Iran, Tajani: domani rientreranno i 200 studenti minorenni; Crosetto avverte di possibili ripercussioni sui prezzi e aumento fino al 40% dei costi dei trasporti

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fatto il punto sulla presenza e sull’assistenza ai cittadini italiani nel Medio Oriente e nel Golfo: nella regione sono attualmente presenti oltre 70.000 connazionali, tra presenze stabili (quasi l’80%) e temporanee, con circa 30.000 solo a Dubai e Abu Dhabi. In Israele vivono circa 20.000 residenti con passaporto italiano, mentre comunità numerose sono presenti negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, in Kuwait, in Oman e in Bahrein. In Iran si trovano poco meno di 500 connazionali, perlopiù residenti.

Assistenza consolare e organizzazione della Task Force

Per coordinare le attività di assistenza è stata attivata una rete diplomatica rafforzata che coinvolge le ambasciate e i consolati nella regione, l’Unità di Crisi e la Direzione Generale per i servizi ai cittadini all’estero. È stata poi costituita una Task Force Golfo composta da cinquanta persone dedicate esclusivamente al supporto dei connazionali.

Antonio Tajani ha dichiarato:

“La rete delle nostre Ambasciate e dei Consolati nella regione si è subito messa in moto per offrire assistenza ai nostri connazionali. Sono in contatto costante con tutti i nostri Capo Missione nell’area per potervi offrire l’aggiornamento più puntuale possibile. L’Unità di Crisi e la Direzione Generale per i servizi ai cittadini all’estero sono operative senza sosta.”

Il centralino dedicato risponde al numero 0636225 con un potenziamento delle linee telefoniche: fino ad oggi sono state gestite oltre 7.000 chiamate e diverse migliaia di contatti e-mail, a conferma dell’intenso lavoro di coordinamento del personale diplomatico e consolare.

Voli speciali per il rientro degli studenti

Tra le misure organizzative concordate con le autorità locali vi è l’impiego di voli speciali per agevolare il rientro dei cittadini italiani, con particolare attenzione a gruppi vulnerabili come i minori.

Antonio Tajani ha dichiarato:

“Vorrei condividere alcune buone notizie. Su nostra richiesta domani le Autorità emiratine metteranno a disposizione un volo speciale Abu Dhabi-Milano per il rientro del gruppo di circa 200 studenti minorenni che si trovano nel Paese.”

In aggiunta, l’Unità di Crisi sta favorendo l’organizzazione di ulteriori collegamenti aerei da Mascate (Muscat) per agevolare il rientro di connazionali: uno di questi voli è partito nelle ultime ore.

Sorveglianza sulla situazione in Iran e piani di emergenza

Le autorità italiane monitorano attentamente gli sviluppi nella regione e mantengono piani di emergenza per la protezione dei cittadini e del personale diplomatico. In particolare, sono state aggiornate le procedure per eventuali evacuazioni e ridotto il personale non essenziale nelle sedi più sensibili.

Antonio Tajani ha dichiarato:

“In Iran non abbiamo ricevuto richieste di evacuazione. Siamo pronti a intervenire se necessario. Già da gennaio, su mie indicazioni, abbiamo alleggerito il personale dell’Ambasciata a Teheran e sono state aggiornate le procedure di evacuazione dei connazionali e del personale del Sistema Italia presente nel Paese.”

Antonio Tajani ha dichiarato:

“Nel caso in cui la situazione dovesse peggiorare, siamo preparati a organizzare un convoglio nel giro di poche ore da Teheran. Sul lato azerbaigiano del confine sono già pronti degli autobus.”

Queste misure implicano una stretta collaborazione con le autorità locali e il coordinamento logistico con consolati vicini, nonché con partner internazionali per garantire corridoi sicuri e procedure di trasporto adeguate.

Sicurezza dei contingenti militari italiani

Il ministro ha inoltre fornito aggiornamenti sulla situazione dei militari italiani dispiegati nella regione, specificando che le unità presenti nelle basi colpite o minacciate sono state messe in sicurezza e che non risultano vittime o feriti tra il personale italiano.

Antonio Tajani ha dichiarato:

“Oltre trecento ufficiali dell’Aeronautica si trovano nella base in Kuwait colpita da missili iraniani. Sono al sicuro nei bunker e sono tutti incolumi. Anche in Iraq, vicino al Kurdistan iracheno, un missile è caduto a poca distanza da una base dove sono presenti militari italiani e americani: non vi è stata alcuna conseguenza.”

Secondo quanto comunicato, i contingenti italiani sono considerati al sicuro anche nelle aree di dispiegamento in Libano, in Giordania e in altre zone operative, con costante monitoraggio delle condizioni di sicurezza e delle rotte logistiche.

Implicazioni diplomatiche e prossimi passi

La situazione in evoluzione richiede un equilibrio tra tutela dei cittadini, rispetto delle sovranità degli Stati coinvolti e coordinamento internazionale. Il ruolo delle ambasciate e dei consolati è cruciale per fornire informazioni tempestive, assistenza pratica e supporto legale e consolare.

Nei prossimi giorni è prevedibile un’intensificazione dei contatti tra il Ministero degli Esteri e le rappresentanze diplomatiche italiane nella regione, con potenziali ulteriori misure operative in funzione dell’andamento degli eventi e delle esigenze dei connazionali sul posto.



Author: Tony
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