Sport e sicurezza: firmato il protocollo tra polizia e Coni per diffondere la cultura sportiva
- 3 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Un protocollo volto a favorire forme di collaborazione e a valorizzare la cultura sportiva è stato sottoscritto presso il Viminale tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), alla presenza del direttore generale della Pubblica sicurezza Vittorio Pisani e del presidente del Comitato, Luciano Buonfiglio.
Nel testo dell’accordo il CONI si impegna a sostenere i programmi agonistici delle atlete e degli atleti tesserati con le Fiamme Oro attraverso l’affiliazione alle Federazioni sportive nazionali e alle Discipline Sportive Associate, a garantire supporto medico agli atleti e a cooperare nell’organizzazione di eventi sportivi.
Da parte sua, la Polizia di Stato orienterà alcune attività verso le discipline olimpiche, mettendo a disposizione le proprie strutture per promuovere la pratica sportiva e favorendo iniziative volte ad avvicinare i giovani allo sport e a far conoscere il ruolo sociale della forza di polizia.
Il protocollo è inoltre pensato per rinsaldare e rinnovare la collaborazione già esistente tra le due istituzioni, valorizzando i risultati conseguiti fino ad oggi e creando nuove opportunità operative.
Contesto e obiettivi
L’intesa si inserisce in un quadro più ampio di sinergia tra enti sportivi e amministrazioni pubbliche, finalizzata sia allo sviluppo del talento agonistico sia alla promozione di percorsi formativi e sociali. Il CONI, quale organismo nazionale responsabile della promozione e del coordinamento delle attività sportive, fornisce competenze tecniche e reti federali utili per l’inserimento competitivo degli atleti.
Le Fiamme Oro, sezione sportiva della Polizia di Stato, rappresentano un modello consolidato di sostegno agli atleti che coniugano attività agonistica e servizio pubblico: il protocollo mira a rafforzare questa funzione, migliorando l’assistenza sanitaria e le opportunità di formazione e partecipazione a competizioni nazionali e internazionali.
Implicazioni operative
Sul piano operativo, l’accordo prevede l’utilizzo condiviso di impianti e strutture, la pianificazione congiunta di eventi e percorsi di preparazione atletica e la possibilità di sviluppare programmi specifici per l’inclusione giovanile. Queste misure possono facilitare l’accesso allo sport su base territoriale e sostenere i percorsi di avviamento e specializzazione agonistica.
In termini di tutela degli atleti, la cooperazione per l’assistenza medica punta a garantire standard omogenei di cura, prevenzione e follow-up: aspetti che incidono direttamente sulle performance e sulla sicurezza degli sportivi, oltre a favorire il rispetto delle normative vigenti in materia sanitaria e antidoping.
Dal punto di vista istituzionale, l’intesa rafforza il rapporto tra il mondo sportivo e le amministrazioni pubbliche, promuovendo pratiche condivise che possono tradursi in programmi replicabili anche in altri contesti territoriali.
Nel complesso, il protocollo intende consolidare una collaborazione strategica tra Dipartimento della Pubblica Sicurezza e CONI, con ricadute positive per atlete, atleti e comunità locali attraverso iniziative sportive, formative e di tutela sanitaria.