stabile favorirebbe una maggiore durata del rally, mentre shock sui prezzi dell’energia o sorprese sull’inflazione potrebbero invertire rapidamente il trend.

Per gli investitori resta quindi fondamentale monitorare i dati macro, le dichiarazioni delle banche centrali e gli sviluppi relativi alla domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale, che influenzano direttamente alcuni segmenti del settore crypto, come i miner e i fornitori di servizi cloud.